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(Meta)Fisica dei Radiohead

Giugno 3rd, 2010 in Televisione Musicale by Gianni Sibilla

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(Da The Big Bang Theory, stagione 2, ep. 18)

Gli Arcade Fire, Chuck e la musica afrodisiaca nelle serie TV

Maggio 27th, 2010 in Nuova musica, Televisione Musicale by Gianni Sibilla

Qua c’è il nuovo singolo degli Arcade Fire. Il nuovo disco esce ad agosto ed è uno dei più attesi di questo periodo: si intitola “The suburbs”, come il singolo. Che, se posso dirlo, è davvero banale. Niente a che vedere con “Neon bible”. “The suburbs”  non è per niente musica afrodisiaca, come direbbe uno dei miei personaggi preferiti delle serie TV, Chuck.

Qua sotto c’è la “Arcade Fire reference” in un episodio della prima stagione: a memoria, una delle più belle citazioni musicali in un serie TV. D’altra parte, dietro alla musica di questa serie  c’è quel mezzo genio di Alexandra Patsavas, la music supervisor responsabile delle colonne sonore di The O.C., Gossip Girl, Grey’s Anatomy…

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Kathryn Bigelow, regista di videoclip (bruttissimi)

Marzo 8th, 2010 in Cinema, Televisione Musicale, Videoclip, YouTube by Gianni Sibilla

Sono contento che Kathryn Bigelow abbia vinto l’Oscar. Non ho visto il film premiato, ma “Point break” e “Strange days” sono due dei miei film preferiti di sempre; solo quelli da soli valgono molto di più di una statuetta.

Anche i più grandi registi hanno qualche scheletro nell’armadio: non sapevo per esempio che la Bigelow avesse diretto anche dei videoclip. Amo questa band alla follia, ma questo video l’ho sempre reputato uno dei più brutti mai prodotti. Guardare per credere. La qualità non è granché, ma forse è meglio così.

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Questa scoperta – grazie a TwentyFourBit – mi conferma un’altra mia teoria: salvo rare eccezioni, i registi di cinema non sanno proprio girare videoclip. Ma questa è un’altra storia, e ne parlerò un’altra volta

Il piccolo e il principe

Ffebbraio 24th, 2010 in Televisione Musicale, YouTube, sanremo by Gianni Sibilla

Non posso esimermi: questi video sono ovunque, oggi, in ogni luogo e in ogni lago.

Ma li posto lo stesso. Una sola parola: grandi.

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Il parco giochi dell’accreditato

Ffebbraio 21st, 2010 in Giornalismo musicale, Televisione Musicale, sanremo by Gianni Sibilla

Mi hanno suggerito una bella definizione di Sanremo: Il parco giochi dell’accreditato.

Il festival non è né un evento musicale, né un evento televisivo. E’ un evento ad uso, consumo e divertimento del giornalista.

Per una settimana noi tutti appartenenti alla categoria ci sentiamo importanti a sventolare il nostro pass, a telefonare agli amici a casa con gossip e anticipazioni, a inseguire o creare polemiche di cui tra qualche giorno non si ricorderà più nessuno.

Personalmente, ci ho dato dentro su una (insignificante?) questione sui Sigur Ros citati dall’orchestra in trasmissione. Mi ha ricordato come sulla rete (non solo fan, anche blog con pretese giornalistiche) si apra bocca non solo per il  divertimento di commentare, ma con maleducazione e senza nessuna verifica dei fatti. Sanremo è anche (soprattutto) questo. Il media event, per dirla con la famosa definizione di Katz e Dayan: quello che conta è il rumore di fondo che crea, non l’evento in sé.

pass-sanremoL’accelerazione internettiana del tempo di nascita e morte delle polemiche è forse l’unico cambiamento percettibile di Sanremo negli ultimi anni. Io ho fatto il mio primo festival da accreditato una decina di anni fa, e in Sala Stampa siamo più o meno sempre le stesse persone e la maggior parte era già lì prima che io arrivassi. Persino le foto sui pass sono vecchie (la mia è imbarazzante, ma dovreste vedere quelle di certi colleghi…).

