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Sketches of Spain

Ogni vero appassionato di musica si sente un po’ più figo degli altri, perché conosce (o crede di conoscere) e scopre (o crede di scoprire) musica e band per primo. E queste “scoperte” spesso vengono tramandate come un segreto, che è meglio non rivelare troppo alle masse.

Oggi, con i social network,  l’oscurità musicale non è più un valore. Lo diceva  un bell’articolo del New York Times: con la condivisione continua, quelli che “I listen to bands that don’t even exist yet” sono degli sfigati.  Per me lo sono sempre stati, anche prima di Twitter e Facebook, ma questa è un’altra storia.

Tutto questo preambolo per tirar fuori una band più o meno oscura che mi è ritornata addosso di questi tempi. E’ di quelle che conosciamo in pochissimi: probabilmente io e qualche amico, tra cui quello che qualche tempo fa ha condiviso su Twitter il loro nuovo singolo, dando a me e a un po’ di altra gente la notizia del loro ritorno.

Sono gli Spain, la band di Josh e Petra Haden,  figli di Charlie.

(“Charlie chi?”) (“Il grande contrabbassista jazz, quello della Liberation Music Orchestra”) (“Ahhh”).

Negli anni ‘90 esordirono con un piccolo grande gioiello che è rimasto un grande disco oscuro, “The blue moods of Spain”. Ebbero una piccola botta di notorietà grazie a “Spiritual”,  che venne rifatta da Johnny Cash (e anche in versione soft jazz dal padre assieme a Pat Metheny, ahinoi). Ma la mia canzone preferita di quell’album era e rimane “Untitled #1″. Lo intervistai anche, Josh Haden: suona(va) il basso ed era (è) quasi identico al padre. Ma non spiccicava parola tanto era timido. Poi uno dice che avere padri famosi non genera complessi.

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Fecero ancora un paio di dischi, che non si filò quasi nessuno, e l’oscurità divenne ancora più fitta. Però gli Spain son tornati, dicevamo. C’è solo Josh, Petra fa una comparsata. Pubblicheranno un disco, “The soul of Spain”, tra qualche settimana. Lo sto ascoltando, ne parlerò a tempo debito: fanno sempre la stessa musica iperrallentata, soffusa e ipnotica. Rimarranno oscuri, probabilmente. Ma se vi piace la musica notturna, in questo caso l’oscurità rimane un valore.

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