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Live Report: Friendly Fires @ Lido, Berlino 22/09/11

Settembre 23rd, 2011 in Reports by Redazione Rockol

La prima volta che vidi i Friendly Fires dal vivo fu nel giugno del 2009, nella medesima location dove si tiene il concerto di questa sera. Il Lido, club indie-rock berlinese nel pieno centro di Kreuzberg.

A quel tempo i tre giovanotti inglesi stavano promuovendo il loro primo eponimo album, uscito nel settembre del 2008 e caratterizzato da un’ottima miscela tra elettronica, funk e new-wave. Quel concerto mi lasciò in bocca un bel sapore, apprezzai la bella carica sul palco della band di St.Albans ed il loro sound fresco e ballabile anche dal vivo.

Sono trascorsi due anni ed è passata parecchia acqua sotto i ponti. I Nostri hanno girato per il mondo in tour ed hanno dato alle stampe il secondo album “Pala”, un lavoro che ha confermato le buone qualità del disco d’esordio.

I primi a salire sul palco sono gli anglo/berlinesi I Heart Sharks, trio che propone un’interessante miscela tra elettronica, indie-rock e sfumature dubstep. Indubbiamente da tenere d’occhio per il futuro.

Sono quasi le 22 quando i Friendly Fires fanno il loro ingresso sul palco dell’ex teatro berlinese, a questo punto bello pieno per lo show. I ragazzi sono cresciuti e si presentano in sei, con due fiati ed un tastierista in più, mentre il frontman Ed MacFarlane spicca per la camicia variopinta e la sua faccia da ragazzo imberbe.

Uno si aspetta un inizio all’insegna del nuovo disco ed ecco invece una bella doppietta tratta da “Friendly Fires”: la funkeggiante “Lovesick” e la tribal/new-wave dell’ottima “Jump in the pool”. Si capisce subito che i Nostri non sono cresciuti solo di numero, ma anche sotto altri aspetti: tengono il palco da band sicura ed esperta ed hanno acquisito una personalità invidiabile. Ad esempio il cantante dopo tre brani scompare ed è già tra le prime file del pubblico a cantare a squarciagola la recente “Blue cassette”.

E’ difficile staccare gli occhi di dosso da MacFarlane che pare quasi indemoniato per come si muove e saltella da una parte all’altra del palco. Lo show alterna gli episodi dei due album all’attivo, con picchi di gradimento per il primo singolo estratto dal secondo album “Love those days tonight” e per quella che è forse la canzone più amata in assoluto dei FF, la sognante “Paris”.

Piccola pausa e la band torna on stage in quattro, lasciando i fiati negli spogliatoi. Il bis è affidato ad uno degli episodi migliori di “Pala”, ovvero la danzereccia “Hawaiian air” ed all’ultimo singolo tratto dal primo disco, “Kiss of life”, qui proposta in una coinvolgente e prolungata versione tribale e psichedelica. A fine concerto, dopo altre due passeggiate tra la folla, Ed è sudato e spompato all’inverosimile, mentre il pubblico può ritenersi più che soddisfatto: settanta minuti carichi, senza soste o cadute di stile, ed una band capace di una grande prova di maturità. Adesso possiamo dirlo senza titubanze: i Friendly Fires sono pronti per i grandi palcoscenici e c’è da scommettere che non tarderanno ad arrivare.

(Ercole Gentile)

SETLIST:

Lovesick”

Jump n the pool”

Blue cassette”

True love”

On board”

Chimes”

Skeleton boy”

Show me lights”

Hurting”

Live those days tonight”

Pull me back to earth”

Paris”

Encore

Hawaiian air”

Kiss of life”

Music Reporters by Rockol
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