“sPOSTati un po’ più In LA” – “Momento musicale in Fa minore n° 3 op. 94 D780″
Maggio 11th, 2013 in Reports by Carolina Piola
“Momento musicale in Fa minore n° 3 op. 94 D780″ – Franz Schubert
Quest’oggi solo note, niente parole.
Quest’oggi voglia di musica classica, musica colta, musica alta e altra.
Rispolverando qualche vecchio spartito di pianoforte, nel tentativo di un timido approccio, il romantico Schubert ha avuto la meglio e con lui uno dei sei Momenti musicali racchiusi nell’op. 94 D 780, precisamente il numero 3.
Influenzato nelle prime elaborazioni musicali da Beethoven e Mozart, ma esperto conoscitore anche dell’opera bachiana e dell’uso del contrappunto, nel tempo Schubert si dimostrò abile sperimentatore dedicandosi alla stesura e composizione di una gran varietà di forme e generi musicali differenti tra loro.
Dall’opera alla musica sinfonica, passando per i Quartetti per archi e altre composizioni da camera, non si sottrasse alla musica liturgica e vocale e alla stesura di sonate per pianoforte e altre composizioni per piano solo, tra le quali appunto rientra il Momento citato.
Sebbene influenzato dalla forme classiche e insieme dalle tendenze romantiche dell’epoca in cui è inserito, Schubert fu dunque al contempo innovativo, raggiungendo i massimi risultati nel genere canzone, il tedesco Lieder. Qui il compositore viennese lasciò il vero segno: firmando oltre seicento composizioni, molte delle quali destinate a sposare i versi di Goethe prima e di Heine poi, fu capace di scovare ed esprimere magnificamente le immense potenzialità possedute dal genere e fino a quel momento inesplorate.
La grandezza del geniale compositore fu riconosciuta però solo post mortem, in quanto il successo dell’opera italiana e le chiusure provinciali cui si avviava la vita concertistica a Vienna, nel periodo di attività schubertiana, non gli consentirono di affermarsi come avrebbe dovuto.
Alla sua fama postuma prosegue parallelamente quella delle sue opere: di un vastissimo catalogo infatti Schubert diede alle stampe solo un centinaio di composizioni e proprio i Momenti musicali, ad esempio, rientrano tra le composizioni di maggiore fortuna tardiva, più che le sonate.
Ad eseguire il Momento, è lo strepitoso pianista e compositore russo Vladimir Horowitz che nel concerto di Vienna del 1987, uno degli ultimi della sua carriera, lo inserisce tra i bis. Sebbene Schubert non sia annoverato tra i “cavalli di battaglia” di Horowitz, secondo il quale il più grande compositore della storia era Mozart, a cui dedicò molti anni di studio compresi gli ultimi delle propria vita, e lo si citi e ricordi in particolare per le sue straordinarie incisioni di Chopin, Listz, Rachmaninov e Profokiev, il suo stile, la sua immensa classe e le abilità eccelse consentono di fruire ugualmente di un’esecuzione straordinaria e soprattutto molto emozionante.
Tra le caratteristiche da cogliere, in particolare, la capacità di sottolineare le minime sfumature dinamiche, di fraseggio facendo un uso ridottissimo del pedale di risonanza.
Nato per la Musica, Horowitz si esibì fino a due anni prima di morire, ma c’è da scommetterci che continuò ad incidere e soprattutto a suonare fino a qualche minuto prima che il suo cuore, colpito da un infarto, cessasse di battere a tempo di valzer, notturno, sonata, preludio o concerto.
Nota in più: godetevi la bellezza di questi 2 minuti e 08. Niente altro.










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