Live Report: Bastard Sons Of Dioniso @ Tunnel, Milano 22/10/09
Martedì, Ottobre 27th, 2009
Sapessi come è strano passare un giovedì sera con i Bastard Sons of Dioniso al Tunnel di Milano. Ci echeggiano nelle orecchie le immortali parole di Memo Remigi, mentre entriamo nel locale che trova posto al di sotto della ferrovia vicino alla Stazione Centrale. Uno showcase dedicato alla stampa e ai (alle) fans più accaniti(e), questi ultimi a bordo palco gli altri nelle posizioni di retrovia per avere una migliore prospettiva di giudizio nei confronti della band trentina. Siamo contenti di essere qui perchè abbiamo seguito la parabola dei tre ragazzi sin dalla loro prima apparizione televisiva alla scorsa edizione di X Factor e la curiosità di capire di quale grana sono fatti è molta. Nel pomeriggio da bravi bambini per non farci cogliere impreparati ci eravamo ascoltati “In stasi perpetua” il cd che da lì a qualche minuto ci avrebbero presentato nella dimensione live. Non è che l’ascolto del pomeriggio ci avesse entusiasmato…pazienza, il mondo è pieno di cose che non entusiasmano, ma il live è tutta un’altra cosa. Il live può ribaltare il giudizio oppure può confermarlo e lasciarti addosso una cattiva impressione che poi è difficile ricredersi e tornare sui propri passi. Giusto il tempo di vederci sfilare a fianco una Mara Maionchi che iperrealisticamente borbotta “Ho una fame della Madonna, non c’è un cazzo da mangiare”…(da non credere…Mara ti amiamo!), che inizia lo spettacolo.
Ogni canzone è introdotta da Jacopo, il portavoce del gruppo. La dialettica è un pochino legata (sarà la grande quantità di giornalisti presenti o la voglia di fare e spiegare bene) e in controllo con il lessico senza però perdere quella genuinità di fondo che fece le fortune del trio durante il programma televisivo. Quando a parlare però sono chitarra, basso e batteria ci si intende decisamente meglio e ci si diverte molto di più. Esce prepotente la voglia di suonare e di stare sul palco, di fare casino e di non annoiare chi ti è di fronte. Meglio rispetto al disco, sicuramente meglio di quanto ci aspettassimo. I Bastard Sons of Dioniso non sono il prossimo grande evento della musica italiana, probabilmente chiusi nelle cantine della nostra penisola ci sono altre decine di gruppi che pestano sugli strumenti e agitano le chiome però qui al Tunnel ci sono loro, sono giovani e hanno delle carte in mano, solo il tempo ci dirà quanto bene le avranno giocate.
Giusto il tempo di scorgere Gaudi, completo di capelli e occhiali assurdamente di ordinanza, nelle prime file, guardarci e non riuscire a trattenere un sorriso pensando che forse è proprio un mondo meraviglioso e guadagniamo l’uscita qualche minuto prima che finisca l’esibizione dei Bastardi. Ragazzi, oggi giovedì 22 ottobre, ci siete arrivati!
(Paolo Panzeri / Daniela Calvi)





