L’iPod Classic è ancora vivo, Chris Martin un po’ meno
Diciamolo, seguire in diretta streaming una presentazione Apple è un divertimento. Non bisogna più leggere e ricostruire da tutti quei siti che fanno live blogging, si può vedere direttamente e direttamente commentare, anche se non si è li.
Poi, si può dire di tutto e si dirà di tutto sulle novità annunciate oggi – io rimando al pezzo scritto da Rockol da Londra, dove la Apple ha radunato i media europei.
Alcune note a margine: Nella presentazione è stato completamente ignorato l’iPod Classic, il discendente diretto dell’iPod originale. Si poteva supporre fosse stato “ucciso”. In realtà, è ancora in vendita, inalterato, e lo si vede sul sito della Apple assieme ai nuovi modelli.
Chi si lamentava della conversione euro-dollaro nei prezzi ora sarà contento. Il famigerato “1 a 1″ – l’equivalenza, nonostante il cambio reale ci sia favorevole – è stato abolito. Gli iPod in Italia costano più euro che dollari. Lo Shuffle, che in America costa 49 dollari, da noi costa 55 € (include circa €15 di IVA, spese e imposte, specifica la Apple). Il Nano, che in America parte da 149 dollari, da noi è a 169€ (con €39 di IVA, spese e imposte). E così via.
Steve Jobs sembrava decisamente più in salute delle ultime uscite. Quasi commovente, quando alla fine ha detto: “Quando facciamo questi eventi, chiudiamo sempre con della musica, per ricordarci perché facciamo tutto questo”. E Chris Martin, che ha chiuso la presentazione cantando tre pezzi, sembrava decisamente gonfio o palestrato, fate voi.
Ecco, con tutto il bene che vogliamo a Chris e ai Coldplay, la performance è stata imbarazzante. Ci mancava solo che dedicasse una canzone a sua figlia, che di nome fa Apple. In realtà, lui è stato simpatico, ha riso e scherzato, ma dalla fine di “Yellow” in poi, ha steccato e stonato in continuazione. Se i Flaming Lips fossero stati sul palco invece che sulla sua maglietta, sarebbe stato decisamente meglio…