Live Report: Coldplay @ Stade Nikaia, Nizza 22/05/12
Mercoledì, Maggio 23rd, 2012Per molti italiani è stato una sorta di aperitivo in vista della data di Torino. In fondo il Nikaia di Nizza si trova a meno di un’ora dal confine e, a differenza del concerto all’Olimpico, i biglietti si trovavano ancora al botteghino.
Che dire su questo concerto dei Coldplay? Bello, bellissimo, emozionante. Chris Martin e compagni hanno regalato colori, luci, fuochi d’artificio e tantissima musica di qualità. Una setlist, della durata di 90 minuti (bis compresi) che è andata a toccare i tasti giusti, proponendo pezzi “antichi”, quali “In my place” o “Fix you”, e nuovi tormentoni (“Paradise”, tanto per citarne uno).
La scenografia è di quelle da grande evento: un palco enorme, che tiene tutta la lunghezza del campo da calcio, con una penisola che entra fino al cuore pulsante del pubblico. Alle spalle, enormi display pronti a proiettare le immagini.
La partenza è da fuochi d’artificio. L’intro offre un pezzo della soundtrack di “Back to the future” e in quel lasso di tempo la band si sistema, pronta per suonare le prime note di “Mylo Xyloto” ed attendere l’esplosione di innumerevoli giochi pirotecnici e di luci, che saranno il fil rouge di tutto lo spettacolo.
I Coldplay sono indubbiamente in gran forma ed hanno voglia di divertirsi e di divertire. Chris balla e salta andando a sfiorare più volte il pubblico, mentre i cannoni oscurano il cielo con innumerevoli farfalle colorate e, nel corso di “Major minus”, con giganteschi mappamondi.
Non c’è un momento di sosta e anche il pubblico, involontariamente interagisce con lo spettacolo iper-tecnologico. All’ingresso, infatti, ogni spettatore ha ricevuto un braccialetto, che si accende e si spegne con l’input della regia dello show. Così, specie nei momenti più intimi, lo stadio si colora di una moltitudine di led colorati, che danno un effetto da brividi.
Tutti, ma proprio tutti, i pezzi sono suonati con una carica e una verve incredibile: l’unica pausa, se così possiamo chiamarla, arriva nel corso del bis, quando la band sparisce dal main stage per apparire su un piccolo palco al centro del prato. In quel contesto si passa ad un momento acustico con “Us against the world” e “Speed of sound” a regalare una colonna sonora ideale per viaggiare con la mente. Il tempo per riaprire gli occhi ed ecco che riprendono i fuochi di artificio, per il rush finale. La gente è soddisfatta ed applaude convinta. Peccato che sia finito così presto. Ma si sa, se ci si alza da tavola con un po’ di fame, alla fine la cena sarà ricordata con nostalgia.
(Vincenzo Nicolello)
Setlist:
“Mylo Xyloto”
“Hurts like heaven”
“In my place”
“Major minus”
“Lovers in Japan”
“The scientist”
“Yellow”
“Violet Hill”
“God put a smile upon your face”
“Princess of China”
“Up in flames”
“Warning Sign”
“Don’t let it break your heart”
“Viva la vida”
“Charlie Brown”
“Paradise”
“Us against the world”
“Speed of sound”
“Clocks”
“Fix you”
“Every teardrop is a waterfall”