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Live Report: Carlos Santana @ Piazza Loggia Brescia 15/07/09

Luglio 17th, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Nonostante tutto la splendida cornice di Piazza Loggia è quasi colma di fans. Non me l’aspettavo. Non certo per demeriti artistici legati al leggendario Carlos Santana, bensì per la quota di accesso allo spettacolo: 45 euro un posto in piedi, 68 per la tribuna numerata. Non proprio economica, direi.
Invece il pubblico è accorso alla grande, non curante del costo del biglietto (è forse vero che i fruitori di concerti di grande rilievo come questo non sono assidui frequentatori di musica dal vivo e quindi possono anche permettersi queste cifre tre volte all’anno) e della calura estiva.
Sono quasi le 21,30 quando sullo schermo appaiono le immagini risalenti a quarant’anni fa, al mitico Festival di Woodstock dove un giovanissimo gruppo chiamato Santana faceva impazzire il raduno musicale più importante della storia con la canzone “Soul sacrifice”. E proprio da questa Carlos Santana, accompagnato da ben dieci musicisti (batteria, doppie percussioni, basso, tastiere, chitarra ritmica, trombone, tromba e ben due vocalist), decide di cominciare la sua data bresciana.
Quando si assiste a spettacoli del genere la prima cosa che emerge è la qualità dei musicisti, impeccabili e pronti a seguire il loro leader, tra assoli, brani del passato e nuovi successi. Sono proprio i brani tratti dall’album del rilancio “Supernatural” (1999) a riscuotere il maggiore consenso tra la gente, sempre pronta a ballare e scatenarsi: “Maria Maria”, “Smooth” e nei bis “Corazon Espinado”.
Certo, l’entusiasmo non è di molto inferiore quando il chitarrista messicano sventola pietre miliari come “Samba pa ti”, “No one to depend on” e “Evil ways”. Su “A love supreme” Santana coglie l’occasione per ricordare che al mondo ci sono troppe guerre, troppo odio e che bisogna credere negli ideali di pace e amore cantati da lui, da Bob Marley, Jimi Hendrix, Marvin Gaye e John Lennon.
Da segnalare la splendida e coinvolgente chiusura affidata alle ritmiche scatenate di “Jingo”, con tutta la piazza a ballare e urlare “Lo Ba, ba, lo
Ba, ba, lo, Ba, ba, lo, Ba”.
Due ore di concerto quindi, un’esibizione che, tranne alcuni momenti in cui forse il chitarrista ha ecceduto in lenti assoli, ha divertito e soddisfatto l’eterogeneo pubblico di Carlos. Que viva Carlos Santana!

(Ercole Gentile)

Live Report: Tiziano Ferro @ PalaBrixia Brescia 30/04/09

Maggio 2nd, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Incuriosito dalle ultime prove discografiche di Tiziano Ferro, mi reco al concerto del cantante di Latina con una buona dose di interesse, ma anche di relax: insomma non c’è quella usuale foga di doversi aggiudicare il posto migliore, di piazzarsi tra le prime file. Anche perché sarebbe praticamente impossibile, data la orda di fans (soprattutto agguerrite ragazzine) che riempie il parterre probabilmente da parecchie ore. In realtà mi accorgo, con un pizzico di sorpresa, che il pubblico è molto variegato: non solo piccole supporter, ma anche signore e signori di tutte le età, molti con l’intera famiglia al seguito.
Quindi, comodamente nelle retrovie (ma con un’ottima visuale), attendo.
Sono le 21,15 quando le luci del PalaBrixia della Fiera di Brescia (un luogo davvero dispersivo, dall’acustica non proprio adatta ai concerti) si spengono e Tiziano emerge sul palco come lievitasse. Una mossa alla Michael Jackson ed il pubblico si incendia. Le tende scompaiono ed ecco che dietro di lui compare la band che lo accompagna dal vivo: due chitarre, basso, batteria, percussioni, tastiere, due coriste e due ballerini.
Lo show comincia con “La tua vita non passerà” e inizialmente Tiziano sembra un po’ intimidito, parlando infatti per la prima volta al pubblico solo dopo il singolone “Stop! Dimentica”.
Il cantante laziale, dopo aver preso confidenza con palco e pubblico, gestisce alla grande la performance, coinvolge il pubblico nelle sue canzoni (quelle più famose ci sono tutte), e indubbiamente è in grado di cantare con grande disinvoltura, dote che si nota in particolare in brani come “Ed ero contentissimo” e “Sere nere”. Però Tiziano non sembra al massimo della forma fisica, si muove poco e male sul palco, pare proprio non sia al meglio.
Di dubbio gusto alcune scenografie che accompagnano lo show, con ballerini che saltano a destra e sinistra, video che placano l’attesa durante i cambi di abito di Ferro, ma insomma ricordiamoci di essere ad un concerto pop, quindi teniamo per una volta a freno le “frustrate” critiche da giornalista rock, ok?
Anzi, nel finale è impossibile non farsi coinvolgere dalla festa di “E Raffaella è mia” e dal grande entusiasmo che scatenano successi come “Ti scatterò una foto”, “Alla mia età” e la conclusiva “Non me lo so spiegare”, a parere personale la canzone più riuscita di Tiziano.
Insomma, la serata è passata: tra momenti di stanca in cui è stato lecito chiedersi perché, ed altri in cui, lasciata cadere ogni inibizione, ci si è fatti coinvolgere dal grande circo TZN.
In ogni caso, comunque la si pensi, riempire un palazzetto di settemila persone in Italia non è cosa da tutti al giorno d’oggi, o no?

