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Live report del Flippaut Alternative Reload @ Vigevano (PV), 12/07/11

Luglio 17th, 2011 in Artisti Italia, Artisti UK, Artisti USA, Notizie, Recensioni, Reports by Laura Ciarly Passador

L’evento si è svolto all’interno del festival 10 Giorni Suonati e ha visto l’alternarsi di alcune tra le migliori band del panorama rock alternativo, sia nazionale che internazionale. Era anche l’unica data italiana del tour promozionale di Angles per gli headliner The Strokes, la cui esibizione è stata purtroppo funestata da diversi black out.

I cancelli si sono aperti verso le 16.00, il caldo e l’umidità erano a livelli da foresta amazzonica, con tanto di moscerini, zanzare e insettoni vari abbastanza molesti. Le uniche zone d’ombra, fornite da qualche albero e dalla tettoia del Castello Sforzesco di Vigevano, sono state prese subito d’assalto.

E’ toccato agli emiliani Elizabeth, band della scuderia Mescal, aprire la manifestazione poco prima delle 17.00. Il loro set è stato molto piacevole, con canzoni pop/rock orecchiabili, ma dalle lyrics interessanti. La scaletta comprendeva 6 canzoni, tra cui Un Mondo Per MeYou Are My LightLa Mia Generazione e una cover di My Generation degli Who. Sicuramente sono uno dei gruppi nostrani da tenere d’occhio. Giudicate voi stessi: http://www.myspace.com/elizabethdisinfettante

Poi è stata la volta di Dan Black, ex voce dei Servant, che ora ha inciso un album solista intitolato UN, in cui mischia diversi generi, tra cui domina la componente elettronica. La sua è stata un’esibizione energica, con una setlist tutta da ballare; sul palco c’erano solo Dan al sintetizzatore, assieme un chitarrista di supporto. Ma la sua carica fenomenale e le sue movenze uniche hanno divertito il pubblico. Ci ha regalato anche qualche frase in italiano, residuo dell’esperienza come cantante dei Planet Funk. Non essendo stata in grado di recuperare la sua scaletta, vi rimando all’ascolto dei suoi brani sul suo MySpace ufficiale: http://www.myspace.com/danblacksound

Ed ecco arrivare sul palco una delle band più attese, gli scozzesi Glasvegas. Loro sono ormai affezionati al nostro Paese, si sono già esibiti qui varie volte. Vederli dal vivo è sempre un piacere, la loro musica oscilla tra l’onirico e l’electrorock, trascinata dalla formidabile voce diJames Allan, che ricorda molto Dave Gahan dei Depeche Mode. Il loro set era composto dai pezzi che li hanno resi famosi, ovvero It’s My Own Cheating Heart That Makes Me CryGeraldineDaddy’s Gone, ma soprattutto da brani del nuovo disco /// Euphoric heatrbreak ///, come The World Is YoursEuphoria, Take My Hand. Nonostante le impietose zanzare, il pubblico ha seguito con entusiasmo la loro performance.

Scaletta Glasvegas:

  1. Pain Pain Never Again
  2. The World Is Yours
  3. You
  4. It’s My Own Cheating Heart That Makes Me Cry
  5. Lonesome Swan
  6. Euphoria, Take My Hand
  7. Geraldine
  8. Go Square Go
  9. S.A.D. Light
  10. Lots Sometimes
  11. Daddy’s Gone

http://www.myspace.com/glasvegas

Finalmente verso le 20.00 arriva sul palco una delle migliori e più longeve band della nostra scena alternativa, i Verdena, che vengono salutati da un boato del pubblico. La loro scaletta è stata caratterizzata da pezzi tratti dagli ultimi due dischi, RequiemWOW. Si è passati da Don Calisto alla stralunata Razzi arpia inferno e fiamme, alla coinvolgente Scegli me, cantata a gran voce da tutti i presenti. AlbertoRobertaLuca sono di poche parole, ma molto concreti; la loro esibizione è stata davvero impressionante, hanno trasmesso un’energia tale da rimanerne storditi sul finale, in senso più che positivo ovviamente!

