Blog

Sogni aperti ad occhi chiusi…

Maggio 22nd, 2012 in Artisti Italia, Proposte d'ascolto, Reports by Laura Passador (Ciarly)

Il titolo di questo post è preso dal testo della canzone “La Mia Orchestra” di Marco Guazzone & STAG, contenuta nel loro album d’esordio “L’Atlante Dei Pensieri”. Ed è proprio di loro che parlerò.

Il mio interesse verso di loro è partito da Sanremo 2012, che nonostante tutto rimane la vetrina più importante per chi cerca di arrivare a un grande pubblico in Italia. Marco Guazzone si presenta sul palco dell’Ariston con il brano “Guasto”, che cattura immediatamente la mia attenzione, dato che vi riconosco l’influenza di quel diabolico trio del Devon che amo tanto.
Scarico subito quella canzone da iTunes e l’ascolto in loop per i giorni successivi. Vengo poi a sapere dell’album in uscita il 17 aprile. E sono davvero curiosa di ascoltarlo. Qualche settimana prima viene caricato per intero su Soundcloud sul loro account ufficiale:

http://soundcloud.com/sunnybit/sets/atlantedeipensieri

Colpo di fulmine, è amore al primo ascolto. Rimango colpita dalla varietà di generi racchiusi nelle varie canzoni e dalle emozioni che sanno trasmettere. Trovate una fantastica recensione di questo disco fin nei particolari più tecnici sul blog di un giovane compositore molto affine a Marco per formazione di nome Alberto Cipolla, che conosco dai tempi del concerto dei Muse a San Siro. Eccovi il link:

http://brokenwhitemask.wordpress.com/2012/04/19/di-marco-guazzone-stag-latlante-dei-pensieri-recensioneanalisi/

Nel frattempo scopro che il 27 aprile  Marco Guazzone, assieme al suo gruppo di nome STAG, si esibirà presso La Salumeria Della Musica di Milano. Ovviamente decido di andarci assieme ad Alberto e altri amici.
Il concerto è stato davvero coinvolgente: sarò ripetitiva, ma non mi ero divertita così tanto dall’ultimo concerto di Bellamy e soci. Oltre ai brani contenuti nell’album (con piacevoli variazioni incluse), abbiamo potuto ascoltare “Love Will Save Us (L’Amore Ci Salverà)”, che spero verrà incluso in qualche prossima uscita, e due cover ben fatte: “Fever” di Peggy Lee e una trascinante “Just Can’t Get Enough” dei Depeche Mode. In conclusione della serata, i ragazzi sono usciti per venire in mezzo al pubblico con fisarmonica, tromba, tamburello, chitarra e contrabbasso per coinvolgerlo a cantare “Ma che freddo fa” di Nada. Il locale era pieno e ha sicuramente fatto sentire il suo calore a questi giovani e talentuosi musicisti.
Eccovi le foto e qualche video del live:

http://www.flickr.com/photos/artsnrock85/sets/72157629552395110/

Immagine anteprima YouTube

Immagine anteprima YouTube

E la scaletta:

Ma non è finita qua. Perché alla fine del live abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Marco, che si rivela gentile e umile come pochi musicisti della sua età. Alberto, avendolo già contattato su Facebook, gli passa il suo cd e si offre di aprirgli la data di Torino. Marco promette di ascoltarlo e spera di dargli una risposta positiva.
Detto, fatto. La SunnyBit, etichetta di Guazzone e soci, chiama Alberto il giorno prima del live allo Spazio 211 di Torino e si accordano per il giorno successivo, il 10 maggio. Ovviamente non possiamo mancare né io né gli altri nostri amici, quindi prendo il treno con un’amica comune da Milano e prenotiamo un fantastico b&b a Carmagnola. In serata ci incontriamo con gli altri e ci rechiamo verso il locale a Torino.

Alberto suona una ventina di minuti, facendo pezzi suoi come la bellissima “Carol In The Rain” e una cover di “Please, Please, Please Let Me Get What I Want” degli Smiths, apprezzatissime da tutti i presenti. Ecco i video:

