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Live Report: James Blunt @ Forum, Assago (Mi) 14/03/11

Capisci che James Blunt è un cantautore quando lo senti suonare dal vivo e, ieri sera, sul palco del Medionalnum Forum di Assago lo ha davvero dimostrato. Il palazzetto è gremito fino all’orlo, sedie in platea comprese. L’atmosfera rilassata e la gente presente preannunciavano un’ora e mezza di piacevoli note, suonate magistralmente da Blunt e dal suo gruppo di musicisti vestiti da lord inglesi. Le origini non tradiscono, anche se James vive ormai da tempo a Ibiza con la sua compagna. Nessun gruppo spalla, le luci si spengono e i led sul palco si accendono. Arriva la band, semi-illuminata. Un momento di silenzio, poi un riflettore inquadra le scalinate più alte del forum. James Blunt fa il suo ingresso correndo tra i fan che, in delirio, cercano di toccarlo. Raggiunto il palco, il cantante intona “So far gone”, che riscalda subito gli animi. Senza interruzione arriva la nuovissima “Dangerous”, intonata a gran voce. James è davvero carico: intonassimo, saltella e si muove sul palco, senza mai staccarsi dalla sua fedele chitarra. ” Buonasera”, dice al pubblico in un italiano quasi perfetto. “Come stai?”, tentenna. Si scusa per non parlare la nostra lingua, è contento di essere a Milano ma è sorpreso di vedere delle sedie anche nella zona in cui di solito il pubblico si accalca sotto il paco per fare casino. “Ho capito il perchè delle sedie-prosegue- è che io sono diventato anziano e a voi spettano 4 ore di noiosissima musica. Ma vedrete, verso la fine farò di tutto per farvi alzare e ballare” promette Blunt. Le canzoni si susseguono veloci, con pochissime pause le une tra le altre. Pezzi che hanno segnato la carriera del “soldato di sua Maestà” come “Carry you home”, la bellissima “Goodbye my lover”, che fa scendere una lacrima sui volti dei presenti, “High”, “The same mistake” e la celeberrima “You are beautiful”, (della quale tutti conoscono le parole), sono di certo i brani più apprezzati della serata. Non mancano gli episodi del nuovo disco disco di Blunt, “Some kind of trouble”, uscito lo scorso settembre e intitolato così perchè, a detta dello stesso James: ” E’ un album scanzonato, felice, inneggia alla vita, al divertimento, al mettersi nei guai, senza però fare troppi danni”. Ci sono “Superstar”, “I’ll be your man”, il primo singolo “Stay the night” e “Turn me on”, cantatissimi dalle fan più giovani. Blunt è davvero sorprendente, passa con disinvoltura dal piano alla chitarra, balla, si avvicina ai musicisti, i quali compiono egregiamente la loro parte. Verso fine concerto, James mantiene la promessa ed incita il pubblico ad alzarsi. La platea e gli spalti accolgono l’invito e finalmente si da’ libero sfogo alla voglia di muoversi a ritmo. Blunt sale sul piano, mima delle mosse di surf e accenna dei passi di danza. La musica termina e il cantante insieme al gruppo si ritira dietro le quinte. Passano pochi minuti e James ricompare. “Siete splendidi, amo l’Italia, torno presto”. Il live si conclude con “1973″ e un “Simona” cantato da tutti i presenti. Blunt è felice e commosso, ringrazia ancora, su tutti i lati del palco, come di rito, ma questa volta sparisce nel backstage e le luci si accendono. Un concerto a dir poco romantico: tantissime coppie, tantissime effusioni, ma anche tante adolescenti, che incitavano i propri padri a posizionarsi sotto il palco e sfidare la sicurezza per una foto da vicino del loro beniamino. Altro che invecchiato, il buon James ha ancora parecchi colpi in canna…

(Rossella Romano)

Setlist

So far gone

Dangerous

Billy

Wisemen

Carry you home

These are the words

I’ll take everything

Out of my mind

Goodbye my lover

No tears

High

Superstar

Same mistake

If time is all i have

You are beautiful

so long jimmy

I’ll Be Your Man

Into the Dark

Stay the Night

Turn Me On

1973

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