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Google Zeitgeist 2011, lo stato delle ricerche nella musica

Dicembre 19th, 2011 in Uncategorized by Giampiero Di Carlo

Come ogni anno, Google ha pubblicato la propria Zeitgeist, che indica chiavi e termini di ricerca prevalenti (per territorio, tema e categoria) nei passati 12 mesi. E, come ogni anno, è interessante dare un’occhiata alle più frequenti ricerche del comparto musica e intrattenimento.

Innanzitutto, ecco la top 10 list della sezione Musica in Italia:

1. Benvenuto

2. Arriverà

3. Danza Kuduro

4. Tranne Te

5. Someone Like You

6. Vivere O Niente

7. Give Me Everything

8. Born This Way

9. The Lazy Song

10. Hold My Hand

In secondo luogo, tra le persone più cercate (graduatoria dominata in Italia da Marco Simoncelli), troviamo Amy Winehouse al quarto posto e Jennifer Lopez al nono.

In terzo luogo Adele raggiunge il numero 7 nella lista “In più rapida ascesa” a livello globale, mentre si trova al numero 5  nella stessa categoria se riferita alla sezione Persone (qui Amy Winehouse è al numero 7).

Infine Rihanna chiude la top 10 delle ricerche “In più rapida ascesa” nella sezione Intrattenimento a livello globale (“Rihanna Man Down”), anche in questo caso preceduta dalla scomparsa Winehouse (al numero 4 con “Amy Winehouse Death”).

Death Marketing?

Luglio 26th, 2011 in Uncategorized by Giampiero Di Carlo

Pare che le vendite di album di Amy Winehouse a ieri fossero cresciute fino a moltiplicarsi per 37, a seguito della morte della ventisettenne artista britannica. Ovvio e prevedibile, in questi casi.

Amy Winehouse

Amy Winehouse

Su iTunes in poche ore finiva prima in classifica, su Amazon scalava rapidissima e poi eccola anche su Zune, la piattaforma di e-commerce musicale di casa Microsoft. Nei primi due casi la promozione passava da un messaggio che coincideva col dovere di cronaca: “Remembering Amy”, il post con immagine di iTunes; un vero e proprio coccodrillo con link al carrello dell’artista nel caso di Amazon. Nel terzo si andava oltre: “Ricorda Amy Winehouse scaricando il suo primo successo ‘Back to black’ su Zune”.  Meno che subliminale  la prima soluzione, che si riparava sotto l’inevitabilità della notizia (con la differenza che si parla di negozi e non di testate, che io sappia: ma è il mashup, bellezza…). Esplicita e greve la seconda: qui di inevitabile c’era solo il flaming, con un fuoco di fila di reazioni, commenti e twits tra l’ironico, l’incazzato e lo sdegnoso che costringevano Microsoft ad un messaggio di scuse: “Apologies to everyone if our earlier Amy Winehouse ‘download’ tweet seemed purely commercially motivated. Far from the case, we assure you”.

Roba scivolosa con cui cimentarsi, a peggiorare il già molto scarso grip che i marchi – per loro natura, ma pure per scelte improvvide – hanno sul social marketing. Feedback, interazione, partecipazione: le basi, insomma, restano per loro la parte più difficile.

Rimane solo la musica

Luglio 24th, 2011 in Uncategorized by Gianni Sibilla

“Non c’è nulla di poetico o romantico nel morire giovani. C’è solo dolore e solitudine. A noi, che siamo qui, resta la musica”

(Ernesto Assante, su Twitter)

Immagine anteprima YouTube


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