Sunset Strip Music Festival 18-08-2012
Agosto 29th, 2012 in Reports by Michele Traversa
“Siamo finalmente arrivati sul Sunset Strip”.
Le parole pronunciate da Noodles, il carismatico chitarrista degli Offspring fanno trasparire tutta l’euforia e la gratitudine della band di partecipare al festival associato al tratto di strada più celebre al mondo. “Mi ricordo quando venivamo fin qui da Orange County per vedere i Ramones al Palladium o i Clash al Whiskey o al Roxy” continua Noodles. E infatti i locali Whiskey a Go Go e Roxy presso i quali, negli anni settanta, si sono svolti concerti dei Doors e dei Police ritenuti leggendari, hanno contributo nel tempo a rendere celebre questo tratto di Sunset Boulevard racchiuso tra Doheny e San Vicente. E ora, una volta l’anno, lo Strip viene chiuso al traffico per ospitare uno dei festival musicali più importanti per l’hard rock moderno.
Giunto alla quinta edizione, il festival affida agli Offspring e alla star maledetta Marilyn Manson il compito di chiudere le festività.
Gli Offspring ci danno subito dentro con All I want seguita da Come Out and Play, un uno due che scuote il pubblico sin da subito. Il loro è un set tiratissimo e compatto, che alterna le hit più popolari ai brani dell’ultimo album Days go by, di recente pubblicazione. La band è in splendida forma, al massimo delle proprie capacità, il leader Dexter Holland scherza con il pubblico e invita a cantare insieme i cori, mentre alla chitarra il fidato Noodles salta da una parte all’altra del palco. Il pogo non tarda ad arrivare, ma le canzoni degli Offspring, con i tipici coretti di ya-ya e oh-oh, sono soprattutto goduriose e tutti sembrano divertirsi alla grande, su e giù dal palco.
La gente perde la testa per le veloci Bad Habit, Want You Bad, The Kids Aren’t Alright, ma sa apprezzare anche le ancora semi-sconosciute Dividing by Zero e Slim Pickens Does the Right Thing and Rides the Bomb to Hell. Non ci sono sbavature, la tecnica c’è, la passione pure. Verso metà Holland calma gli animi, abbracciando la chitarra acustica per la tormentata Kristy, Are You Doing Okay? Poi riporta tutti a ballare con la goliardica Pretty Fly (for a White Guy). È evidente quanto gli Offspring ci tenessero a far bella figura su uno dei luoghi sacri per la musica e la missione è senz’altro riuscita.
È poi la volta di Marilyn Manson. Tra il pubblico il fermento è palpabile, parecchi vengono scortati fuori dalla sicurezza, tra chi non si regge in piedi per chissà quale miscuglio si ritrova in corpo e chi litiga con la vicina franando fuori dalle transenne, per poi scalciare quando gli energumeni della sicurezza tentano di portarla fuori. C’è anche tanta gente venuta a godersi il concerto però, tra i quali l’attore di Twilight Kellan Lutz.
Trova posto in apertura il pezzo più tosto Hey, Cruel World…, tratto dall’ultimo album Born Villain, uscito lo scorso maggio dopo tre anni di silenzio. Poi è un alternarsi tra le più popolari Disposable Teens, The Dope Show e i pezzi nuovi No Reflection, Pistol Whipped. Lo show, a dirla tutta, sembra una versione sobria di quello che è lecito aspettarsi da Manson. Di grandi scenografie e simulazioni di atti violenti sul palco che caratterizzavano i concerti del passato non c’è più traccia. Manson la maggior parte la passa a cantare rivolto ad un gruppetto di ragazzine assiepate nel backstage al lato sinistro del palco. Non perde tuttavia occasione di spendere due parole tra un pezzo e l’altro. Così si ritrova a ricordare la prima volta che ha sentito The End dei Doors nell’incipit di Apocalypse Now, a commentare sulla guerra dove è permesso a tutti sparare, del padre presente con lui al festival. In tono scherzoso, ma neanche troppo, invita a scaricare illegalmente l’album invece che comprarlo, giura di non essersi fatto quella sera e ammonisce il suo pubblico a non farsi di droga, “almeno non le mie droghe” che adeguatamente introduce The Dope Show.
A metà strada lo spettacolo subisce un’inversione di tendenza, Manson pare ricordarsi di essere un animale da palco e, munito di elmetti e un pugnale di plastica, ritorna alle sue movenze sincopate, ma soprattutto si lancia nelle cover di Personal Jesus prima e della celebre Sweet Dreams poi (già un successo su disco), le quali ottengono gli applausi più fragorosi.
Poi succede quello che non ti aspetti che consegna lo show alla storia. Sul palco salgono i rimanenti membri dei Doors Ray Manzarek e Robby Krieger e si uniscono alla band di Manson per suonare non una, ma ben tre pezzi della loro discografia. Manson quasi non riesce a contenere l’entusiasmo. Si vede l’ammirazione che prova e glielo dice anche in faccia “Se non avete inventato voi il Sunset Strip, avete sicuramente contribuito a cementarlo“. Quando chiede al pubblico se desidera un’altra canzone dei Doors si lancia in quella che, a detta sua, è la prima canzone che ha imparato a suonare, Five to One. È evidente che il Marilyn Manson del nuovo millennio è ora una rockstar a tutto tondo e non più lo spauracchio dei moralisti che gridavano allo scandalo ad ogni performance. Il finale però ci riporta al Manson che fu. Su Antichrist Superstar scendono stendardi rossi e neri con al centro il simbolo di un fulmine che tanto ricorda una svastica e viene fatto entrare sul palco un pulpito dal quale il reverendo Manson strappa le pagine della Bibbia, le mette in bocca e le risputa sul pubblico. Segue la canzone più attesa, The Beautiful People, “Gente della California, questa canzone è stata scritta per voi“, che chiude lo spettacolo tra i coriandoli bianchi sparati in aria dai lati del palco.
SETLIST THE OFFSPRING
01. All I Want
02. Come Out and Play
03. Days Go By
04. Have You Ever
05. Staring at the Sun
06. Dividing by Zero
07. Slim Pickens Does the Right Thing and Rides the Bomb to Hell
08. Bad Habit
09. Gotta Get Away
10. You’re Gonna Go Far, Kid
11. Hit That
12. Kristy, Are You Doing Okay?
13. Why Don’t You Get a Job?
14. Americana
15. Want You Bad
16. Pretty Fly (for a White Guy)
17. (Can’t Get My) Head Around You
18. The Kids Aren’t Alright
19. Self Esteem
SETLIST MARILYN MANSON
01 Hey, Cruel World…
02 Disposable Teens
03 The Love Song
04 No Reflection
05 mOBSCENE
06 The Dope Show
07 Rock Is Dead
08 Personal Jesus (Depeche Mode cover)
09 Pistol Whipped
10 Sweet Dreams (Eurythmics cover)
11 People Are Strange (The Doors cover)
12 Love Me Two Times (The Doors cover)
13 Five to One (The Doors cover)
Encore:
14 Antichrist Superstar
15 The Beautiful People
Per qualcuno sono addirittura meglio del sesso, per qualcun altro, invece, soltanto un’incognita; per tutti gli altri,comunque, un live semplicemente imperdibile.
Una cosa è certa, i
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