Non è una novità: nell’era digitale, ormai ci sentiamo perduti se restiamo troppo tempo senza poterci connettere alla rete. Tutti, dall’America ai lontani Giappone e Australia, abbiamo bisogno di Internet. A fare che? Ecco qualche esempio:
- essere aggiornati sulle ultime notizie – ieri pomeriggio ad esempio ho letto subito la notizia della strigliata della regina al nostro presidente del consiglio durante il G20(anche se potevo sospettarlo visto che senza gaffe si sente un uomo come tutti gli altri…)
- comunicare con i nostri amici – programmi per la serata e per il weekend, scambi di informazioni e commenti vari, ma anche racconti di vita con vecchi compagni di scuola o semplici saluti in stile “ciao, come stai? che cavolo hai combinato di bello in tutti questi anni?” e così via
- guardare video – ah, ecco la mia attività preferita: video musicali a parte, per i quali avrete capito che ho una predilezione particolare, anche serie tv, puntate perse di qualche talent show televisivo, video divertenti, piccanti e, per i più appassionati, documentari di varia natura, viaggi, senza dimenticare la divertentissima attività di caricare sul web video realizzati da noi stessi
- guardare la tv – visto che durante il giorno siamo fuori casa, ogni tanto facciamo una capatina sulla prova del cuoco ad esempio, per farci venire un’idea per la cena con gli amici (anche se alcune ricette sono proprio improponibili)
- blog… ecco appunto – i nostri diari online, sia professionali sia super personali, per discutere, comunicare, sentirsi vicini e ascoltati, o meglio letti
- fare acquisti online – sono sempre di più le persone che comprano su internet, per mancanza di tempo o perché due o tre click sulla tastiera sono più semplici e più comodi del trovare il tempo per andare in giro e mettere fisicamente mano al portafoglio (le mie colleghe ed io ultimamente abbiamo sostenuto letteralmente un sito di abbigliamento e accessori vari con le nostre finanze…)
Le attività che gli utenti di tutto il mondo svolgono su Internet sono innumerevoli, queste forse sono solo le principali. Spagnoli, Francesi, Italiani, Inglesi, Tedeschi, Americani, dichiarano che navigare su Internet ha dato loro la possibilità di scoprire anche nuovi interessi e passioni.
Eppure, c’è un popolo che è un pò spaventato… I Giapponesi considerano Internet “scary” – letteralmente vuol dire proprio spaventoso… Queste le attività da cui sono spaventati:
- il 43,5 % dichiara che a spaventare sono gli innumerevoli pop-up che si aprono quando si tenta di accedere ad un sito (…!!!???)
- il 33,2% quando contrae un virus sul proprio pc (questo è effettivamente legittimo – la settimana scorsa anche io mi sono spaventata da morire quando il “cavallo di troia” ha infestato il mio povero pc)
- il 25,9% quando riceve un conto per qualcosa che non ricorda di aver comprato… ecco, dicevo io che è troppo facile fare acquisti online oggigiorno!!! poi non ti ricordi più la quantità di roba che hai comprato!!!
- il 19,4% quando trapelano informazioni personali – giusto, anche se in molti casi siamo noi stessi a metterle online
- il 13,4% quando si guarda un video spaventoso – ho un problema: non lo scegliamo noi in genere il video da guardare? anche con i film funziona così, se sai di avere il cuore debole non guardi un film horror… comunque, diciamo che può capitare di pensare di guardare una roba e poi viene fuori tutt’altro.
Altre percentuali minori parlano della paura di entrare in una discussione o della possibilità che alcune relazioni personali della vita reale vengano minate da questioni avviatesi sul web, come può capitare con i social network ad esempio – se le mie amiche pubblicano una mia foto in bikini, magari il mio fidanzato non sarà proprio contento della pubblicità gratuita verso centinaia di presunti amici…
Vorrei soffermarmi sulla prima percentuale, però, che è anche quella più cospicua: il 43,5% dei giapponesi è spaventato dai pop-up… in che senso??? hanno paura che saltino loro addosso? che propongano degli acquisti o delle informazioni oscene? magari in Giappone fanno vedere la faccia di qualche politico occidentale come minaccia?
Come facciamo ora che l’advertising sta diventando protagonista?
Toc, toc, toc… chi è? Sono il Pooooop-Uuuuuuup!
Se volete leggere la ricerca completa ecco il
link.
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