Eppur qualcosa si muove (2)
Appunti sparsi su cose che stanno succedendo nella musica in questi giorni.
Marcare il territorio: Google ha lanciato il suo motore di ricerca musicale. Se cercate artisti, canzoni e dischi vi rimandano verso siti partner: Lala, MySpace ecc. La cosa è spiegata da Google sul suo Blog e qua c’è una news di Rockol. Insomma, l’ennesima espansione di Google, che marca un altro territorio…
Videogiocare al DJ e al metallaro: il settore dei videogiochi musicali è tra i più dinamici. Ieri è stato lanciato DJ Hero, corrispettivo di Guitar Hero, cosa che certifica – se mai ce ne fosse bisogno ancora – lo status di divi dei DJ. Una volta non avevano faccia, si nascondevano dietro le console, non si vedevano nei video… ora assomigliano sempre di più a delle rockstar, in termini mediatici. Anzi, sono più rockstar delle rockstar stesse.
Poi sono usciti nuovi videogiochi dedicati ai Metallica – una versione dedicata di Tap Tap Revenge, e ormai da qualche tempo Rock Band per iPhone, che mi sembra decisamente meglio di Tap Tap, per giocabilità e repertorio.
X-Factor: Infine, segnalo questo post del blog di Ernesto Assante, che prende spunto da X-Factor per ragionare sulla distinzione tra cantanti, interpreti e autori.
a. ha scritto:
sarei curioso di sapere cosa ne pensi tu della distinzione fatta da assante…
Ottobre 30th, 2009 alle 12:15 pm
Gianni Sibilla ha scritto:
Mi sembra abbia ragione, anche sugli esempi: a X-Factor l’unico che interpreta davvero le canzoni è Marco. E’ la stessa differenza che c’è tra una cover band che rifà le canzoni in maniera filologica, e uno che fa una cover sul serio, rendendola sua, senza scimmottiare l’originale. Credo che abbia anche ragione nel dire che i Talent Show tendano a preferire i cantanti, perché più gestibili e spettacolari, anche se poi quelli che vincono fuori dalla TV sono quelli che hanno un minimo di personalità.
Ottobre 30th, 2009 alle 12:35 pm