Live Report: Elio e Le Storie Tese @ Conservatorio, Milano 09/03/12
Seconda serata consecutiva alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano e secondo sold out: percorso netto, non che ci fossero dubbi al proposito. Vuoi per la non eccessiva capienza dell’auditorium solitamente dedicato alla musica classica, vuoi perché i ragazzi suonano nella loro città, vuoi perché Elio e le Storie Tese sono una band che da molto tempo e strameritatamente ha un largo e fedele seguito. Un seguito transgenerazionale che, dai primi vagiti fino all’età della pensione, segue le loro sempre meritevoli peripezie musicali.
Impeccabili in abito da sera per un paio d’ore abbondanti hanno intrattenuto un pubblico disposto a seguire divertito ogni sorta di provocazione, intellettuale e non, lanciata da Elio, gran maestro cerimoniere. Perché – lo ricordo a favore di chi stesse leggendo queste righe non avendo mai avuto la fortuna di averli visti dal vivo…in tal caso, tra l’altro, sono invitati a coprire questa mancanza al più presto – ogni loro concerto è un riuscito incontro tra musica e cabaret, un trionfo di intelligenti trovate sposate a una tecnica musicale di prim’ordine.
Un segreto di Pulcinella, facile a dirsi un po’ meno a farsi. Così il tormentone che farà da filo conduttore a tutta la serata è quello del “ne facciamo ancora una e poi andiamo” e lì Elio torna sempre a parare dopo essersi lasciato andare alle considerazioni più stralunate e divertenti. Sul palco con lui la voce femminile Paola Folli che lo asseconda e accompagna dando maggiore profondità alle canzoni, il pirotecnico batterista Christian Mayer, l’immancabile Faso al basso, il virtuoso Cesareo alla chitarra, il “quiet one” Jantoman e Rocco Tanica alle tastiere. Un Rocco Tanica meno ciarliero del solito, anche se viene chiamato in causa in qualità di voce solista della anthem “Shpalman”, per l’occasione diventata “Shpalmer”, e nella esposizione della spiegazione di questa cosa chiamata internet di cui tutti parlano ma che, in realtà, pochi sanno di cosa si tratta che introduce la nuova “Enlarge your penis”, incidentalmente nome di tutto l’intero tour. Da non dimenticare la presenza dell’indefinibile – pagliaccio, architetto, agitatore culturale, showman, artista – Mangoni che si occupa della parte visual-recitativa dello spettacolo travestendosi alla bisogna da mago Merlino, peperone, lap dancer, ragno, agente segreto dell’est europeo e molto altro ancora. La commozione sale alta in sala quando viene salutato l’indimenticabile Feiez presente con l’assolo di sax in “T.V.U.M.D.B.”. Il coro del pubblico accompagna l’esecuzione di “Parco Sempione”, “l’unica nostra canzone” dice Elio “dedicata a Milano, la nostra città”. Personalmente mi ha piacevolmente colpito il brano dedicato agli Area “Come gli Area”. La canzone dei saluti e della buona notte è “Tapparella”, uno dei classici del repertorio degli Elii, con il catartico coro da stadio finale Forza Panino urlato ad libitum.
Insomma, una gran bella serata, un gran bel concerto. Bravo Elio, bravi tutti !!!
(Paolo Panzeri)
SETLIST
Cavo
In the stone
La vendetta del fantasma formaggino
Shpalman
Aborto
Cartoni animati giapponesi
Come gli Area
Enlarge your penis
Plafone
Abbecedario
Nudo e senza cacchio
Cateto
T.V.U.M.D.B.
Discomusic
Born to be Abramo
Parco Sempione
Pippero
Tapparella
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Marzo 13th, 2012 alle 11:49 am