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Eppur qualcosa si muove (2)

Appunti sparsi su cose che stanno succedendo nella musica in questi giorni.

Marcare il territorio:  Google ha lanciato il suo motore di ricerca musicale. Se cercate artisti, canzoni e dischi vi rimandano verso siti partner: Lala, MySpace ecc. La cosa è spiegata da Google sul suo Blog e qua c’è una news di Rockol. Insomma, l’ennesima espansione di Google, che marca un altro territorio…

Videogiocare al DJ e al metallaro: il settore dei videogiochi musicali è tra i più dinamici. Ieri è stato lanciato DJ Hero, corrispettivo di Guitar Hero, cosa che certifica – se mai ce ne fosse bisogno ancora – lo status di divi dei DJ. Una volta non avevano faccia, si nascondevano dietro le console, non si vedevano nei video… ora assomigliano sempre di più a delle rockstar, in termini mediatici. Anzi, sono più rockstar delle rockstar stesse.

Poi sono usciti nuovi videogiochi dedicati ai Metallica  – una versione  dedicata di Tap Tap Revenge, e ormai da qualche tempo Rock Band per iPhone, che mi sembra decisamente meglio di Tap Tap, per giocabilità e repertorio.

X-Factor: Infine, segnalo questo post del blog di Ernesto Assante, che prende spunto da X-Factor per ragionare sulla distinzione tra cantanti, interpreti e autori.

2 Responses to “Eppur qualcosa si muove (2)”

  1. a. ha scritto:

    sarei curioso di sapere cosa ne pensi tu della distinzione fatta da assante…

  2. Gianni Sibilla ha scritto:

    Mi sembra abbia ragione, anche sugli esempi: a X-Factor l’unico che interpreta davvero le canzoni è Marco. E’ la stessa differenza che c’è tra una cover band che rifà le canzoni in maniera filologica, e uno che fa una cover sul serio, rendendola sua, senza scimmottiare l’originale. Credo che abbia anche ragione nel dire che i Talent Show tendano a preferire i cantanti, perché più gestibili e spettacolari, anche se poi quelli che vincono fuori dalla TV sono quelli che hanno un minimo di personalità.

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Musica e diavolerie digitali varie: il blog di Gianni Sibilla