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Musica, cover, colesterolo, fatturato, pubblicità online

Ottobre 8th, 2010 in Uncategorized by Giampiero Di Carlo

Cifre, pensieri, dati e raffronti in libertà…


- Gli artisti che eseguono più cover, in una top 10 tratta da SecondhandSongs:

1. Johnny Mathis

2. Frank Sinatra

3. Elvis Presley

4. Ella Fitzgerald

5. Cliff Richard

6. Johnny Cash

7. Willie Nelson

8. Tony Bennett

9. Jerry Lee Lewis

10. Nancy Wilson

- Cresce più l’industria musicale o il colesterolo?

Secondo l’IFPI, la prima valeva nel 2009 circa 4,6 miliardi di dollari negli U.S.A.

Secondo la Pfizer, il secondo nello stesso hanno le ha generato vendite del farmaco Lipitor per 5,4 miliardi di dollari.

- Un terzo di tutti i download a pagamento è generato da soli 50 brani: lo dice BigChampagne analizzando Nielsen Soundscan, in base alla cui graduatoria (Digital Tracks Current Chart) al 27 giugno 2010 le prime 50 canzoni in classifica erano state scaricate  69.608.330 milioni di volte, su un totale di download pari a 231.863.000.

- Nel 2015 il 50% delle inserzioni pubblicitarie online incorporerà contenuti video, il mobile diventerà lo schermo principale per la pubblicità interattiva, il 75% dei banner sarà dotato di funzioni social e il comparto del display advertising varrà 50 miliardi di dollari (cifre dichiarate alla MIXX Conference di New York da Neal Mohan e da Barry Salzman di Google).

Amen.

Corso di dizione per aspiranti cantanti

Ottobre 5th, 2010 in Nuova musica, Televisione Musicale by Gianni Sibilla

Un disco così dovrebbero farlo studiare a quelli di X-Factor e Amici. Questo ho pensato quando ho ascoltato il nuovo lavoro di Stan Ridgway, “Neon mirage”.

Figuriamoci se sanno chi è, questo signore che faceva cover di Johnny Cash con i Wall Of Vodoo, quando il Man In Black era uno sfigato che non si cagava nessuno; Ridgway è uno che da solista racconta storia in musica fondendo generi musicali e letterari come pochi, dal noir alla canzone d’autore.

I cantanti di X-Factor sono ignoranti musicalmente: in una delle puntate scorse  – ho sentito il seguente scambio: “Dovete cantare una canzone di Carole King” “Chi, carotina?”. Sono uno spettatore tutt’altro che snob di questo genere di programmi, ma potete immaginare cosa mi è passato per la testa in quel momento.

Comunque il motivo per cui si dovrebbero studiare questo disco  è la dizione perfetta, cristallina di Stan Ridgway, il modo in cui porge le parole, degno dei grandi come Sinatra, o Ella Fitzgerald. Credo che il modo in cui questi due pronunciavano quel “Terrificly” in “I got a kick out of you” sia uno dei punti più alti della musica del 20° secolo.

Poi, certo, c’è gente che sulle parole rese incomprensibili ci ha costruito una carriera (Michael Stipe, anyone?). Però la dizione nelle canzoni è un’arte da riscoprire e studiare.

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