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LP live @ Hotel Manin, Milano, 16/7/2012

Luglio 17th, 2012 in Reports by Redazione Rockol

C’era una volta lo “showcase”, e ogni tanto c’è ancora. Il concerto “per addetti ai lavori”, organizzato dalla casa discografica per far conoscere un artista nuovo, sconosciuto, nella migliore dimensione, quella live. E’ un’occasione rara al giorno d’oggi, dicono giustamente quelli della Warner, che ieri hanno portato in Italia la sconosciuta LP, per un mini concerto nel giardino di un hotel milanese. Laura Pergolizzi, in arte LP, è americana di origini irlandesi-siciliane; ha appena pubblicato un EP, “Live at EastWest studios”, e in autunno uscirà il suo disco d’esordio, prodotto da Rob Cavallo (al lavoro con Green Day e ora mega-capo della Warner stessa).

Ed è una buona occasione per scoprire un’artista diversa, con una grande personalità: minuta, androgina, nervosa, si nasconde dietro una folta chioma nera riccioluta. Fisicamente ricorda una versione meno bella di St. Vincent, un po’ Johnette Napolitano dei Concrete Blonde (chi se la ricorda?) o un qualche personaggio uscito dal CBGB’s degli anni ‘70. Sul palco si nasconde dietro un ukulele, ma non è la solita lagna folk a quattro corde: le sue sono canzoni dalle strutture oblique, con forti progressioni, che lei esegue con carica e presenza, accompagnata da una band di quattro elementi. Quella che colpiscono di più sono “Levitator” – potete vederne una versione dal vivo alla TV americana qua sotto: la voce che si impenna, quasi a ricordare una versione più rock di Cyndi Lauper; e poi “Into the wild”, il singolo (niente a che vedere con Eddie Vedder e con il suo ukulele)

Immagine anteprima YouTube

Una manciata di canzoni, ancora poche per farsi un’idea completa, più che abbondanti per capire che l’artista c’è e va seguita con molta attenzione, perché riserverà delle sorprese.

(Gianni Sibilla)

Setlist:

Levitator

Someday

Tokyo Sunrise

Salvation

Fighting with myself

Into the wild

Dal Vivo
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