Scaletta Verdena:

  1. Sorriso in spiaggia, pt. 1
  2. Sorriso in spiaggia, pt. 2
  3. Rossella roll over
  4. Il caos
  5. Badea blues
  6. Lui gareggia
  7. Canos
  8. Don Calisto
  9. Letto di mosche
  10. Razzi arpia inferno e fiamme
  11. Scegli me
  12. Miglioramento
  13. E’ solo lunedì
  14. Loniterp
  15. Non prendere l’acme, eugenio

http://www.verdena.com/

Questa era la prima esibizione italiana per i Chromeo, duo canadese composto da Dave 1 (voce e chitarra) e P-Thugg (tastiere, sintetizzatore e talk box). Hanno fatto ballare tutti con il loro sound electrofunk, che riprende sonorità tipiche della musica anni ’80. Il loro ultimo lavoro si intitola Business Casual e consiste in un sapiente mix di suoni diversi, derivanti dalle influenze di entrambi. Basta guardare il video di Night By Night perché venga subito voglia di scatenarsi in danze sfrenate. I due anno anche interagito abbastanza col pubblico, che ha risposto con entusiasmo, nonostante la stanchezza e la crescente aspettativa per gli headliner.

Scaletta Chromeo:

  1. Intro
  2. I’m Not Contagious
  3. Outta Sight
  4. Tenderoni
  5. Call Me Up
  6. Hot Mess
  7. Bonafied Lovin
  8. You’re So Gangsta
  9. Don’t Turn The Lights On
  10. Momma’s Boy
  11. Night By Night
  12. Fancy Footwork
  13. Needy Girl
  14. Grow Up

http://chromeo.net/

Infine, veniamo alla band più attesa della serata, che mancava dalle nostre parti da ben 5 anni. Gli Strokes sono saliti sul palco poco prima delle 23.00, mandando il pubblico in delirio. Vi posso assicurare che nelle prime file c’era un pogo pazzesco, essendomi ritrovata in mezzo. L’energia che riescono a trasmettere quando suonano è pazzesca e la voce di Julian Casablancas è stata davvero impeccabile. Finché è durato. Purtroppo l’esibizione è stata rovinata da ben 4 black out audio, dovuti probabilmente al generatore di corrente, che fino a quel momento aveva funzionato senza intoppi. Le conseguenze sono state un taglio drastico alla scaletta prevista di ben 6 pezzi, l’imbarazzo misto a nervosismo ben visibile sui volti dei membri del gruppo, e un pubblico molto adirato con gli organizzatori che alla fine ha anche scagliato oggetti di vario tipo sul palco, colpendo anche la strumentazione della band, fortunatamente senza far danni. Un finale fin troppo amaro per una giornata e un pubblico immeritevoli di ciò. Quelli di Barley Arts, che avevano organizzato l’evento, sono stati subissati di insulti, tanto che qualche giorno fa si sono sentiti finalmente in dovere di rilasciare un comunicato congiunto con gli Strokes stessi, i quali si erano già scusati su Twitter, seppure incolpevoli. Ecco il testo integrale del comunicato stampa:

“Ai fan che sono intervenuti al Flippaut Festival con gli Strokes martedì 12 luglio 2011:

Barley Arts e gli Strokes sono consapevoli e profondamente dispiaciuti che lo spettacolo non è stato all’altezza delle aspettative del pubblico e della band stessa.

Sfortunatamente, dopo un’intera giornata di Festival senza problemi, nella seconda parte dell’esibizione degli Strokes, c’è stato un calo di tensione nell’alimentazione elettrica, che ha obbligato la band a fermarsi per ben 4 volte e poi a tagliare alcune canzoni dalla scaletta pianificata.

Quanto successo non è stata colpa né della band né del promoter, anche se è stata una grossa delusione per tutti. Con questa consapevolezza e il pieno rispetto del pubblico e della sua pazienza, Barley Arts e gli Strokes hanno fatto tutto il possibile per ripristinare l’audio e offrire ai fan l’intero, attesissimo spettacolo, ma non essendoci riusciti, non possono fare altro che scusarsi per l’inconveniente, che si è trasformato in una brutta fine per una bellissima giornata per gli StrokesBarley Arts e per ultimi, ma non in termini di importanza, i fan.”