Immagine anteprima YouTube

Immagine anteprima YouTube

Poi è la volta di Marco e gli STAG. Scaletta simile al live di Milano, ma questa sera appaiono più sciolti e inclini a divertirsi. E nei brani proposti questo si avverte benissimo. Prima di andarcene, c’è tempo per un’altra chiacchieratina, con Marco che ci ringrazia per esser venute fin da Milano, e delle foto di gruppo. Eccovi tutte le foto della serata e il video di “Love Will Save Us (L’Amore Ci Salverà)”:

http://www.flickr.com/photos/artsnrock85/sets/72157629685121178/

Immagine anteprima YouTube

E dulcis in fundo, io e due amici siamo tornati alla Salumeria Della Musica il 17 maggio per sentire Marco, Stefano Costantini (tromba) e Suelo Rinchiusi (contrabbasso) esibirsi in acustico, in apertura del concerto del cantautore texano Jay Brannan. Le canzoni prendono tutta un’altra veste e si riescono ad apprezzare le varie sfumature che possono assumere se suonate in modo diverso. Finalmente riesco anche ad ascoltare la loro stupenda cover de “Il tempo dei limoni” di Tenco e anche una versione del brano sanremese “Guasto” che mi ha davvero commossa. Poi duettano anche con Jay e la serata risulta molto piacevole nel suo complesso, tra buona musica e momenti d’ilarità.
Eccovi le foto e i video della serata:

http://www.flickr.com/photos/artsnrock85/sets/72157629853327882/

Immagine anteprima YouTube

Immagine anteprima YouTube

Concludo consigliandovi ovviamente di andarli a sentire, perché ne vale davvero la pena, la buona musica e chi la sa davvero suonare meriterebbero sempre maggiore attenzione di quella che gli si dà attualmente.

Per info su Marco Guazzone & STAG:

http://www.stag.st/
http://www.facebook.com/pages/STAG/120616388005029
http://www.youtube.com/officialstag

Per info su Alberto Cipolla:

http://soundcloud.com/alberto-cipolla
https://www.facebook.com/albertocipollamusic/
https://twitter.com/albertocipolla
http://www.youtube.com/user/AlbertoCipolla

Primo concerto in Italia per Owl City

Settembre 12th, 2011 in Artisti USA, Notizie by Laura Passador (Ciarly)

Adam Young alias Owl City

La sua Fireflies l’abbiamo sentita praticamente ovunque e per certi versi è impossibile levarsela dalla testa. E pensare che Adam Young, vero nome dell’artista statunitense che si cela dietro lo pseudonimo di Owl City, questo successo non se lo aspettava affatto.

Tutto è cominciato quattro anni fa nello scantinato di casa sua a Owatonna, nel Minnesota. Di giorno caricava camion della Coca Cola, di notte coltivava la sua passione per la musica componendo brani propri, che poi caricava su MySpace. Come tanti gruppi diventati famosi in questo modo nell’ultimo decennio, è riuscito a crearsi una piccola schiera di fan devoti rispondendo personalmente ai messaggi, interagendo al massimo con loro e aggiornando spesso il proprio blog.
La sua crescente popolarità sul social network lo fa notare dai vertici della Universal Republic, che lo mettono ufficialmente sotto contratto ad inizio 2009 e gli assegnano come manager Steve Bursky, il quale si è poi battuto contro la stessa etichetta per far sì che Adam rimanesse quello che era, artisticamente parlando.

L’album di debutto major si intitola Ocean Eyes, uscito il 14 giugno 2009, trascinato a livello mondiale dal singolo Fireflies. Apre concerti per artisti del calibro di John Mayer e Maroon 5 e la sua canzone The Technicolor Phase viene inclusa nella colonna sonora di Alice Nel Paese Delle Meraviglie di Tim Burton.
L’anno scorso ha dato il via anche a uno dei suoi vari side project sotto il nome di Sky Sailing, che si allontana un po’ dall’elettronica, che è il suo genere prediletto, in favore di brani composti per chitarra e piano. Il prodotto di questo sforzo creativo è l’album An Airplane Carried Me To Bed, pubblicato il 13 luglio 2010.
Il 21 settembre 2010 esce invece To The Sky, theme song del film Legend Of The Guardians: The Owls Of Ga’hoole.

Copertina di 'All Things Bright and Beautiful'

Il nuovo album si intitola All Things Bright and Beautiful ed esce il 14 giugno 2011, anticipato dal singolo Alligator Sky, che vede la collaborazione di due rapper, Shawn Chrystopher e B.o.B., ottenendo così due versioni distinte della stessa canzone. La seconda traccia rilasciata come singolo in aprile è Galaxies, che è diventato il suo brano più venduto dopo Fireflies. La successiva Deer In The Headlights viene dapprima pubblicata pezzo dopo pezzo sul sito ufficiale di Owl City, per poi uscire ufficialmente come singolo su iTunes a maggio. Il videoclip di quest’ultima vede l’artista guidare la mitica DeLorean di Ritorno Al Futuro.

