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Live Report: Franz Ferdinand @ Palasharp Milano 30/03/09

Il contesto è quello del Palasharp di Milano, una volta sede di numerosi concerti degni di nota, attualmente più utilizzato per altri scopi che per la musica. Infatti, anche in questo caso, il palazzetto è stato un ripiego, dovuto alla grande richiesta di biglietti che i Franz Ferdinand hanno fatto registrare durante le prevendite. E questo nonostante un prezzo d’ingresso non proprio abbordabile (35 euro). Quindi niente Alcatraz, ma Palasharp. E pensare che solo lo scorso 21 novembre i Nostri si esibirono presso i piccolissimi Magazzini Generali.

Alex Kapranos e soci si sono “allargati” e lo si nota non solo dalla quantità di gente che è affluita al concerto,ma anche dalla varietà: non solo assidui frequentatori di eventi musicali, occhialuti e magliette a righe, ma anche asoltatori di primo pelo, se non al primo concerto (come nel caso di alcune ragazzine accompagnate dalle divertite mamme), quasi. Un fenomeno accostabile, con tutte le differenze del caso, a quello italiano dei Subsonica: dai centri sociali ai palazzetti esauriti.

Passiamo alla musica. I Franz Ferdinand dal vivo hanno già dimostrato di saperci fare, di non essere delle belle statuine (vedi Interpol), di divertirsi e far divertire. E non si smentiscono neanche questa volta. Il gruppo scozzese sceglie di mescolare le carte, specialmente nelle prima parte del concerto, e pescare da tutti e tre gli album fino ad oggi prodotti. La partenza è affidata a “Dark of the matinée”, tratta dal primo eponimo album d’esordio, seguita da “No you girls” e dalla carica irresisitibile di “Do you want to?”, grande singolone da “You could have it so much better”.

I ritmi si placano, ma di poco, con “Tell her tonight”, “Twilight omens” e la leggerezza di “Walk away”. Il pubblico salta e canta, andando in completo visibilio sull”incredibile cambio di tempo di “Take me out”. La performance continua veloce e mordente con “Turn it on”, “Bite hard”, “40 ft.” e “What she came for”,prima di stordire gli amanti della prima ora con una splendida versione di “Michael” e quelli dell’ultima con il singolone “Ulysses” dal terzo disco “Tonight: Franz Ferdinand”.

Piccola pausa e con i bis arrivano anche belle sorprese. Si ricomincia con un classico come “Jacqueline”, per poi passare ad una tiratissima versione di “Outsiders” (tratta dal secondo disco), brano funkeggiante ed elettronico che vede alla fine del pezzo tutto il gruppo assiepato sulla batteria di un compiaciuto Paul Thomson, con Alex Kapranos a percuotere con foga la grancassa. Gli otto minuti di “Lucid dreams” non vengono tagliati per l’occasione, anzi vedono un duello alla tastiera tra Kapranos e Nick McCarthy (chitarrista e dopo il parziale cambio di sound degli ultimi tempi, tastierista) sulla parte più elettronica del brano. E il Palasharp si trasforma in un gigantesco club.

La chiusura è affidata a “This fire”, una delle canzoni più amate dei Franz Ferdinand, con presentazione del gruppo, il quale, per terminare, si va a prendere gli applausi, inchinandosi al cospetto del proprio pubblico.

Applausi meritati, perché i Franz Ferdinand non saranno la band dal sound più originale del mondo, ma sicuramente sanno come far divertire chi ha deciso di seguirli dal vivo: facendoli ballare, facendoli saltare, muovendosi e divertendosi loro stessi sul palco, eseguendo i pezzi con personalità e originalità rispetto alle versioni su disco. E non è poco di questi tempi.

Insomma forse 35 euro sono un po’ esagerati, però non posso negare di essermi divertito…

SETLIST:

Matinee
No You Girls
Do You Want To?
Tell Her Tonight
Twilight Omens
Walk Away
The Fallen
Take Me Out
Turn It On
Bite Hard
40’
What She Came For
Michael
Ulysses

Jacqueline
Outsiders
Lucid Dreams
This Fire

(Ercole Gentile)

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