Si spera però che in futuro ci si prepari meglio a situazioni impreviste come questa, soprattutto per rispetto del pubblico pagante, che ha aspettato di vedere gli Strokes lottando contro il caldo soffocante e le zanzare che non davano tregua. Gli Strokes hanno fatto sapere che appena gli sarà possibile, verrà pianificata una nuova data italiana in quel di Milano.

Scaletta The Strokes:

  1. New York City Cops
  2. The Modern Age
  3. Reptilia
  4. Machu Pichu
  5. Last Nite
  6. Taken For A Fool
  7. Someday
  8. Is This It
  9. Under Cover Of Darkness
  10. Whatever Happened
  11. Life Is Simple In The Moonlight
  12. You Only Live Once
  13. You’re So Right
  14. Trying Your Luck (saltata)
  15. Automatic Stop (saltata)
  16. Juicebox (saltata)
  17. Under Contol (saltata)
  18. Gratisfaction (saltata)
  19. Hard To Explain (saltata)
  20. Take It Or Leave It

http://www.thestrokes.com/

Ed eccovi le foto che ho scattato io stessa: http://www.flickr.com/photos/artsnrock85/sets/72157627201433840/
Scusate per la qualità, ma essendo stata spintonata per tutto il tempo, non era facile tener su la fotocamera! :P

Inoltre, sul mio canale YouTube ho caricato i video che sono riuscita a fare: http://www.youtube.com/user/artsnrock
Durante You Only Live Once, Casablancas si dimentica persino una strofa, cavandosela comunque! :D

Webby Awards del decennio: Napster e iPhone per la musica

Novembre 19th, 2009 in Uncategorized by Giampiero Di Carlo

Con l’anticipo tipico del web sui media tradizionali, ecco una delle prime top ten list dedicate al decennio che sta per chiudersi. E’ quella che i Webby Awards hanno dedicato ai dieci momenti topici del comparto internet, uno per anno. La musica, statisticamente, non poteva che essere ben rappresentata, e si accaparra due posizioni su dieci, mettendo il naso anche in una terza.

2001:  la chiusura di Napster, individuata come spartiacque per la discografia, il momento in cui tappando una fallaper vie legali  si spalancò una voragine economica (file sharing e conseguente ascesa del file digitale in luogo del CD).

2007:  il lancio dell’iPhone, come a dire la crasi tra strumento e canale di distribuzione, ma anche la sintesi tra web musicale e mobilità.

Nel 2006,  intitolato alla video revolution,  si menziona anche YouTube.  Obiettivamente difficile capire come non sia stato il suo anno anche nel titolo, anche ricordando la storica copertina del Time.

Comunque, se nel 2019 la musica sarà riuscita a non occupare alcuna delle dieci posizioni a disposizione, non significherà che sarà scomparsa di scena, ma che sarà (di nuovo) parte di un’industria così consolidata da darla (di nuovo) per scontata.

http://www.webbyawards.com/press/topwebmomentsdecade.php

Springsteen a Torino: i video

Luglio 22nd, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Ecco una carrellata tratta da YoutTube con il meglio dei video del concerto di Bruce Springsteen allo Stadio Olimpico di Torino, 21 luglio 2009. Altri nelle prossime ore

Inizio concerto

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Dancing in the dark

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American land

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Born to run

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Bruce Springsteen live in Roma: i video

Luglio 20th, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Come promesso e – grazie a YouTube – ecco una carrellata di nuovi video dal concerto di Bruce Springsteen tenutosi il 19 luglio allo Stadio Olimpico di Roma.

In sequenza alcune perle: Hungry heart, Waitin’ on a sunny day, Born to run!!