Adam compone personalmente la musica, definita da molti indietronica o synthpop, e i testi delle sue canzoni, che registra in completa autonomia, occupandosi di voce, programming, tastiere, piano, sintetizzatori, chitarre, basso, percussioni, vibrafono e fisarmonica; dal vivo è però supportato da un gruppo di validi musicisti, quali Breanne Düren (tastiere, cori, la quale ha prestato la voce a varie canzoni, tra cui The Saltwater Room, Honey and the Bee, ecc.), Daniel Jorgensen (chitarra, vibrafono), Laura Musten (violino), Hannah Schroeder (violoncello) e Casey Brown (batteria).

Owl City sarà impegnato col tour promozionale di All Things Bright and Beautiful fino novembre, di cui l’unica data italiana è prevista per il 24 settembre ai Magazzini Generali di Milano. Per ulteriori informazioni, eccovi la pagina ufficiale dell’evento su Facebook.

www.owlcity.com

Immagine anteprima YouTube

Live report Le Luci Della Centrale Elettrica @ Carroponte, Sesto San Giovanni (MI) – 22/07/11

Luglio 25th, 2011 in Artisti Italia, Reports by Laura Passador (Ciarly)

Vasco Brondi regala un live emozionante alle porte di Milano, suonando l’intero album Per ora noi la chiameremo felicità e i suoi brani più famosi dal precedente Canzoni da spiaggia deturpata. Un concerto molto sentito, che vuoi per la cornice del Parco Archeologico Industriale Ex Breda di Sesto San Giovanni, vuoi per i testi fortemente evocativi, pare averci trasportato in un altro mondo per poco più di un’ora.

Giuliano Dottori

Apre la serata Giuliano Dottori, cantautore nativo di Montreal, ma cresciuto a Milano, che esordì nel 2007 con l’album Lucida, definito da Rolling Stone “un esordio toccante”. Qui promuove il suo secondo disco intitolato Temporali e Rivoluzioni, uscito nel 2009, registrato alle Officine Meccaniche di Milano e prodotto da Giovanni Ferrario (già collaboratore di Morgan, P.J. Harvey, John Parish). I brani che colpiscono di più sono sicuramente Chiudi l’emergenza nello specchio e Inno nazionale del mio isolato, che toccano temi come crisi interiori, ma anche sociali, dell’essere umano alle prese col mondo d’oggi. Testi amari, ma venati da una speranza di rinnovamento, completati da interessanti intrecci melodici.

Vasco Brondi, Le Luci Della Centrale Elettrica

Vasco Brondi sale sul palco verso le 22.30, tra le grida d’incitamento dei presenti. Apre il set con Cara catastrofe, che ci introduce immediatamente in un’atmosfera fuori dal tempo. Sorprende con una cover di Summer on a solitary beach di Battiato, per poi regalare una versione memorabile di Anidride carbonica. Molti dei presenti cantano a squarciagola i testi delle canzoni, cosa che personalmente mi ha stupita parecchio, visto che non sono proprio semplici. Ma a quanto pare musica e messaggi arrivano eccome al pubblico. Non tutti si sono arresi allo strapotere delle canzonette orecchiabili dal successo immediato, ma che poi dentro non rimangono. Si passa da brani più melodici a pezzi come Quando tornerai dall’estero e Per combattere l’acne, che vengono cantati come se fossero degli inni rappresentativi di queste persone che riflettono ancora con la propria testa, consapevoli dei problemi di quella che viene definita come “società”, ma desiderosi di cambiamenti. Chiude la splendida serata una cover di Zona monumentale di Moltheni. Vasco ringrazia il suo pubblico, col quale ha interagito e scambiato emozioni per tutta la durata del concerto, concludendo con: “E come sempre…vi auguriamo di correre…di dormire vestiti…di avere freddo ogni tanto…e di fare quello che volete.”
La dimensione live è quella che gli si addice di più, decisamente.

Scaletta Le Luci Della Centrale Elettrica:

  1. Cara catastrofe
  2. La Lotta Armata Al Bar
  3. Lacrimogeni
  4. L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici
  5. Summer on a solitary beach (cover Franco Battiato)
  6. Anidride carbonica
  7. Le petroliere
  8. Fuochi artificiali
  9. Quando tornerai dall’estero
  10. La gigantesca scritta Coop
  11. Una guerra fredda
  12. I nostri corpi celesti
  13. Le ragazze kamikaze
  14. Piromani
  15. Per respingerti in mare
  16. Per combattere l’acne
  17. Zona monumentale (cover Moltheni)

Eccovi le foto della serata fatte da me: http://www.flickr.com/photos/artsnrock85/sets/72157627136615771/

E un video che ho fatto verso la fine del live:

Immagine anteprima YouTube

Hyper Chondriac Music
Random thoughts of a muser's mind…