Live Report: Bruce Springsteen @ Stadio Franchi, Firenze, 10/06/2012
Springsteen è lì, sulla passerella che dal palco lo porta in mezzo alla gente. Braccia allargate, viso rivolto verso l’alto. Urla “Come on!”, ma più che alla E Street Band – che è nel mezzo del break di “Born to run”, prima che la canzone riparta – urla alla pioggia, che si sta rovesciando su di lui e sul suo pubblico.
Ha iniziato a piovere alla prima canzone, allo Stadio Franchi di Firenze per la sua seconda data italiana, e non ha mai smesso. Anzi, più passava il tempo, e più pioveva. E più pioveva, più Springsteen scendeva a prendersi la pioggia con il suo pubblico.
Ci si sono messe le condizioni meteorologiche a rendere leggendaria anche questa serata, che arriva dopo la maratona di San Siro dell’altra sera. I dati del concerto di Firenze dicono 30 canzoni (questa volta con un bis vero e proprio), 3 ore e mezza di concerto. Ma i numeri non raccontano la storia, non tutta.
La serata inizia fortissima: Springsteen sale sul palco e attacca con un “uno-due” mozzafiato: “Badlands” seguita da “No Surrender”: li sì capisce subito che, musicalmente, sarà un concerto diverso da Milano. Poi parte la “sequenza standard” del tour: ma questa sera la voce è in forma fin da subito, il concerto parte in quarta. La regia dei megaschermi - uno dei veri punti di forza della produzione apparentemente minimale di questo tour – continua a regalare inquadrature verso lo stadio, con le colline e il cielo nuvoloso sullo sfondo, con Springsteen che dirige la band, spalle al pubblico, da cui però ritorna sempre, con frequenti incursioni sulle passerelle.
La prima sorpresa della serata è “Be true”, vecchia canzone dei tempi di “Darkness on the edge of town” (ma che venne pubblicata solo dopo), al suo debutto in questo tour. Poi arriva “Trapped”, di Jimmy Cliff: sarà la prima di ben 6 cover, 7 se si considera “Honky tonk women”, che Springsteen quasi improvvisa sull’intro di “Darlington county”, tirandosi dietro la band. Questa sera le chicche sono tante, la scaletta è più ricercata e meno “greatest hits” rispetto a Milano: spicca una rara (di questi tempi) “Backstreets”, una canzone di Elvis, “Burning love”, richiesta dal pubblico, e l’Apollo Medley di canzoni soul, con Jake Clemons che improvvisa una break dance. Ha polmoni e carisma, il Little Big Man, e il pubblico già lo ama: andrà lontano.
E intanto continua a piovere, sempre di più. E’ una pioggia incessante: diversa da quella del famoso concerto di San Siro del 2003, che fu più breve e violenta. La gente tira fuori impermeabili, mantelle, ma le facce son le stesse: felici di assistere ad un altro evento unico. Il Franchi è pieno come un uovo: c’è meno spazio ai lati del prato per danze sfrenate, ma non c’è meno intensità.
Poi arrivano i bis e si capisce che pure Springsteen è umano: la voce si incrina, ma non la carica. Perché lui continua a cantare e a prendersi pioggia con il pubblico, a compensare con le sue scenette, a intrattenere. Arriva “Tenth avenue freeze out”, con il tributo a Clarence Clemons (questa volta niente silenzio, come a San Siro: lo stadio applaude, a lungo). E ancora una volta, Springsteen va avanti: lo stadio si sta già svuotando, la curva in fondo è già vuota perché in molti non ce l’hanno fatta a prendere altra acqua. Ma Springsteen canta ancora, ancora una volta “Twist and shout”, e poi “Who will stop the rain” dei Creedence Clearwater Revival: “Siete duri a morire!”, dice a chi è rimasto. Nessuno ha fermato la pioggia, ma la pioggia non ha fermato nessuno, tantomeno Springsteen e il suo pubblico.
(Gianni Sibilla)
SETLIST
Badlands
No Surrender
We Take Care Of Our Own
Wrecking Ball
Death to My Hometown
My City of Ruins
Spirit in the Night
Be True
Jack of All Trades
Trapped
Prove It All Night
Darlington County/Honky Tonk Women
Burning Love
Working on the Highway
Shackled and Drawn
Waitin’ on a Sunny Day
Apollo Medley
The River
The Rising
Backstreets
Land of Hope and Dreams
Encore:
Rocky Ground
Born in the U.S.A.
Born to Run
Hungry Heart
Seven Nights to Rock
Dancing in the Dark
Tenth Avenue Freeze-Out
Twist and Shout
Who’ll Stop the Rain?