Hungry heart

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Waitin’ on a sunny day

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Born to run

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Bruce Springsteen live in Roma: il video di “No surrender”

Luglio 20th, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Arrivano su YouTube le prime testimonianze video del concerto del 19 luglio di Bruce Springsteen all’Olimpico di Roma.

Ecco una versione davvero “sentita” di No surrender: brivido per tutti, anche per chi non c’era. A breve su questo blog tutti gli altri video…

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Aspettando Springsteen in Italia: le foto

Luglio 17th, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Le foto più significative della carriera del boss live e in studio su Rockol.
Nei prossimi giorni pubblicheremo invece una selezione di scatti e video dai concerti di Bruce Springsteen a Roma, Torino e Udine.

Veoh e Megavideo: due alternative alla “vecchia” tv estiva (e non solo)

Giugno 15th, 2009 in Video by Mademoiselle Depeche

Se fino a pochi giorni fa era un’impresa ardua trovare qualcosa di interessante da guardare in tv, da una settimana a questa parte la situazione è decisamente peggiorata… Al momento sono sintonizzata sulla rete ammiraglia della Rai a guardare l’ennesima replica della Signora in Giallo e, per quanto io mi consideri un’appassionata del genere e della serie in particolare, devo dire che è dura rivedere la puntata odierna per la cinquecentesima volta. A fare zapping sugli altri canali va peggio: vecchia serie delle desperate housewives, di distretto di polizia, fino a pochi minuti fa di baywatch… insomma, niente male per chi vuole ricordare i bei tempi andati.

Ecco perché in vista dell’estate la maggior parte delle riviste di nuove tecnologie, e non solo, si stanno scatenando nel proporre miriadi di opzioni per ovviare al problema dell’invecchiamento della pelle che la tv soffre in questo particolare periodo dell’anno. Ovvio che oramai, come ho evidenziato più volte in questo blog, il popolo del 2009 è decisamente abile nel trovare i video di interesse sul web, ma le nuove ricerche ci mettono a disposizione gli strumenti per scaricare i video e collegare il nostro pc alla tv di casa, per guardare i video in remoto e divertirsi anche senza essere connessi ad internet.

E’ questa la nuova frontiera: trovare video , sempre più spesso inediti, scaricarli, cercando anche di farlo legalmente per non incappare nella gravosa questione dei diritti, invitare a cena tanti amici e guardare il materiale ottenuto dal web sul mega plasma di casa. Le Web Tv che attualmente sono sfruttabili per questa operazione sono Veoh e Megavideo. Circolano da un pò i trucchetti per eliminare la “scocciatura” di dover disporre di un account premium da 9,99 euro al mese per scaricare o guardare i video di Megavideo e il problema del limite dei 72 minuti di visione. Nel caso di Veoh, invece,  le condizioni sono ancora più semplici: basta guardare attentamente sul fondo della home page del portale per individuare i due programmini che, una volta scaricati e installati, permettono di ricercare nel catalogo e scaricare i file tramite e-mule (sia per Megavideo sia per Veoh guardare nella sezione download :) .

Insomma, le alternative alla “vecchia” tv estiva sembra proprio che non manchino!

Internet e la musica

Maggio 26th, 2009 in Video, musica by Mademoiselle Depeche

Vi ricordate quando all’inizio del mese parlavamo di Hulu, web tv statunitense di fruzione gratuita di film e serie tv, e della sua avanzata nel mondo del video su internet? (E se il futuro fosse Hulu e Il futuro sembra già Hulu) Vi ricordate che aspettavamo degli aggiornamenti sul tema, soprattutto considerando i contatti dei suoi fondatori con il mondo della musica?

Ecco la freschissima notizia di ieri che annuncia l’apertura del portale alla musica con l’imminente diretta e le conseguenti repliche di un concerto della Dave Matthews Band. Il tutto sarà accompagnato da contenuti aggiuntivi che saranno trasmessi su Hulu negli stessi giorni, come il making of del nuovo album del gruppo “Big whiskey and the GrooGruxKing”, videoclip vari ed esibizioni televisive della band.

