“sPOSTati un po’ più In LA” – “Blackbird”
Maggio 22nd, 2013 in Reports by Carolina Piola
“Blackbird” - Brad Mehldau piano version
Oggi mi è capitato di imbattermi in questa splendida cover, tanto bella da apparire quasi un po’ riduttivo definirla tale. Il brano, già un capolavoro di suo, uno dei molteplici firmati Lennon-McCartney, trova nella straordinaria bravura del pianista americano Brad Mehldau un’interpretazione da brividi, invogliando a un ascolto in loop.
Artista di fama internazionale, nonché eccellente pianista jazz e compositore, Mehldau, oltre a portare in giro un trio tutto suo, ha calcato innumerevoli palchi di prestigio e suonato insieme al non plus ultra della musica jazz: Pat Metheny, Wayne Shorter, Peter Bernstein, Jimmy Cobb sono solo alcuni dei nomi con i quali Mehldau ha condiviso la scena, ai quali si aggiungono ad esempio quelli di Renèe Fleming o John Mayer.
Classe 1970, incontra il jazz da ragazzino e non lo abbandona più, sebbene continui a coltivare quella matrice classica all’origine della sua formazione. Questo lo si avverte ad esempio nella tendenza a suonare melodie separate con ciascuna mano, affidando loro schemi metrico-ritmici decisamente complessi ed inusuali, come ad esempio un 7/4.
Tra le cifre stilistiche che lo caratterizzano, inoltre, spicca la tendenza ad andare in controtendenza: tipico di Mehldau è creare un ostinato con la mano destra e affidare alla sinistra lo sviluppo di una linea melodica, a differenza di quanto accade normalmente.
Registrando principalmente per la Nonesuch Records, oltre ad accompagnarsi ai grandi del panorama jazz internazionale e a comporre brani originali, con il suo trio Mehldau si dedica ad arrangiamenti jazz di musica popolare, in particolare di musica rock.
Nick Drake, i Beatles, i Radiohead, Paul Simon e tanti altri trovano così nelle mani di Melhdau una nuova veste che, sebbene decisamente trasformata e rimodellata rispetto all’originale, mostra sempre una certa classe e uno stile d’eccezione.
Nota in più:
“Blackbird singing in the dead of night/
Take these broken wings and learn to fly/
All your life/
You were only waiting for this moment to arise…”



















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