Live Report: Andrea Nardinocchi @ Auditorium Parco della Musica, Roma 24/05/13
Maggio 26th, 2013 in Reports by Redazione Rockol

Un’esperienza sonora alternativa. E’ questo il modo migliore per descrivere il live tenuto ieri sera dal “nuovo volto della musica italiana” (così come è stato più volte definito), Andrea Nardinocchi. Reduce dall’esperienza a Sanremo, il giovane musicista emiliano ex campione di basket è stato il protagonista della quarta serata di Generazione XL, la kermesse canora che ormai da qualche anno permette ai giovani talenti della musica italiana di esibirsi in veri e propri live nel tentativo di far conoscere quanto più possibile il loro universo musicale.
Si parte alle 21, come da programma. Ad aprire le danze è Marzia Stano, in arte UNA, ex Jolaurlo che ha presentato dal vivo alcune delle tracce che compongono il suo primo disco solista, “Una nessuna centomila”, di prossima uscita. Un’esibizione sofisticata, la sua; un cantautorato alternativo che fonde la migliore tradizione italiana con il rock anglo-americano. Il tutto condito da un sottile strato di punk (vi invito ad ascoltate il singolo “Contraria”). La segue, fuori da programma, Gianmarco Dottori, cantautore popolare noto nel panorama underground romano già da qualche anno (ha aperto, tra l’altro, alcuni live di Marco Masini, Luciano Ligabue, Luca Barbarossa), che saluta il pubblico in sala con “Anna e Marco”, omaggiando così il compianto Lucio Dalla, e con alcuni dei suoi pezzi più noti tra cui “Di nascosto”, presentata alle selezioni per la sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo. Un piccolo Califano che il pubblico accoglie con entusiasmo e simpatia.
Solo alle 22.20 fa il suo ingresso quello che avrebbe dovuto essere il protagonista della serata. Nardinocchi appare timido, un po’ spiazzato dall’atmosfera. Una forma quasi invisibile nascosta da una t-shirt nera e da un paio di jeans che sembra fluttuare nel piccolo spazio del Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica. Sgomberato il palco da chitarre e batterie, sul palco resta solo una tastiera, un microfono, un Mac e una loop station. Gli strumenti essenziali del sound a cui Nardinocchi ci ha abituati con le sue prime produzioni (“Un posto per me”, “Storia impossibile” e, da qualche giorno, il nuovo singolo “Le pareti”). Il canta-produttore bolognese gioca con i tasti del PAD e viaggia verso strade che mai, prima d’ora, un musicista italiano aveva percorso; si diverte come un bambino che ha voglia di scoprire, di guardare e di toccare tutto. Non c’è una scaletta vera e propria, ma un continuo alternarsi di idee, di spunti e di contaminazioni musicali che si susseguono secondo un apparente disordine e con dissonante consequenzialità. Nardinocchi rompe ogni schema preconcetto: lo fa a partire da una pietra miliare della musica rock, “Imagine”, che viene decomposta per poi essere diversamente ricomposta su nuove fondamenta. In un continuo fondersi di generi e suoni, rock-elettronica-pop-soul-rap, si susseguono alcuni dei brani contenuti nel primo album di inediti “Il momento perfetto”, dal singolo di debutto “Un posto per me” a “Tu sei pazzo”, dal potenziale tormentone “Persi insieme” a “Le pareti”, sino ad arrivare a veri e propri medley completamente impensabili e inverosimili, come quello che lega “Le labbra screpolate” a “Kiss” o “Il mio canto libero” a “Insegnami ad amare”. Insomma, stiamo parlando di un vero e proprio Marcel Duchamp della musica, un dissacratore o avveniristico rivoluzionario con lo sguardo fisso verso il futuro. Bella prova dell’onnipresente Placido Salamone alla chitarra elettrica, specie nel finale di “Come stai”. Acclamatissimo l’ingresso in punta di piedi di Giuliano Sangiorgi, special guest della serata e padrino d’eccezione di Nardinocchi, che si siede alla tastiera per intonare un’intrigante versione di “Limit To Your Love” di Feist (con sprazzi di “Thinking About You” di Frank Ocean). Al termine del brano, i due si avviano verso il backstage e le luci della sala si riaccendono. Il concerto sembra essere terminato. A confermarcelo sono le hostess della sala, che invitano il pubblico ad uscire, e i tecnici che cominciano a smontare gli strumenti rimasti sul palco. Il pubblico protesta, ma invano: si chiude così quello che doveva essere l’evento clou dell’ottava edizione di Generazione XL. Peccato. <br>
(Mattia Marzi)
SETLIST:
“Imagine”
“Un posto per me”
“Tu sei pazzo”
“Persi insieme”
“Le pareti”
Medley: “Le labbra screpolate”/“Kiss”
“Non mi lascio stare”
“Come stai”
Medley: “Il mio canto libero”/“Insegnami ad amare”
“Storia impossibile”
Medley: “Limit To Your Love”/“Thinking About You” (feat. Sangiorgi)



Si esce leggermente frastornati dal concerto di 