Le battaglie sul web continuano quindi ad essere combattute a suon di musica. E’ lei il contenuto di intrattenimento più appetibile per i portali video: la musica trascina le masse, tante e diverse a seconda della miriade di generi e stili diversi formatisi nel corso dei secoli. Sfruttando la musica, si è sicuri di coinvolgere un certo numero di persone. Sono in pochissimi ormai a non ascoltare alcun tipo di musica. E la maggior parte dei suoi consumatori, quando vuole evadere dalla realtà , rilassarsi o semplicemente fare altro rispetto alla solita routine, usa la musica.

Ma siamo sicuri che il web sia il posto giusto per questa antica arte? Non sarà che tutte le vicessitudini di cui è stata ed è ancora oggetto sono invece sotterranea manifestazione della violenza che le stiamo usando, relegandola a costruzioni e ascolti compressi, di pochi attimi, invece della calma necessaria per comporre una nuova opera che si possa chiamare tale e di un ascolto diretto?

Se da un lato la tecnologia digitale sembra imitare la tradizione orale, dall’altro la trasfigura (…)

(…) i più grandi esperimenti di musica collettiva su Internet si sono rivelati clamorosi fallimenti, esempi di caos scarsamente innovativo e poco eccitante. Altro che rituali pubblici: la rete mondiale incoraggia piuttosto un rituale privato di tipo nevrotico e maniacale.

Quando Internet arriverà a offrire musica vera anziché chiacchere sulla musica come ora, temo saranno in gran parte briciole, byte di suono, schegge di musica invece che brani completi.

La formattazione digitale sembrava offrire alla musica più spazio per dilatarsi. Ma in questa algida forma astratta la musica è inaspettatamente fragile.

Evan Eisenberg, L’angelo con il fonografo.

Web o Tv… voi che ne pensate?

Maggio 21st, 2009 in Video by Mademoiselle Depeche

Durante le lezioni del corso di inglese, la mia prof si diverte a tirare fuori gli argomenti più disparati pur di farci parlare… con una pronuncia non proprio per tutti perfetta purtroppo… L’ultima lezione è stata molto interessante perché abbiamo espresso le nostre opinioni sul futuro della tv e sulla competizione con il web, il quale sembra vincere nell’immediato futuro.

Eravamo partiti dal discutere sui nostri gusti televisivi, per poi passare ad una trasmissione in particolare giungendo alla domanda su come si possano rivedere delle puntate, ecc… E qui ci siamo scatenati, cercando di far capire alla prof, che non mastica molto bene il linguaggio del web, tutte le possibilità che internet, i siti delle tv e portali specializzati offrono per venire incontro a questo tipo di richieste… devo dire la verità, abbiamo usato sì un vocabolario esiguo, ma spiegare in inglese cosa voglia dire streaming a qualcuno che sente per la prima volta questo vocabolo non è affatto facile…

Siamo poi passati all’argomento clou di tutta la discussione: ma il web soppianterà la tv, come molte notizie degli ultimi tempi annunciano? Le opinioni della classe erano molto diverse, sia perché c’è una grande varietà generazionale, sia perché alcuni non amano la tv, altri la guardano per parecchie ore al giorno, altri alternano pc e tv per guardare video, ecc…

C’è da dire che il web offre molti vantaggi, soprattutto in questo periodo dell’anno: andiamo verso l’estate e i programmi televisivi del giorno fanno davvero piangere. Alterniamo programmi di approfondimento, a volte anche interessanti se non fosse per la continua presenza di personaggi presunti “famosi”, come gli ultimi concorrenti del Grande Fratello, alle serie preistoriche di Baywatch, Distretto di Polizia, Relic Hunter. Vogliamo paragonare un bel videoclip musicale (sì scusate sono proprio fissata…), oppure un bel documentario da scegliere in autonomia su un portale web? Senza contare che la pubblicità è veramente esigua su internet, parliamo di brevi roll di al massimo 30 secondi, non dei tre interminabili minuti televisivi. Oppure pensiamo ad un bel film o alla nostra serie tv preferita o, come dicevo, alla puntata del nostro programma preferito che la sera prima non abbiamo potuto guardare.

