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Archivio per la ‘Gadget’ Categoria

Nuove frontiere del merchandising

Martedì, Agosto 17th, 2010

I dischi dei Pink Floyd non si possono più comprare in digitale. Ma ci si può rifare con le scarpe: le AllStar ufficiali.

Ma dico: con tutte le copertine belle che hanno fatto, dovevano stampare sui piedi quella di “Animals”? E un paio di scapre nere con il prisma? O bianche, con il muro di “The wall”?

Tanto tuonò che piovve

Mercoledì, Ggennaio 27th, 2010

Non è l’iPhone (célo), non è il MacBook (célo), è qualcosa di mezzo: l’iPad (manca?).

ipad-launchAlla fine, è stato presentato il famigerato tablet della Apple: un media player che conferma in larga parte quanto era trapelato nella frenetica corsa allo scoop degli ultimi giorni.

I dettagli si trovano ovunque, ma si può partire dal solito iLounge: per ora si sa quando arriverà in America (fine marzo-aprile), da noi la data è incerta, si parla dell’estate.

E’ presto per dire se questa scommessa verrà vinta. al di là dei soliti toni retorici di Steve Jobs, non mancano gli scettici: non sembra esattamente economico, per dirne una; e anche Wired nota diverse mancanze nelle caratteristiche.

E, una cosa che mi pare nessuno abbia notato: i filmati che legge sono solo quicktime. Tradotto: è pensato per riprodurre i film comprati su iTunes (che peraltro in Italia non sono disponibili); quindi scordatevi di usarlo per vederci divx et similia, a meno di lunghe conversioni su un computer “normale”.

Sia quel che sia, siamo tutti qua a parlarne e ci cascheranno (ci cascheremo?) in molti, mi sa.

Christmas time is here again

Mercoledì, Dicembre 16th, 2009

Non ho mai amato la frenesia festiva dei regali, né tantomeno amo la frenesia musicale per le canzoni natalizie. Però da 20 anni a questa parte c’è un regalo che aspetto con ansia in questo periodo: il singolo natalizio dei R.E.M..

Si, lo so, sono un fan. Però c’è qualcosa di più in questa tradizione. Funziona così: ti iscrivi al fan club, pagando 12 dollari (la cifra è sempre la stessa). Una volta dovevi  fare un pagamento internazionale, sotto gli sguardi perplessi dei proverbiali impiegati delle poste, oggi lo fai attraverso internet. Comunque, ti arrivano delle newsletter cartacee, hai accesso alle prevendite dei concerti. E poi poco prima di Natale ti arriva un singolo esclusivo.  Lo fanno anche altri gruppi, come i Pearl Jam, ma il loro singolo arriva a pasqua, di solito.

Comunque, nel singolo natalizio dei R.E.M. c’è tutto ciò che amo nella musica: canzoni inedite o rare di una band che mi piace,  un oggetto bello e da collezione, un rapporto ravvicinato tra pubblico e artisti, e un gruppo che si prende poco sul serio. Memorabile, per esempio, sentire Stipe che canta “I will survive” di  Gloria Gaynor.

Negli anni i R.E.M. hanno mandato 45 giri, videocassette, dvd, dischi, sempre assieme a calendari, adesivi, magneti da frigo e amenità varie. Hanno regalato canzoni inedite, brani live, cover di Television, Chris Isaak, Beatles (che furono i primi ad inventarsi i singoli natalizi per i fan e che sono stato omaggiati con un rifacimento di “Christmas time is here again”); duettato con Radiohead, Wilco, Neil Young, fatto versioni improbabili di sigle televisive. 40 canzoni, che sarebbero un doppio CD di rarità da fare invidia a molti artisti.

Quello di quest’anno si preannuncia davvero interessante. Non l’ho ancora ricevuto, e non rovino la sorpresa. Qua c’è una news-spoiler di Rolling Stone.