L’altra cosa che non finisce mai di stupirmi a Sanremo è il sottobosco di varia umanità che gira attorno all’Ariston: i carrozzoni delle radio (anche per loro il Festival è un parco giochi, forse ancora più grande), pseudo vip risorti da qualche piega del dimenticatoio TV (ho visto, in ordine sparso: Solange, Cristiano Malgioglio, Simona Tagli, il Mago Otelma, Patrizia D’Addario e gente così), e gente “comune” che impazzisce appena vede qualcuno che assomiglia ad un vip.

fotoPoi ci sono le canzoni:  per una settimana, se sei qui, non ascolti quasi altro. E qualcosa ti può sembrare davvero bello. Ma poca roba poi sopravvive al ritorno, come insegna la storia.

Musicalmente, i momenti migliori del Festival per me sono stati il duetto tra Irene Grandi e Marco Cocci (grande, davvero: peccato che ci siamo dimenticati dei Malfunk), la canzone di Malika Ayane (un arrangiamento stupendo) e sì, anche quella di Irene che ricorda molte cose, ma ha una gran bella melodia.

Poi, perché stupirsi del trio finale? Cantanti da televoto, il paese reale è quello lì

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A Sanremo, A Sanremo

Ffebbraio 17th, 2010 in Televisione Musicale, sanremo by Gianni Sibilla

E la prima serata è andata. Se è vero che Sanremo è ormai solo uno spettacolo TV, quello della prima sera è stato davvero noioso.

Le canzoni: di veramente belle ce ne sono solo due. Irene Grandi e Malika Ayane. Arisa è divertente, Ruggeri ha un bel brano, Noemi una bella voce e una canzone carina, Mengoni ha una bella voce e una brutta canzone. Pure la canzone della Fornaciari non è male, anche se (o forse perché) lei sembra suo padre.  Il resto è la solita roba per Sanremo, cucita assieme senza guizzi, con la Clerici che fa poco più che l’annunciatrice. Pensavo di fare un bel post articolato, ma c’è ben poco da dire.

L’unica vera sopresa della serata è lo stacco orchestrale, che è ripreso da “Hoppipolla” dei Sigur Ros…

Da domani si va in riviera, e si spera che le cose si movimentino un po’. Aggiornamenti da lì.

M Television

Ffebbraio 9th, 2010 in Televisione Musicale by Gianni Sibilla

673px-mtv-logosvgDiverse fonti riportano che in America il marchio di MTV è cambiato: non c’è più la scritta “Music television”.

Ecco cosa scrive Rolling Stone:

In a move that signifies the end of an era, MTV will no longer include the words “Music Television” under its iconic logo. The Wrap was the first to report on the new logo, which will still feature the monolithic “M” and its dripping “TV,” but no underlying text. The shift seems to confirm what many have suspected for years: Following the cancellation of TRL and the success of Jersey Shore, The Hills and the Real World spin-offs, music is no longer MTV’s main priority.

Qua c’è una storia del logo di MTV.


Rock Tube Hall Of Fame (2)

Ggennaio 16th, 2010 in Televisione Musicale, YouTube, concerti by Gianni Sibilla

Ho passato la serata di ieri a studiarmi i video del concerto del 25° anniversario della Rock ‘n’ Roll Hall Of Fame: signori, questo è un libro di testo della musica.

Continuo a pensare che il duetto Joel/Springsteen sia la cosa più toccante. Ma ci sono altri momenti degni di nota: Fergie dei Black Eyed Peas che canta come una dannata “Gimme shelter” assieme a Mick Jagger, il boss che saltella contento come un ragazzino mentre accompagna Sam Moore in “Soul man”.

E soprattutto questo video qua sotto: gli U2 e Springsteen che cantano assieme “I still haven’t found”.

L’avevano già cantata assieme, qualche tempo fa. Ma questa versione è speciale. La fine, con il controcanto in cui Bono fa “The promised land”. E l’inizio,  con Bono che pianta uno dei suoi pistolotti sul significato del rock, e Springsteen che lo liquida in due parole: “Si, ma divertiamoci un po’ adesso” .

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Rock Tube Hall Of Fame

Ggennaio 15th, 2010 in Televisione Musicale, YouTube, concerti by Gianni Sibilla

Questi sono i momenti in cui ringrazio che YouTube esista. Lo scorso ottobre si sono svolti a New York un paio di concerti per celebrare i 25 anni della Rock ‘n’ Roll Hall Of Fame. Ne hanno fatto un special TV, trasmesso in America alla fine di dicembre. L’ho cercato, sperando che qualche anima buona lo mettesse in rete. Non l’ho trovato, e me ne sono dimenticato.