(Ercole Gentile)

SETLIST

1. La tua vita non passerà
2. Stop! Dimentica
3. L’olimpiade
4. La paura non esiste
5. Imbranato
6. Indietro
7. Rosso relativo
8. Ed ero contentissimo
9. Ti voglio bene
10. La traversata dell’estate
11. Xdono
12. Sere nere
13. E fuori è buio
14. Fotografie della tua assenza
15. Per un po’ sparirò, Il tempo stesso
16. Xverso
17. E Raffaella è mia
18. Scivoli di nuovo
19. Ti scatterò una foto
20. Il sole esiste per tutti
21. Il regalo più grande
22. Alla mia età
23. Non me lo so spiegare

Live Report: Motel Connection @ Latte + Brescia 29/04/09

Maggio 1st, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Fa tappa a Brescia il tour del side project di Samuel dei Subsonica, i Motel Connection.
Il palco dell’esibizione è quello del Latte+, in zona industriale. E per essere un mercoledì sera c’è da dire che l’affluenza è abbastanza copiosa, forse più per la curiosità di vedere il frontman da vicino in un contesto più intimo del solito che per un vero e proprio interesse verso il trio torinese (Samuel appunto, con Pisti alla console e Pierfunk al basso).
In attesa della pubblicazione di H.E.R.O.I.N., il nuovo (complesso) album, i Nostri propongono un set di circa un’oretta e mezza complessiva, molto dance e ai limiti della techno come da tradizione, pescando dai 4 album (di cui 2 colonne sonore) precedenti, più qualcosa da quello in arrivo. La risposta del pubblico è buona. Si balla, si suda e c’è un buon feeling tra palco e platea. Il Latte+ se la cava bene in termini di suono, spesso pompato al massimo e portato a livelli che rendono difficile la sopportazione. Vero è che andare ad un concerto dei Motel Connection vuol dire mettere in conto orecchie doloranti, quindi ci può stare e avanti così. “Agonisticamente” parlando, il trio è decisamente affiatato: la collaborazione va avanti da circa nove anni e si vede. Sarà pure un progetto minore, ma gode di un buon seguito e di una schiera di fedelissimi, giovanissimi e meno giovani, che conoscono a memoria i pochi testi e si presentano armati di macchina fotografica per riprendere il più possibile e caricare poi su Youtube. Insomma, c’è tutto il necessario per un set divertente, e a conti fatti mi sento di dire che l’obiettivo è stato centrato. La velocità e i ritmi restano costantemente alti, se non per un paio di cali controllati, vedi il momento della cover di “The power of love” dei Frankie Goes To Hollywood eseguita in “solo” da Samuel con voce (e che voce…) e chitarra. A fare la parte del leone ci pensano i classici come “Two”, chiesti a gran voce e accolti in un vero tripudio. C’è da dire che effettivamente i momenti migliori coincidono con i pezzi più cantabili ed elettronici, quelli più “canzone” in senso tradizionale, rispetto alle tirate techno ad libitum che fanno ballare, ma alla lunga stancano e concedetemelo, rasentano la noia (non c’è da stupirsi quindi che dopo il rientro Samuel proponga il bis di “Two”). La serata si conclude con il locale svuotato per metà perché, mettici tutto l’entusiasmo che vuoi, ma è sempre mercoledì e il giorno dopo si lavora. I Motel Connection se ne vanno tra gli applausi e la baracca chiude. Considerazioni finali: non saranno certo un super gruppo e non propongono nulla di trascendentale. C’è comunque da dire che sanno come far divertire, e a volte questo basta e avanza, anche per un mercoledì sera.

(Marco Jeannin)

SETLIST

Nothing more
Predominant
Boy & Girl
The light of the morning
Lost
Cypress hill
HEROIN
Sparkless
Two
Speady J
Spastic
Car by car
The power of love

V-Brain
H
Teknasia

Two

Dal Vivo
I concerti recensiti da Rockol