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Live Report: Tiziano Ferro @ PalaBrixia Brescia 30/04/09

Maggio 2nd, 2009 in Reports by Redazione Rockol

Incuriosito dalle ultime prove discografiche di Tiziano Ferro, mi reco al concerto del cantante di Latina con una buona dose di interesse, ma anche di relax: insomma non c’è quella usuale foga di doversi aggiudicare il posto migliore, di piazzarsi tra le prime file. Anche perché sarebbe praticamente impossibile, data la orda di fans (soprattutto agguerrite ragazzine) che riempie il parterre probabilmente da parecchie ore. In realtà mi accorgo, con un pizzico di sorpresa, che il pubblico è molto variegato: non solo piccole supporter, ma anche signore e signori di tutte le età, molti con l’intera famiglia al seguito.
Quindi, comodamente nelle retrovie (ma con un’ottima visuale), attendo.
Sono le 21,15 quando le luci del PalaBrixia della Fiera di Brescia (un luogo davvero dispersivo, dall’acustica non proprio adatta ai concerti) si spengono e Tiziano emerge sul palco come lievitasse. Una mossa alla Michael Jackson ed il pubblico si incendia. Le tende scompaiono ed ecco che dietro di lui compare la band che lo accompagna dal vivo: due chitarre, basso, batteria, percussioni, tastiere, due coriste e due ballerini.
Lo show comincia con “La tua vita non passerà” e inizialmente Tiziano sembra un po’ intimidito, parlando infatti per la prima volta al pubblico solo dopo il singolone “Stop! Dimentica”.
Il cantante laziale, dopo aver preso confidenza con palco e pubblico, gestisce alla grande la performance, coinvolge il pubblico nelle sue canzoni (quelle più famose ci sono tutte), e indubbiamente è in grado di cantare con grande disinvoltura, dote che si nota in particolare in brani come “Ed ero contentissimo” e “Sere nere”. Però Tiziano non sembra al massimo della forma fisica, si muove poco e male sul palco, pare proprio non sia al meglio.
Di dubbio gusto alcune scenografie che accompagnano lo show, con ballerini che saltano a destra e sinistra, video che placano l’attesa durante i cambi di abito di Ferro, ma insomma ricordiamoci di essere ad un concerto pop, quindi teniamo per una volta a freno le “frustrate” critiche da giornalista rock, ok?
Anzi, nel finale è impossibile non farsi coinvolgere dalla festa di “E Raffaella è mia” e dal grande entusiasmo che scatenano successi come “Ti scatterò una foto”, “Alla mia età” e la conclusiva “Non me lo so spiegare”, a parere personale la canzone più riuscita di Tiziano.
Insomma, la serata è passata: tra momenti di stanca in cui è stato lecito chiedersi perché, ed altri in cui, lasciata cadere ogni inibizione, ci si è fatti coinvolgere dal grande circo TZN.
In ogni caso, comunque la si pensi, riempire un palazzetto di settemila persone in Italia non è cosa da tutti al giorno d’oggi, o no?

(Ercole Gentile)

SETLIST

1. La tua vita non passerà
2. Stop! Dimentica
3. L’olimpiade
4. La paura non esiste
5. Imbranato
6. Indietro
7. Rosso relativo
8. Ed ero contentissimo
9. Ti voglio bene
10. La traversata dell’estate
11. Xdono
12. Sere nere
13. E fuori è buio
14. Fotografie della tua assenza
15. Per un po’ sparirò, Il tempo stesso
16. Xverso
17. E Raffaella è mia
18. Scivoli di nuovo
19. Ti scatterò una foto
20. Il sole esiste per tutti
21. Il regalo più grande
22. Alla mia età
23. Non me lo so spiegare

Live Report: Tiziano Ferro @ PalaRossini Ancona 20/01/2007

Ggennaio 21st, 2007 in Archivio by Redazione Rockol


E’ una messa in scena essenziale ma al contempo elaborata quella scelta da Tiziano Ferro per il suo “Nessuno è solo tour”, ambizioso progetto live che guarda più ai grandi intrattenitori stranieri (Robbie Williams, per citarne uno) che non ai più onorabili nomi del panorama italiano: dato un netto taglio alle basi in favore di un impatto live più immediato, fornito dalla compatta band che lo accompagna, il cantautore di Latina sembra intenzionato a mettere l’accento soprattutto sulla musica, lasciando però all’occhio la sua parte.
La data “0″ – una sorta di anteprima al PalaRossini di Ancona – mostra già tutta questa messinscena: così ben vengano i veli di tulle che scoprono la scena sull’incipit, mentre retroproiezioni illuminano progressivamente un Tiziano in forma alla prese con le nuove “Tarantola d’Africa” e “Baciano le donne”, così come le coreografie del ridotto ma agilissimo corpo di ballo su “Raffaella è mia” e “Stop! Dimentica”; nonostante l’atmosfera sia a metà tra concerto vero e prove di scena, lo spettacolo funziona, diverte e fa divertire. Ed è così bravo Ferro a coinvolgere il pubblico in questo suo nuovo viaggio che quasi non ci si accorge dell’arrivo dei vecchi cavalli di battaglia come “Perdono” e “Rosso relativo”, meno “electro” rispetto al passato ma con ancora smalto da vendere. Le ragazzine impazziscono, e le mamme (e anche qualche nonna), pure: Tiziano è bravo, simpatico, divertente ed educato. Il classico ragazzo che non può non piacere, insomma. E se non fosse stato per un piccolo incidente con l’ear monitor verso metà esibizione (che avrebbe poi costretto il nostro a farsi medicare presso il pronto soccorso più vicino), allora sì, saremmo stati autorizzati a pensare di trovarci al cospetto di una perfetta “macchina da intrattenimento”. Ma Tiziano è un professionista, non un automa: preciso ed impeccabile sì, ma con il cuore…

(Davide Poliani)

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