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Michael Jackson Stranger in Moscow

Ffebbraio 19th, 2012 in Libri, musica, personaggio by mike

Continua Juniper con la pubblicazione dei fascicoli contenenti i Capolavori di Michael Jackson Stranger in Moscow è l’8° fascicolo pubblicato ed è già tra i libri più richiesti da mettere sotto l’albero di Natale per donarlo ai propri cari.

Stranger in Moscow è il sesto e ultimo singolo estratto dall’album HIStory: Past, Present and
Future – Book 1- di Michael Jackson. Fu messo in commercio in tutto il mondo nel novembre del
1996, ma non fu mai diffuso negli Stati Uniti fino all’agosto del 1997. Scritta da Jackson mentre
era in tournée a Mosca nel 1993, la canzone vide la luce nel pieno del clamore mediatico suscitato dalle accuse di pedofilia mosse contro il cantante, che parla di una “caduta dalla grazia” (“fall from grace”) che l’ha lasciato solo, paranoico e sull’orlo della pazzia.
Una volta ultimato il brano, Jackson, contento del risultato, decise di fare del secondo disco di HIStory un album in studio con nuovi inediti piuttosto che un altro greatest hits con alcuni nuovi brani. Dopo la sua pubblicazione, Stranger in Moscow è stata subito lodata da gran parte degli esperti musicali e ad oggi rimane uno dei pezzi di Michael Jackson più acclamati e apprezzati dalla critica. Commercialmente, invece, il singolo ha avuto alterne fortune e conseguito risultati al di sotto delle potenzialità del cantante, probabilmente perché l’album HIStory, che ha riscosso grande successo, era già presente sul mercato da quasi diciotto mesi e numeroso materiale del disco era già stato pubblicato e accolto in modo caloroso.
Il 19 giugno 2006, il singolo è stato ristampato come parte del boxset Visionary: The Video Singles, raggiungendo la prima posizione in Spagna.

Michael Jackson, remember the time

Ffebbraio 19th, 2012 in Libri, musica, personaggio by mike

Sarà ricordato come il Natale dei capolavori quello che ci apprestiamo a festeggiare.
Remembre the time è il 6° fascicolo dei capolavori di Michael Jackson pubblicato da Juniper.
Remember the Time è un singolo di Michael Jackson dell’album Dangerous del 1991.
Remember the Time è il secondo singolo dell’album dopo Black or White. Il singolo ebbe un ottimo successo piazzandosi terzo nella Billboard Hot 100 statunitense, terzo nella classifica inglese, ottavo nella classifica tedesca, quinto in quella francese, sesto in quella italiana, terzo in
Danimarca, terzo in Australia, secondo in Belgio, quarto in Svizzera ed infine decimo in
Norvegia; malgrado non raggiunse la prima posizione in nessuno stato venne premiato con il disco d’oro negli Stati Uniti.

Earth Song, 5° capolavoro di Michael Jackson

Ffebbraio 18th, 2012 in Libri, musica, personaggio by mike

Juniper pubblica Earth Song, il 5° fascicolo dei capolavori di Michael Jackson.
Estratta come terzo singolo dall’album HIStory: Past, Present and Future – Book 1, si tratta di una ballata che incorpora elementi di gospel, di blues e di opera. Michael è solito nel pubblicare canzoni socialmente consapevoli, come “We Are the World”, “Man in the Mirror” e “Heal the World”. Tuttavia, “Earth Song” è stata la prima che ha apertamente affrontato il problema dell’ambiente e il benessere degli animali. Scritta e composta da Michael, parla della distruzione della Terra per mano degli umani. Si vedono alberi abbattuti, carcasse di elefanti e altri animali uccisi ingiustamente per fini economici, esplicite immagini che testimoniano l’estrema povertà in Africa, ciminiere di industrie inquinanti e quant’altro possa danneggiare il Pianeta sotto diversi aspetti. Girato nel Marzo del 1995 in ben quattro regioni geografiche, inizia mostrando disboscamenti, carcasse di animali e le guerre in atto negli anni novanta in ex-Yugoslavia e si conclude, grazie anche all’urlo di sfogo liberatorio di Michael, con la “rinascita” di animali e innocenti uccisi dalla guerra, la liberazione di delfini e zebre, la fine dell’inquinamento delle industrie e gli alberi tornati alla normalità; lasciando così un segno di speranza nei confronti della civiltà nel mondo. Lavorando con David Foster e Bill Bottrell, Michael ha subito ricevuto recensioni generalmente favorevoli ottenendo una nomination ai Grammy Awards del 1997, ricevendo ancora oggi diversi riconoscimenti dalle organizzazioni ambientali di tutto il mondo, raggiungendo la Top-Five nelle classifiche di molti paesi europei, rimanendo per ben sei settimane consecutive alla prima posizione della UK Singles Chart, con una vendita complessiva di 1.100.000 copie, diventando così il singolo di Jackson con il maggior successo di sempre nel Regno Unito.

