Live Report: Patti Smith @ Villa Arconati, Bollate (Mi) 23/07/12
Luglio 25th, 2012 in Reports by Redazione Rockol

Luglio 25th, 2012 in Reports by Redazione Rockol

Tags: concerti, milano, patti smith, recensione, villa arconati
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Settembre 13th, 2010 in Reports by Redazione Rockol
Ieri sera Patti Smith, accompagnata dai La Casa del Vento, si è esibita per la rassegna MiTo presso la Triennale Bovisa a Milano. Ecco la recensione dell’evento per Rockol su For Those About to Blog a cura di Gianni Sibilla. Buona lettura!
Tags: casa del vento, concerti, live, mito, patti smith, triennale bovisa
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Luglio 17th, 2007 in Archivio by Redazione Rockol

La data di Milano chiude un tour che è durato oltre due mesi e mezzo e, come informa Patti, “Da domani sono in vacanza e la inizierò andando alla Scala a vedere la Traviata”. La giornata milanese della signora Smith era iniziata la mattina nelle stanze del comune di Milano dove viene premiata dalla municipalità per i meriti artistici e per il suo impegno in difesa dei diritti umani.
L’Italia ha sempre avuto un occhio di particolare riguardo per questa cantante statunitense, un affetto contraccambiato. Il concerto di Milano ne è ulteriore prova. Un set che sfiora le due ore, senza lesinare ugola, impegno, emozioni e sudore.
Il palco non ha una particolare caratterizzazione oltre alla band (della quale fa parte anche il figlio Jackson alla chitarra) e alla cantante, unica nota visiva: una bandiera palestinese è dispiegata su una cassa a bordo palco. Camicia bianca e giacca nera, che presto viene abbandonata in terra dato il gran caldo, Patti si lancia senza risparmio in un concerto deluxe.
La scaletta del concerto è condizionata da “Twelve”, la recente uscita discografica, rivisitazione molto personale di dodici brani composti da colleghi di grande fama. E proprio con una di queste hit, “Are you experienced?”, seguita dalla stonesiana “Gimme shelter”, dopo i primi venti minuti di riscaldamento il concerto molla gli ormeggi e prende definitivamente quota.
Patti è sovrana del palco, forte di un carisma infinito rapisce testa e cuore del pubblico, e mantiene alta la temperatura – come ce ne fosse bisogno ! – interpretando al meglio “Dancing barefoot”, mentre “Smells like teen spirit” è intensamente vissuta più che interpretata. Il celeberrimo attacco di “Because the night” coinvolge anche il più freddo e distante tra i presenti.
Patti ricorda ai presenti ciò che dovrebbe essere scontato ma che la millenaria storia dell’uomo ignora, vale a dire l’inutilità e la stupidità della guerra, di tutte le guerre, e un “No more war!!!” collettivo si leva alto nel cielo di Milano.
Il dolce ricordo dei fasti della New York della metà degli anni settanta dello scorso secolo, quella del CBGB e della chitarra di Tom Verlaine, quella Grande Mela di cui – con la sua voce scura e metropolitana – Patti Smith era la Musa, si materializza con un omaggio, molto gradito dal pubblico, ai Ramones, saltando felice sulle note di “Blitzkrieg pop”.
Si segnalano per l’ottima interpretazione l’inno “People have the power”, la doorsiana “Soul kitchen” e il vecchio cavallo di battaglia dell’uomo di Belfast “Gloria”.
Dopo la conclusione del concerto Patti è invitata dal gran vociare del pubblico ad uscire nuovamente sul palco per un bis. E viene accontentato, altrochè. Dapprima, dopo aver educatamente ringraziato Milano per l’affettuosa accoglienza, l’artista regala una commovente versione di “Perfect Day” seguita dai più romantici in platea con l’accendino acceso e, gran finale, con una totale e definitiva “Rock’n’ roll nigger” tirata come si deve e conviene.
Sorridente e soddisfatta Patti Smith lascia il palco pensando alle imminenti vacanze. Sorridente e soddisfatto il pubblico esce dall’Arena pensando che un concerto di Patti Smith è un balsamo per l’anima.
(Paolo Panzeri)
Tags: arena civica, milano, patti smith
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