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Live Report: Best Coast @ Magnet Club, Berlin 14/12/2010

Nonostante la distanza, il pensiero in una giornata come questa corre all’Italia ed ai disastri parlamentari. Ma non è questo il luogo e il momento per parlarne ed anzi il concerto dei Best Coast cade a fagiolo per distrarsi dalle brutte notizie. A Berlino la neve scende copiosa e l’esterno del Magnet Club, che si trova sul confine tra le zone di Kreuzberg e Friedrichschain, è spazzato da un vento che definire gelido è poco.

Il locale si riempie pian piano è quando tocca al gruppo d’apertura c’è abbastanza pubblico: gli special guest non sono un nome sconosciuto, bensì gli inglesi Sky Larkin. La formazione di Leeds presenta il secondo album “Kaleide”, dato alle stampe la scorsa estate: i tre sul palco, capitanati da Katie Harkin, sembrano inizialmente timidi e impacciati, in realtà sfoderano mezz’ora di ottimo rock, con sferzate chitarristiche e qualche eco malinconico. Certo, sono ancora un po’ acerbi, ma indubbiamente promossi.

Alle 22 in punto ecco salire sul palco i Best Coast: la frontman Bethany Cosentino a sinistra, il bassista Bobb Bruno (un tuttofare: al banchetto del merchandising all’ingresso e roadie) alla destra e dietro a tutti la maestosa presenza della batterista (ex Vivian Girls, da pochi mesi con i BC) Ali Koehler.

La formazione californiana ha all’attivo un solo album (“Crazy for you”), stampato per Wichita Records, grazie al quale ha conquistato numerosi consensi in patria e all’estero, ricevendo anche i complimenti di colleghi come Rivers Cuomo degli Weezer e Mark Hoppus dei Blink 182.

Il loro sound è una riuscita miscela di atmosfere pop Sixties solari e leggere, chitarre garage, il tutto sfumato qua’ e la’ da una vena più cupa, quasi new-wave. Sul palco i tre riescono a ricreare con la stessa intensità le atmosfere del disco d’esordio, con Bethany protagonista assoluta della scena: la sua voce spicca su tutto, soprattutto in episodi come “Summer mood”, “Crazy for you” e “I want to”.

Il singolone “Boyfriend” (forse una della canzoni più belle del 2010, visto che siamo in tempi di classifiche) arriva a metà e ovviamente scatena il pubblico, ben disposto a dialogare con la band e ballare ove necessario: in alcuni tratti il timbro vocale della cantante di Los Angeles ricorda qualcosa di Courtney Love.

When the sun don’t shine”, “Bratty B”, “Goodbye” e la title-track del disco sono altri episodi che rimangono impressi in testa e che è facile riconoscere durante il set, interpretati senza troppe novità, ma in modo diligente.

Piccola pausa e ritorno a grande richiesta per gli ultimi tre pezzi che, se la memoria non tradisce, dovrebbero essere “That’s the way boys are”, “So gone” e “This is real”: ovviamente la scaletta comprende anche diverse b-side per completare la setlist che altrimenti sarebbe stata di sole undici canzoni.

Insomma, un concerto divertente e spensierato quello dei Best Coast: la formazione californiana ha suonato un’ora di ottimo pop, con il giusto peso specifico per stare con la testa per aria ed i piedi ben piantati al suolo.

(Ercole Gentile)

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