Live Report: Marlene Kuntz (feat. Franz Di Cioccio e Manuel Agnelli) @ Palasharp 08/09/09
Settembre 9th, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Le impressioni iniziali non sono delle migliori; arrivando al
concerto, la ex-festa dell’Unità (ora Festa Democratica) milanese
sembra dimessa, anzi dismessa: pochi stand e spazio, rispetto a quello
occupato negli anni passati. Una volta entrati nel glorioso palazzotto
milanese, le impressioni non cambiano: sembra vuoto.
E’ vero, i Marlene Kuntz sono in giro da due anni e passa. Con questa
tranche del tour, più rock e meno intimista di quelle precedenti, sono
passati almeno altre due volte in zona Milano, negli ultimi mesi. Il
tempo (molto tempo: sono le dieci passate) che il concerto inizi, la
gente si raduna sotto il palco, ed è più di quella che sembrava
inizialmente. Insomma, un buon pubblico, che i Marlene scalda fin da
inizio scaletta, con il recupero di “classici” veloci come “Festa
mesta” e “Sonica”, accolte trionfalmente e cantate a gran voce.
I suoni sono più tesi ed energici che nel passato recente, anche se la
scaletta ha un moto sinuoso, con rallentamenti ed accelerazioni. E’
impreziosita dalle presenze di due grandi, Franz Di Cioccio, che
canta e suona la batteria su “Impressioni di settembre”, pezzo della
PFM ormai in repertorio da tempo della band cuneese. “Premiata
kuntzeria marconi”, scherza l’incontenibile batterista, che fin dal
concerto si può vedere nel backstage che scalpita per salire sul
palco, e quando ci è sopra non riesce a star fermo dall’entusiasmo.
Tornerà nell’ultimissima canzone della serata, “Ineluttabile”,
inscenando un altro “duello” ai tamburi con Luca Bergia. In
quest’ultima canzone, in realtà, sembra che Di Cioccio vada un po’ per
conto suo, ma l’effetto è comunque pregevole… L’altro ospite è Manuel
Agnelli, che rende il favore all’ospitata di Godano al Primo Maggio.
Anche questa volta si esegue “Il paese è reale”, ma con una formula
diverse: canta solo Agnelli, i Marlene si limitano – si fa per dire –
a marlenizzare la canzone, in maniera davvero esemplare.
Ancora qualche data aspetta i Marlene, che poi inizieranno a pensare
al futuro: completare il progetto Beautiful, assieme a Howie B e
Gianni Maroccolo, i progetti per un nuovo album, la direzione musicale
da prendere… Sia quel che sia, serate come queste dimostrano che i
Marlene sono e rimangono una delle più belle realtà del rock italiano.