Live Report: Muse @ Stadio San Siro Milano 08/06/2010
Giugno 9th, 2010 in Reports by Redazione Rockol
Mi avevano detto che andare ad un concerto dei Muse sarebbe stata un’esperienza indimenticabile, e così è stato, provare per credere. Stadio di San Siro, 8 giugno. Arrivo alle 19.30, giusto in tempo per ascoltare i Kasabian, che scaldano il pubblico prima del grande evento. Mi guardo attorno, dalla posizione in cui mi trovo osservo la moltitudine di gente che affolla le gradinate e la zona prato, circondando un palco che di lì a poco offrirà uno spettacolo mai visto. Ancora qualche minuto di attesa e, con una precisione a dir poco fenomanale comincia lo show. Il concerto si apre con l’ingresso di una folla di manifestanti, con bandiere (compresa quella italiana) e striscioni, dei quali il più grande recita: “They will not control us”, e in sottofondo si cominciano a sentire le prime note di “Uprising”. Un boato accoglie Matthew Bellamy e soci, d’argento vestiti, ed è delirio allo stato puro. Il palco, vero prodigio del design contemporaneo, di forma prospettica, attorniato da grandi sfere bianche, comincia a emanare immagini e luci, e lo farà per tutta la durata del concerto. A suon di schitarrate, voce sublime di Bellamy e batteria potente, si susseguono “Supermassive black hole”, “New born”, che fa tremare le poltroncine per i salti del pubblico,”Map of the Problematique”, le romanticissime “Neutron Star Collision” e “Guiding Light”, fino ad arrivare alla più energica (nonché la mia preferita)”Histeria”. L’atmosfera è a dir poco magica, tutti sono catturati dalle sette note emesse dagli strumenti dei Muse, divini musicisti. E’ poi la volta di “Nisch”, arriva un piano a coda, Matthew si siede e comincia ad intonare “United States of Eurasia” e “I belong to you”. Il momento poetico è subito sostituto da adrenalina pura: Christopher Anthony Wolstenholme e Dominic James Howard si lanciano in una session acustica di basso e batteria, davvero eccezionale. Torna Matthew e il palco comicia a muoversi: la struttura circolare posta nella parte anteriore si stacca e si sposta verso il pubblico sino a prendere il volo. Arrivano “Undisclosed desire”, “Resistence” e la poderosa “Starlight”. Terminati i tre brani, con giochi di luci mai visti prima, Howard annuncia la presenza di un’ospite speciale: un ragazzo dall’aria familare, in un primo momento presentato come un amico comasco del gruppo, in realtà è Nic Cester dei Jet che intona “Back in black” degli AC/DC, che voce ragazzi. Terminata la cover, i Muse ripartono con “Time is running out”, cantata a scuarcia gola da tutti i presenti, dopo una breve pausa inizia “Unnatural selection”, seguita da quello che pare l’ultimo brano “Unitened”. I ragazzi scompaiono, per tornare poco dopo: compare sulla folla un disco volante da cui spunta un’acrobata appesa ad un filo, davvero emozionante: si ci avvia verso la fine con “Stockholm Syndrome”. Altra breve pausa e arrivano i cosiddetti bis: “Take bow”, “Plug in baby”, in cui vengono fatti passare di mani in mano dei grandi palloni a forma di occhio, e si chiude con ” Knights of Cyndonia”. Tantissimi virtuosismi musicali, un’ottima preparazione strumentale e delle canzoni che non hanno bisogno di altro se non di loro stesse: ecco le caratteristiche di questo concerto, uno dei migliori che abbia mai visto. E’ il momento di lasciare lo stadio: guardo i volti delle persone che mi passano accanto, hanno tutte il sorriso sulle labbra e sono a dir poco euforiche. Nonostante la stanchezza, il sorrisone ce l’ho anch’io, e credo mi rimarrà per quakche giorno. Concerto memorabile e, siccome il nove giugno compie gli anni, tanti auguri Matthew.
(Rossella Romano)
Scaletta
1.Uprising
2.Supermassive Black Hole
3.New Born
4.Map of the Problematique
5.Neutron Star Collision
6.Guiding Light
7.Hysteria
8.Nishe
9.United States Of Eurasia
10.I belong to you
11.Drum and Bass Jam
12.Undisclosed Desires
13.Resistence
14.Starlight
15.Time is Running Out
16.Unnatural Selection
17.Unitended
18.Exogenesis: Symphony, Part 1
19.Stockholm Syndrome
20.Take a bow
21Plug in baby
22.Knights of Cydonia