L’altro ieri su Twitter ho visto un link ad un duetto tra Springsteen e Billy Joel su “New York State Of Mind”. Anche di questo me n’ero quasi dimenticato. Poi, guardandolo 1)mi sono venuti i brividi 2)mi sono accorto che questo tale Zarastro1040 aveva caricato tutti i video dello speciale.

Insomma: c’è Springsteen che duetta con U2 e Patti Smith (con Bono che, per una volta, sta un passo indietro e lascia la scena agli altri), con Tom Morello e John Fogerty. C’è Jackson Browne con CS&N e un sacco di altra roba ancora. Le migliori canzoni di “classic rock” cantate da chi le ha scritte, audio e video superbi.

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X Factor, the morning after

Dicembre 3rd, 2009 in Giornalismo musicale, Televisione Musicale, Uncategorized, industria musicale by Gianni Sibilla

Vedere X Factor dalla sala stampa è come non vederlo, praticamente. Come diceva qualcuno: metti tre giornalisti di fronte ad una telecamera: smetterano di raccontare il mondo e inizieranno a parlare di se stessi e del loro lavoro. Per cui ti perdi in chiacchiere, pettegolezzi o nel vedere qualche collega che sgomita per stare in prima fila (senza capire che se vuoi essere inquadrato è meglio la seconda fila, dietro a qualcuno che viene interpellato).

Molto meglio seguire i commenti in diretta su Twitter, soprattutto quelli esilaranti ed irriproducibili di Pyoman.

Ieri sera volevano farci credere di essere a SanRemo, dove la sala stampa è un’enorme gabbia di matti in cui vieni rinchiuso per 8 giorni. Il direttore di RaiDue Massimo Liofredi ha dichiarato testualmente: “Vogliamo creare una kermesse che diventi un piccolo SanRemo”.Beh, di strada ce n’è da fare.

Alcuni appunti sparsi:

  1. Livello musicale bassino, quest’anno. Marco ha vinto per mancanza di reali concorrenti, adesso bisogna sperare che gli diano delle canzoni decenti. Giuliano non ha presenza scenica, Damiano ha la canzone migliore. Sorvoliamo sugli altri. Ma mi pare di intuire che non ci sia grande fiducia attorno a questa tornata di cantanti.
  2. Il programma così com’è non potrà più essere, ha dato tutto quello che doveva e poteva. Ha bisogno di una bella ripassata e rinfrescata.
  3. Mi sarebbe piaciuto sapere se sono davvero serviti al programma gli ospiti nazionali e internazionali. Molti dei quali, per inciso, sono stati pagati, contrariamente ad una convenzione che vuole che un artista che va in TV ci va gratis perché va a fare promozione ad un proprio disco.
  4. In conferenza stampa si è capito bene che questa edizione ha lasciato qualche strascico: il direttore di RaiDue ha fatto chiaramente capire appunto che bisogna rimettere mano al progetto.
  5. Ma la lezione di comunicazione è arrivata dal capo di Magnolia Giorgio Gori: che ha detto chiaramente e con una diplomazia encomiabile che il programma è stato bistrattato dalla RAI: fatto troppo a ridosso dell’edizione precedente, e collocato in una posizione di palinsesto troppo difficile da sostenere (contro Bonolis e la Champions League). E poi ha fatto chiaramente capire che si è sentita troppo la mancanza della Ventura, tirando un paio di stilettate alla Mori, che si è lasciata andare troppo sì, ma dopo un bel po’.
  6. Lo scoop della serata è l’intenzione di Morgan di abbandonare il programma. E’ una sparata costruita ad arte, perché fino a quel punto la conferenza stampa non aveva offerto notizie vere e propre. “Non c’era il pezzo”, come aveva detto un collega. Magari è vero, magari no. Ma Morgan di certo sa come attirare l’attenzione, anche se rivendica di essere un produttore musicale, e non un oratore.
  7. Su Macchianera c’è un’interessante teoria di Paolo Madeddu sull’atletismo vocale che i vari X Factor stanno rendendo genere di consumo di massa.

Music Reporters by Rockol
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