Blog

Everybody hurts but We are the world

Ma sono solo io a trovare terribilmente kitsch – musicalmente parlando s’intende  i due singoli beneifici per il disastro di Haiti?

“Everybody hurts”, quello messo in piedi da Simon Cowell, è abbastanza simile all’originale, ma con tutti quei fraseggi e virtuosismi inutili… Si salvano solo Robbie Williams e (ho detto tutto) James Blunt.

Il peggio è “We are the world”. Che non ha un centesimo del pathos dell’originale, e che mette in scena cose che… Il duetto virttuale tra Michael e Janet Jackson, e soprattutto il finale in autotune affidato ovviamente a T-Pain.

Poi, si sa, queste canzoni non vanno acquistate per la bellezza. Ma un po’ di buon gusto non guasterebbe, a prescindere.

Immagine anteprima YouTube Immagine anteprima YouTube

2 Responses to “Everybody hurts but We are the world”

  1. EmmeBi ha scritto:

    Sembrano entrambe riarrangiate per un musical (di quelli popolaroni, peraltro).

  2. Gianni Sibilla ha scritto:

    esatto. Susan Boyle(r) docet, nel caso della canzone curata da Cowell

For those about to blog
Musica e diavolerie digitali varie: il blog di Gianni Sibilla