Soprattutto in questo momento, poi, e nell’immediato futuro, la tv sarebbe davvero da boicottare. Ci stanno praticamente costringendo a comprare il decoder per il digitale terrestre, oppure a gettare il nostro tanto amato vecchio apparecchio televisivo.

C’è da dire però che, anche se tutte le apparecchiature elettroniche saranno in breve in grado di connettersi a internet, dovremmo avere sempre una banda disponibile, il tempo di cercare sui motori di ricerca e sui portali adatti quello che ci interessa, sperare che la fruizione sia scorrevole, che la batteria del nostro apparecchio non si scarichi, che non ci sia da pagare per guardare il contenuto nella sua interezza, e così via.

Personalmente mi capita di accendere la tv e di non fare neanche caso al canale impostato e a quello che sta trasmettendo in quel momento, perché spesso la uso come sottofondo nel frattempo che sto facendo qualcos’altro, come scrivere questo articolo per esempio, oppure mentre preparo da mangiare, mentre leggo la mail, sfoglio una rivista, faccio una maschera al viso, rammendo la biancheria, faccio le pulizie… Se dovessi fare tutte queste cose anche con un contenuto scelto su internet mi dispiacerebbe non guardarlo interamente e sinceramente non credo che lo farei visto che ho impiegato un pò di tempo per aprire il mio pc e cercare un contenuto che evidentemente mi interessa proprio tanto.

Insomma, come non siamo arrivati a nessuna conclusione su chi la spunterà tra tv e video sul web durante la lezione di inglese, non ci arrivo neanche adesso. Web o Tv… voi che ne pensate?

Il futuro sembra già HULU

Maggio 6th, 2009 in Video by Mademoiselle Depeche

Nel mio ultimo post parlavo dell’avanzata di Hulu, web tv statunitense specializzata nella fruizione gratuita e ad alta qualità di film e serie tv tra i più quotati. Della scorsa settimana la notizia del crescente attacco di questa nuova realtà ai più influenti portali video esistenti in rete attraverso dei contatti sempre più insistenti con le quattro major discografiche per riuscire a portare sulla propria piattaforma uno dei contenuti di entertainment più ricercati e visti dai navigatori assidui, la musica.

Di ieri la notizia secondo la quale il gruppo Disney starebbe rilevando il 30% delle quote azionarie del gruppo Hulu in cambio della fornitura di intere stagioni dei più fortunati show televisivi e serie tv. Hulu, quindi, si muove verso la ricerca e l’acquisizione, attraverso varie partnership commerciali, di contenuti molto alti, non solo a livello di qualità. Se Hulu riuscisse nei suoi intenti, sbareglierebbe in poco tempo la concorrenza. Facciamo qualche considerazione:

- si sottolinea sempre più come la fruizione degli ugc stia calando vertiginosamente a favore di contenuti video professionali – Hulu si sta specializzando proprio in questi ultimi

- Hulu offre, per ora solo negli Usa, ma ben presto anche in Europa, molti dei film e delle serie tv più amate dal mondo occidentale, imponendo velocemente la propria presenza sulla scena internazionale, nonostante la circoscrizione territoriale

- Hulu parla con le major discografiche, in vista di un forte attacco nei confronti non solo di Youtube ma anche del futuro canale Vevo, che conterrà tantissimi videoclip ufficiali degli artisti, che Google e Universal stanno cercando di mettere in piedi

- Hulu vende una sua parte azionaria per acquisire i contenuti della Disney, allargando i suoi obiettivi in vista di un forte arricchimento della tv in termini di contenuti professionali, conosciuti dagli utenti e soprattutto amati, in modo da alimentarne la richiesta, da agevolarne la visione su un unico portale che li contenga tutti e da penetrare così nella quotidianeità degli utenti, i quali non avranno alcuna ragione nel non digitare www.hulu.com per guardare i propri serial preferiti.

Il futuro sembra già Hulu. Attendiamo aggiornamenti su questa avventura.

Music Reporters by Rockol
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