Live Report: Subsonica @ MediolanumForum, Assago 23/04/12
Aprile 24th, 2012 in Reports by Redazione Rockol
Quando i Subsonica salgono sul palco del MediolanumForum di Assago poco dopo le nove, tutte le luci sono accese. “Negli anni ‘90 si entrava in scena così”, annuncia Samuel mentre si sistema al centro della scena e impugna il suo triplo microfono. La sua t-shirt “alla Star Trek” e il vecchio cappellino da baseball nero sono un altro omaggio al passato. E se tre indizi fanno una prova, quando inizia “Come se” non ci vuole molto a capire che questo “Istantanee Tour” è una vera “festa di compleanno”, come la definisce la stessa band. Un compleanno importante per la musica italiana, che è datato 1997 e coincide con l’uscita di “SubsOnica”, un album ancora oggi di grande lungimiranza artistica. Anche la scenografia è passatista: niente megaschermi né effetti speciali, solo un grande telone che richiama la copertina del disco.
Il tuffo nel passato continua e la scaletta pesca solo dal primo lavoro della band. Ecco le suggestioni reggae di “Cose che non ho”, alla quale il gruppo attacca una strofa di “Daitarn III”. Per ulteriori dettagli, chiedere agli Amici di Roland. “Istantanee” è dominata da basso e synth, mentre “Onde quadre” si esalta grazie al riff blueseggiato della chitarra di Max Casacci e alza il ritmo del concerto dopo un inizio sincopato. L’immersione nelle nebbie torinesi di fine ‘90, tra notti insonni ed echi delle posse, continua senza soste. “Giungla nord” suona felicemente anacronistica, con le sue basi drum’n'bass che sembrano rubate al primo Goldie. Poi arriva anche la prima concessione al “mainstream” con “Per un’ora d’amore”, brano registrato insieme ad Antonella Ruggiero per il suo esordio solista “Registrazioni moderne”.
Per suonare “Radioestensioni” i Subsonica richiamano Pierfunk, il primo bassista del gruppo che rimane sul palco per una manciata di pezzi. A chiudere la prima parte ci pensa una doppietta semi acustica: “Funck star”, una delle primissime canzoni composte da Samuel, Boosta e Max, funziona bene anche se le manca quell’organetto della versione originale. “Tutti i miei sbagli” invece, seppur spogliata del suo arrangiamento e affidata ai cori del pubblico, si conferma ogni volta come quello che è: semplicemente una grande canzone. Il gruppo sembra sinceramente divertito a riesplorare il suo vecchio repertorio, va a memoria e si vede. Del resto non scopriamo ora il loro essere “animali da palcoscenico”.
Archiviata la prima parte, il telone sparisce, le t-shirt anni Novanta e il repertorio cambiano: non più solo il disco d’esordio, ma un vero e proprio greatest hits del collettivo torinese. Arrivano dunque “Ratto” e soprattutto il meglio del secondo album “Microchip emozionale”. “Aurora sogna” fa sempre il suo dovere, mentre “Depre” è una felice sorpresa. “Liberi tutti”, anche e soprattutto dal vivo, è uno dei vertici di tutta la produzione della band così come “Colpo di pistola” e “Il cielo su Torino”. Compare timidamente anche qualche brano di “Eden”: “Istrice” è il singolo da classifica, “Il diluvio” quello che funziona di più live. In questo clima di revival però sembrano quasi fuori contesto. E peccato non aver sentito la titletrack, forse il brano più riuscito nell’ultima produzione di casa Subsonica.
Tra un omaggio ai CCCP (“Tu menti”) e le immancabili hit come “Discolabirinto” e “Nuova ossessione”, si esaurisce anche questa parte dello show. A chiuderla ci pensa una tripletta di pezzi: “Up patriots to arms” è firmata Franco Battiato ma sembra calzare a pennello a Samuel e soci, “Tutti i miei sbagli” viene riproposta, stavolta in chiave elettrica. “Preso blu” potrebbe sembrare l’atto finale, ma non lo è. Perché la band torna su, ancora a luci accese e suona la divertente “Benzina ogoshi”. A far calare il sipario, stavolta per davvero, è “Nicotina groove”, che non a caso chiudeva anche l’album di 15 anni fa. Il pubblico, che ha ballato praticamente finora senza pause, è soddisfatto ma anche stanco. Un buon segno. Vuol dire che Samuel e compagni hanno fatto il loro dovere. E si meritano anche gli auguri di buon compleanno.
(Giovanni Ansaldo)
Scaletta:
Come se
Cose che non ho + Daitarn III
Istantanee
Onde quadre
Radioestensioni
Giungla Nord
Per un’ora d’amore
Encore 1:
Funkstar (acustica)
Tutti I Miei Sbagli (Acustica)
Encore 2:
Ratto
Aurora sogna
Depre
Liberi tutti
Il diluvio
L’errore
Tu menti (cover dei CCCP)
Colpo di pistola
Istrice
Il cielo su Torino
Encore 3:
La glaciazione
Discolabirinto
Nuvole rapide
Nuova ossessione
Up patriots to arms (cover di Franco Battiato)
Tutti i miei sbagli
Preso Blu
Encore 4:
Benzina Ogoshi
Nicotina Groove
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