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Liquid download

Venerdì, Novembre 13th, 2009

Su Twitter leggo di un nuovo gadget, la nuova frontiera della distribizione digitale: una chiavetta USB che permette di scaricare contenuti “liquidi”, ma non musica liquida. E’ in francese, ma si capisce benissimo.

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Arrivano i Beatles digitali, ma non come ve li aspettate

Mercoledì, Novembre 4th, 2009

Una chiavetta USB a forma di Mela, ma non c’entra con la Apple di Steve Jobs, bensì con la Apple dei Beatles: finalmente i Fab Four arrivano in digitale, in questo strano modo. Anche un po’ vecchio, se vogliamo: trasformare gli album in chiavette USB è stato uno dei tentativi della discografia di arginare la pirateria offrendo un oggetto a metà tra il “fisico” e il digitale, spesso corredato di extra e bonus ecc.

viewIl sito dei Beatles specifica che le chiavette conterrano i 14 dischi rimasterizzati  – peraltro finiti in digitale in versione piratata all’indomani della loro pubblicazione il 9 settembre scorso – con tanto di filmati, artwork e una non meglio specificata interfaccia flash per fruire dei contenuti. Il dettaglio interessante è che le chiavette conterranno i file sia in MP3 sia in formato Lossless, Flac.

Il tutto è preordinabile ora, sarà disponibile da dicembre alla modica cifra di 200 sterline.

Sostanzialmente l’operazione è di quelle che solo i Beatles si possono permettere: un supporto già vecchio – le chiavette USB; nessun extra inedito, se non i file ad alta definizione. Nessuna possibilità di acquistare canzone per canzone, e neanche album per album; un prezzo complessivo molto alto. Insomma, un bello smacco per l’altra Apple, quella di Jobs, che da anni sta cercando di portare i Beatles su iTunes.

This song is here to keep you warm..

Mercoledì, Novembre 4th, 2009

…diceva una veccchia canzone dei R.E.M.

Mi sa che i Weeezer l’hanno presa un po’ sul serio, con questo oggetto che concorre al premio di gadget musicale dell’anno. Questo video è un piccolo capolavoro che unisce lo stile delle “vecchie” pubblicità americane e i nuovi strumenti di marketing digitale: in questo sono davvero dei geni.  (Via AplusK su Twitter)

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Il gadget musicale dell’anno

Venerdì, Ottobre 23rd, 2009

Qualche tempo fa si era aperto questo blog parlando del gadget musicale dell’anno, le corna luminose degli Ac/Dc.

Ma “Backtracks”, il box CD di rarità in uscita tra qualche settimana, è ancora meglio: è fatto a forma di amplificatore per chitarre. Ed è un amplificatore per chitarre, da 1 watt.

Mettere in commercio edizioni e packaging lussuosi è ormai un espediente consolidato per combattere la pirateria, ma con questo box la band ha spostato l’asticella più in alto, come nota Wired.

Sul sito ufficiale ci sono dei video di Angus Young che suona usando il Box. E su YouTube c’è un video di un ragazzino – “Young Angus” – che lo usa per strada.

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Apple vs. Blackberry, Pearl Jam vs. U2

Martedì, Ottobre 20th, 2009

promo_magicmouse_20091020La Apple ha presentato un po’ di nuovi prodotti, oggi. Nulla di musicale, però: un nuovo mouse, un nuovo telecomando, e versioni aggiornate di MacBook, iMac e Mac Mini.

Ma anche i concorrenti non stanno a guardare: i Pearl Jam annunciano un’applicazione per Blackberry che permetterà di scaricare tre canzoni da ogni concerto rimanente del tour. Anche gli U2, il cui tour è sponsorizzato proprio da Blackberry, avevano lanciato un’iniziativa simile.

Voglio una Rickenbacker virtuale

Lunedì, Settembre 7th, 2009

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Chi mi conosce, sa che sono appassionato, anzi ossessionato dalla Rickenbacker, la chitarra che usano o usavano  i R.E.M., Tom Petty, i Byrds, gli Smiths. E un’infinità di altri artisti.