Michael Jackson, Bad altro capolavoro

Ffebbraio 18th, 2012 in Libri, musica, personaggio by mike

Ed ecco il 3° fascicolo di una serie di fotografie tratte dai capolavori di Michael Jackson, pubblicato da Juniper.
Si tratta di BAD, un singolo del 1987 pubblicato da Michael Jackson, estratto dall’album omonimo.
La canzone doveva essere interpretata anche da Prince. Quincy Jones, in un’intervista inclusa nella Special Edition di “Bad”, ha dichiarato che Prince disse a Jackson che non voleva partecipare al progetto perché “sarebbe stata una hit senza di lui”.
Nella sua autobiografia Moonwalk Jackson ha scritto: “Bad” è una canzone riguardante le strade. Riguarda i ragazzi provenienti da un brutto quartiere che frequentano una scuola privata.
Lui torna da scuola per le vacanze e i ragazzi cominciano a dargli problemi. Lui canta “I’m bad, you’re bad, who’s bad, who’s the best?’ He’s saying when you’re strong and good, then you’re bad.” Nel 2006 il singolo fu ripubblicato e inserito nel cofanetto Visionary – The Video Singles.

In the closet, altro capolavoro pubblicato

Ffebbraio 18th, 2012 in Libri, musica, personaggio by mike

Juniper ha pubblicato il 4° fascicolo di una serie dedicata ai capolavori di Michael Jackson.
In the closet è una canzone di Michael Jackson estratta come terzo singolo dall’album del 1991 Dangerous.
La canzone è stata scritta da Jackson e da Teddy Riley, parla di una relazione tra due persone che
va mantenuta segreta. Il video è diretto da Herb Ritts,nel quale si vedono Jackson che danza con
la modella Naomi Campbell. La voce di donna che si può ascoltare è della Principessa Stephanie di Monaco, che ha preso il posto di Madonna. Naomi Campbell canta solo nel video.
La canzone è tipica del produttore Teddy Riley, perché si riconosce nel suo stile. È considerata una delle canzoni più provocanti perché nel testo è inclusa la frase: “If it’s aching, you have to rub it”. Negli Stati Uniti il singolo si è aggiudicato il disco d’oro per una vendita di oltre 500.000 copie. “In The Closet” era stata originariamente concepita come un duetto tra Michael Jackson e
Madonna. Secondo un’intervista del 1992 con il giornalista britannico Jonathan Ross, Madonna
ha affermato di aver lavorato sul testo della canzone, ma quando presentò il lavoro a Michael,
questi giudicò il testo troppo provocante per i suoi gusti. Anche l’idea di Madonna di girare un
video per la canzone dove Jackson avrebbe dovuto vestire i panni di una donna e lei di un uomo
non convinse Michael che, su consiglio della sorella Janet, bocciò l’intero progetto.

I capolavori di Michael Jackson

Ffebbraio 18th, 2012 in Libri, musica, personaggio by mike

Eccoci qua! Finalmente un blog dedicato alle migliori opere create da Michael Jackson!
Erano in tanti a chiederci la creazione di un simile “archivio” e noi li abbiamo accontentati.
Le opere elencate in questo blog sono una serie di fascicoli che raccolgono immagini tratte dai “capolavori di Michael Jackson“, realizzati da Juniper.
Il 1° fascicolo è dedicato a “Ghosts”, un mediometraggio, considerato il video musicale più lungo della storia, con i suoi 38 minuti di durata. Filmato e proiettato nel 1996, uscì insieme alle stampe fotografiche del film Stephen King’s THINNER. Un anno dopo fu rilasciato in VHS. Il film parla di un terrificante Maestro, dotato di poteri soprannaturali, che è stato relegato nel suo castello dal sindaco della città. Il film include alcuni pezzi ballati da Michael Jackson e la sua “famiglia” di fantasmi. Tutte le canzoni presenti sono tratte dagli album HIStory – Past, Present and Future, Book I e Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix.

I capolavori di Michael Jackson

Ggennaio 28th, 2012 in Libri, attualità, gossip, musica, personaggi by mike

Eccoci qua! Finalmente un blog dedicato alle migliori opere create da Michael Jackson!
Erano in tanti a chiederci la creazione di un simile “archivio” e noi li abbiamo accontentati.
Le opere elencate in questo blog sono una serie di fascicoli che raccolgono immagini tratte dai “capolavori di Michael Jackson“, realizzati da Juniper.
Il 1° fascicolo è dedicato a “Ghosts”, un mediometraggio, considerato il video musicale più lungo della storia, con i suoi 38 minuti di durata. Filmato e proiettato nel 1996, uscì insieme alle stampe fotografiche del film Stephen King’s THINNER. Un anno dopo fu rilasciato in VHS. Il film parla di un terrificante Maestro, dotato di poteri soprannaturali, che è stato relegato nel suo castello dal sindaco della città. Il film include alcuni pezzi ballati da Michael Jackson e la sua “famiglia” di fantasmi. Tutte le canzoni presenti sono tratte dagli album HIStory – Past, Present and Future, Book I e Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix.

