Live Report: Davide Van De Sfroos @ Teatro Sociale Como 15/12/09
Giovedì, Dicembre 17th, 2009
Su di un maxi schermo le immagini in bianco e nero di Totò e Peppino a Milano, il viso sorridente di Alda Merini, le sue parole; immagini del lago, le sue montagne, le corti con i bambini che giocano, la voce narrante che li celebra con l”Addio monti” di Manzoniana memoria.
Sul palco pile di libri, sopra ad una delle quali fa capolino una miniatura del Duomo di Milano (ma Van De Sfroos giura che stava già lì alla prima data del tour); libri disseminati ovunque, che vanno a creare scenograficamente un cubo, quasi vogliano simboleggiare il peso della cultura che eleva e dà fondamento. Ma i libri non solo insegnano, spesso raccontano quello che abbiamo raccolto e chiesto loro di conservare; e poi una domanda “ma dove nascono le canzoni?”
Così comincia lo show, che vede per la seconda volta Davide Van De Sfroos al Teatro Sociale di Como. Questa volta non un concerto ma una sorta di romanzo musicale e musicato, che narra le alterne vicende del Bernasconi cresciuto sulla sponda occidentale del Lario, senza la possibilità di giocare con i supereroi della Marvel; con una gran dose di fantasia narra i suoi personaggi che nei paesi sulle sponde di questo luogo senza tempo ci sono da sempre e probabilmente sempre ci saranno.
Nell’arco della serata tre ospiti affiancheranno Davide Van de Sfroos, sapientemente supportato da quattro musicisti che seguono con cura sartoriale qualsiasi piega il Nostro voglia dare allo spettacolo; i primi ad irrompere sul palco sono i bambini della V elementare di Tremezzo, che intoneranno una rivisitazione di “Polenta e galina fregia”, nella quale sono narrate le vicende che li accompagnano durate l’anno scolastico. Subito dopo sarà la volta di Doro e la sua Bifolk Band con le loro canzoni da osteria, da intonare non prima che la bottiglia abbia visto il fondo. C’è spazio anche per Shakespeare che nel dialetto dell’Alto Lago racconta il suo Amleto. Poi sulle note di “Somewhere over the rainbow”, sale sul podio Max Pezzali che infiamma il pubblico fino ad allora prodigo di applausi per il suo beniamino, ma in attento silenzio durante le sue performance. Qui parte una miscellanea di canzoni dei due artisti che si intrecciano a loro volta con brani senza tempo e magicamente Como e Memphis si trovano sullo stesso parallelo musicale.
Dalla platea ai palchi tutti sembrano gradire, allora giù insieme all’ottima Tiziana Pepe, spalla femminile di tutta la serata, nella musica di Van de Sfroos fino ai brani dell’ultimo album “Pica”.
Col fiato corto dovuto a questo crescendo restiamo ad applaudire a lungo l’esperimento perfettamente riuscito, il Bernasconi non è solo un musicista ma un vero alchimista; è da qui che nascono le canzoni.
(Paolo Galli).