Grazie alla band che la fece conoscere al mondo, riuscirò ad averne una, anche se virtuale. Il 9 settembre esce Rock Band dedicato ai Beatles, e tra le periferiche acquistabili ci sono le repliche degli strumenti dei Fab Four, tra cui la Rickenbacker 325 di John Lennon. Rinizierò ad usare la Wii, che avevo preso e lasciato lì. Sperando che non ci siano eresie come in Guitar Hero, dove c’è Kurt Cobain che rappa e canta i Bon Jovi.

Certo, avrei preferito la Rickenbacker semiacustica 330, quella che usano i miei chitarristi preferiti, ma a caval quasi donato non si guarda in bocca.

Tweets never sent: Bruce Springsteen

Mercoledì, Luglio 22nd, 2009

Ecco i tweet che forse avrei scritto dallo stadio. O forse no, visto che il concerto di Springsteen a Torino all’Olimpico è stato uno dei più coinvolgenti della sua lunga storia di performance italiane, e ho cercato di non stare troppo attaccato all’iPhone.

  • Torino è una città ordinata, si accede allo stadio facilmente. Faccio fatica a trovare parcheggio: vedo uno che armeggia con la portiera di una macchina. Mi fermo per vedere se sta andando via. Poi mi accorgo che stava cercando di rubarla. Ho cambiato zona.
  • Perché San Siro è San Siro. Ma anche l’Olimpico non scherza. Una volta era il Comunale, il Boss ci suonò nell’88. Ma la capienza era quasi doppia. Dove sono finiti quei posti?
  • Il Boss che apre un concerto parlando in piemontese è qualcosa che non avrei mai creduto di vedere in vita mia. Per fortuna non me sono accorto, l’ho letto e visto dopo. (vedi video in fondo al post…)
  • Già dalle prime canzoni si capisce che è una serata speciale. 6 brani mai suonati nel tour, a partire da “Loose Ends”. I fan americani di Backstreets moriranno d’invidia. Tié.
  • Alla prima inquadratura sul megaschermo di Clemons, mi rendo conto con orrore che ha le unghie laccate d’oro. Alla seconda mi rendo conto di quanto è invecchiato.
  • Max Weinberg pesta come un dannato per tutta la sera. E non ha mai un capello fuori posto, neanche dopo tre ore. Che lacca usa, la stessa di Clemons per le unghie?
  • Cosa contengono quei beveroni che Springsteen tracanna tra una canzone e l’altra? Li voglio anche io, che ho 20 anni di meno e un decimo della sua energia.
  • Il momento più bello dello show è la raccolta delle richieste. Scritte su: un materassino, un dirigibile volante, cartelli di varie fogge e colori.
  • Ci voleva: una bella inquadratura sul megaschermo sul retro di un cartello di cartone con la scritta “Esselunga”.
  • Correggo: il momento più bello dello show è “Drive all night”, una ballata torci-budella che non so da quanto non suonava. La mia compagna piange come una fontana, e non l’aveva mai sentita.
  • Ma la scenetta in cui apre tre buste sigillate e timbrate, da cui esce sempre la richiesta di “Drive all night”, l’ha messa in piedi lui o arriva dal pubblico?
  • Compreste una macchina usata da quest’uomo? Anzi, portereste vostro figlioletto ad un concerto di quest’uomo? Si, a giudicare dalla quantità di under-10 presenti sul prato. Il boss li fa pure cantare e ballare: altro che Courtney Cox nel video di “Dancing in the dark”.
  • Il pubblico del Boss è il più bello, il più tollerante, il più accogliente. Non ce n’è per nessuno: ovunque ti giri c’è un sorriso.
  • Ma come: il Boss fa una scaletta della madonna, e poi lascia fuori “Thunder Road” dai bis? Unica pecca di una serata perfetta.
  • Correggo: la vera pecca è uscire dallo stadio dopo una chilometrica “Twist & Shout” sulle note di Morricone. Lo vogliamo dire che sono noiose?

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Music Reporters by Rockol
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