Michael Jackson, ultimo dell’anno con i capolavori

Dicembre 31st, 2011 in Libri, musica, personaggi by mike

Ed ecco compiuto l’atto finale! Juniper ha nuovamente centrato il bersaglio!
Con la pubblicazione di altri due capolavori di Michael Jackson chiude l’anno 2011 con un bel finale, col botto direbbero i pirotecnici, così come si usa fare nel salutare l’anno vecchio che se ne va ed il nuovo anno che si affaccia.
Si tratta di Blood on the dance floor e di The way you make me feel.
Il primo, corrispondente al 17° fascicolo, è un album-raccolta di remix di Michael Jackson pubblicato nel tardo 1997 dalla Sony, composto da 8 remix del precedente HIStory affiancati a 5 brani inediti. Blood on the Dance Floor è una canzone di Michael Jackson estratta come singolo dall’album Blood on the Dance Floor nel marzo dello stesso anno. Arrivò al numero 1° nel Regno Unito. Com’è scritto nel booklet dell’album Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, questa
canzone è dedicata a Elton John.

Il secondo capolavoro, The way you make me feel, 18° fascicolo, è una canzone di Michael Jackson facente parte del suo nono album Bad del 1987. Prodotto da Jackson e Quincy Jones, è stato pubblicato come terzo singolo dell’album nel 1987 e scalò le classifiche raggiungendo parecchi primi posti. È stata eseguita nei tour di Michael ed anche ai Grammy Awards del 1988. In occasione del 30 anni di carriera di Michael Jackson, quest’ultimo l’ha eseguita al Madison Square Garden con Britney Spears. In tutte le ri-edizioni dell’album Bad e in tutte le raccolte in cui è inclusa, la versione album del brano è stata ri-editata, arricchita con parti vocali e cori nel finale.

Michael Jackson, Heal the world altro capolavoro

Dicembre 19th, 2011 in Libri, gossip, musica, personaggi by mike

Ed eccolo ancora qua! E’ Juniper che pubblica un altro capolavoro di Michael Jackson.
Si tratta del fascicolo di “Heal the world“, una canzone di Michael Jackson, estratta come sesto singolo dall’album Dangerous del 1991.
Il video musicale della canzone è caratterizzato da bambini che vivono in paesi che soffrono di disordini. È uno dei pochi video in cui il cantante non appare, gli altri sono quelli di Cry, HIStory e Man in the Mirror (negli ultimi due, Jackson appare solo in filmati d’archivio).
Nel video si può intravedere un giovane 50 Cent, ai tempi diciassettenne. Michael Jackson ha eseguito la canzone al Super Bowl XXVII halftime show davanti a 35.000 persone, facendo l’audience di ascolti più alta di sempre nella storia delle televisioni americane.
Nel 2001, durante una chat via internet con i fans Michael affermò che Heal the World è la canzone di cui è più orgoglioso. A maggior ragione, il cantante nel 1992 fondò, dal titolo della canzone, la Heal the World Foundation, un’associazione benefica che fu progettata per migliorare la vita dei bambini.

Moonwalker, altro capolavoro di Michael Jackson

Dicembre 12th, 2011 in Libri, gossip, musica by mike

Ancora uno! Il nono fascicolo di una serie di capolavori di Michael Jackson è stato pubblicato da Juniper. Si tratta di Moonwalker, un film del 1988 diretto da Jerry Kramer, interpretato Michael Jackson. Il titolo del film deriva ovviamente da Moonwalk, passo di danza reso celebre dallo stesso Jackson, che impersona se stesso, deve proteggere tre suoi piccoli fan e amici – interpretati da Kellie Parker nella parte di Katie, Sean Lennon in quella di Sean e Brandon Adams nella parte di Zeke – da Mr. Big, perfido e malvagio spacciatore (Joe Pesci) e dal suo esercito di sgherri. Nonostante l’argomento socialmente impegnativo (la diffusione della droga nel mondo e soprattutto nel mondo dei bambini), il film ha momenti di grande comicità. Ad esempio il rifacimento “formato bambino” del mitico video di Bad, dove Michael Jackson è interpretato dal piccolo Zeke-Brandon Adams. Il film ha anche alti momenti di coreografia e scenografia come in Smooth Criminal la cui ambientazione da gangster anni trenta è rimasta nella storia della musica. All’interno del lungometraggio ci sono continui cambi di tecniche cinematografiche, dallo stop motion utilizzato per il videoclip di Speed Demon all’inizio del film (dove Michael per sfuggire a fan e paparazzi si traveste da coniglio, con evidenti riferimenti ai personaggi ed alle scenografie dei cartoni animati Warner Bros), alle riprese in esterno, le riprese in scenografie all’aperto negli studios e le riprese negli studios. La lotta tra il bene (Michael) e il male (Mr.Big) ha la sua apoteosi quando la star si trasforma in un’astronave-androide e sconfigge il nemico ristabilendo la serenità e la pace. Il messaggio del film è uno slogan contro la droga in generale, e contro lo sfruttamento dei bambini-spacciatori in particolare.

Music Reporters by Rockol
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