Fare musica in televisione è come danzare di architettura?
Un po’ di buona musica, per distrarci dal chiacchericcio e dalla discussioni ipocrite di questi giorni.
E poi non venitemi a dire che non è possibile fare buona televisione musicale: guardate una puntata intera di: “Spectacle, Elvis Costello with…”, magari una di quelle con Springsteen, che hanno appena concluso la seconda stagione del programma.
E’ semplice, assomiglia vagamente a “Storytellers”, ma porta il formato un passo più in là. Costello invita amici musicisti, ci chiacchiera e ci suona assieme. Lui è bravissimo nella conversazione - una delle migliori interviste della mia vita, e certo non per merito mio -, la regia spettacolare.
Ps: la frase che ho parafrasato ingiustamente per il titolo di questo post è stata attribuita a Costello, a Zappa. Recentemente l’ho vista attribuire a Sting. Qua c’è la sua vera storia.