Live Report: Ilaria Porceddu @ Auditorium Parco della Musica, Roma 21/04/13
Aprile 23rd, 2013 in Reports by Redazione Rockol

Sono passati ormai cinque anni da quando la voce della giovane e bella Ilaria Porceddu ha fatto irruzione nelle orecchie degli italiani. Allora gareggiava tra i talenti della prima, storica edizione di X-Factor (quella che sancì il successone di Giusy Ferreri per intenderci); militava tra gli under 24 (allora non esisteva la distinzione tra ragazzi e ragazze) di una combattiva Mara Maionchi. Un talento così puro, limpido, il suo. Non passò di certo inosservata, anzi. Il suo nome finì sulla bocca di tutti (basti pensare al fatto che pochi giorni dopo la conclusione del talent, Ilaria si ritrovò a posare per la copertina di una nota rivista per uomini). Si piazzò solo quinta la minuta cantautrice nata in quel di Cagliari il 16 ottobre 1987, eliminata in semifinale dalla stessa Maionchi (la preferì all’ammiccante Tony Maiello, di più facile presa sul pubblico delle teenagers). Da allora, però, Ilaria non ha mai smesso di sognare. Un album, “Suono Naturale” (pubblicato dalla Sony Music subito dopo la partecipazione al talent show targato, all’epoca, Rai Due), le ha permesso di fare il suo debutto ufficiale nel mondo della discografia. Nel frattempo, la sua versione di “Oceano” (brano portato al successo da Lisa), riscuoteva successi in rete e nei negozi digitali arrivando addirittura a piazzarsi al nono posto nella classifica delle canzoni più scaricate da iTunes. E poi il teatro, la rottura con la Sony e la firma con l’etichetta indipendente D’Altro Canto. Infine una tentata, ma mancata, partecipazione a Sanremo (quello condotto dalla Clerici).
Oggi Ilaria è cresciuta, si è lasciata alle spalle tutte le esperienze del passato e ha fatto tesoro dei tanti “no” ricevuti. Dopo la partecipazione, in gara tra le nuove proposte, all’ultimo Festival di Sanremo, la cantautrice sarda ha dato alle stampe il suo nuovo album di inediti, “In equilibrio”. Un album fresco, giovane, acerbo e allo stesso tempo maturo e denso di significati. Quando Ilaria, ieri sera, ha fatto il suo ingresso sul palco del Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica per la prima data del suo nuovo tour, aveva gli occhi pieni di gioia: il suo sogno si è finalmente avverato. In circa un’ora e mezza di musica, la seconda classificata tra i giovani a Sanremo 2013 ha saputo dare grande prova del suo talento, della sua tenacia e della voglia di far conoscere a quante più persone possibili il suo universo musicale fatto di sogni, speranze e passione. Accompagnata dalla sua band, Ilaria ha dato il benvenuto ai circa trecento presenti proprio con la sua versione (impeccabile) di “Oceano” (in fondo è il pezzo che l’ha fatta conoscere al grande pubblico). Una partenza straordinaria, questa, a cui hanno seguito alcuni dei brani del nuovo album (tra questi “Vendo e compro oro” avrebbe dovuto vedere Ilaria duettare con la cantautrice Momo, assente perché “impegnata”, ha detto la cantante, “in uno spettacolo teatrale a Napoli”). “Suono naturale” e “Libera” hanno permesso ad Ilaria di fare un altro passo indietro per scovare emozioni latenti del passato. Nel bel mezzo della serata, la giovane cantautrice ha voluto persino omaggiare quello che ha definito come il suo “cantautore del cuore”, vale a dire Fabrizio De Andrè: bella versione della trascinante “Volta la carta”, la sua.
Altro omaggio è stato quello a Lucio Dalla, autore di “Mai mai” (uno dei pezzi contenuti ne “In equilibrio”). Immancabile il pezzo sanremese, con tanto di applauso durato circa due minuti. Momento di grande musica lo è stato il duetto con il coro Sat&B diretto da una scatenata Maria Grazia Fontana in “No potho reposare” (uno dei tanti omaggi alla sua terra). Meno convincente, invece, la prova (featuring Alien, giovane rapper) de “La storia” di De Gregori. Per il tanto invocato bis, infine, Ilaria è tornata sul palco ed ha ri-intonato (in una versione pianoforte e fisarmonica, suonata da Clemente Ferrari) “In equilibrio”.
La prima tappa dell’ “In equilibrio tour” è stata la testimonianza più evidente del grande talento della piccola Ilaria (nella botte piccola c’è il vino buono, dicono). Un linguaggio musicale, il suo, che non scende a patti con le regole banali del pop commerciale. Un po’ come fece, qualche anno fa, una caparbia catanese come Carmen Consoli, la cantautrice sarda ha saputo omaggiare al meglio le sue origini e il suo background musicale fatto di canti popolari sardi, dei capolavori della scuola cantautorale italiana e delle più raffinate interpreti internazionali. Sentiremo ancora per molto parlare di lei. Tanto di cappello!
(Mattia Marzi)
SETLIST:
Oceano






