Qualche giorno fa ho messo le mani su un oggetto che credevo non esistesse più: un CD protetto. Uno di quelli che infili nel computer e te lo sputa fuori, nella migliore delle ipotesi, dicendoti che non è in grado di leggerlo. Nella peggiore ti imballa il computer.
E’ un CD “advance”, uno di quelli che le case discografiche mandano ai giornalisti per ascoltare gli album in anticipo. Ora si fa quasi tutto con il digitale e con il “watermark” (i dischi vengono mandati con un codice audio inudibile ma unico, così se ti viene la malaugurata idea di condividere la tua copia, la CSI discografica ti rintraccia in un attimo: qualche tempo fa un giornalista italiano è stato pizzicato a mettere in rete il disco di una importante band internazionale).
Ma c’è stato un tempo in cui questi CD protetti andavano di moda: non solo gli advance ma anche quelli venduti nei negozi non potevano essere “rippati” in MP3. Non te li potevi mettere sull’iPod, e soprattutto non li potevi mettere in rete.
Anzi, la Sony aveva inserito sui propri CD un programmino (XPC) che ti si installava a tua insaputa sul computer e ti rubava i dati. Ne nacque una polemica enorme, e ci fu chi ne fece le spese, come il povero Neil Diamond, il cui disco di ritorno sulle scene assieme a Rick Rubin fu uno dei primi ad usare quell’infame sistema.
Le strategie per prevenire che un disco finisca in rete sono tante, alcune incredibilmente artigianali. C’è una famosa band che ogni volta manda dischi (fisici o digitali) lo fa sotto falso nome. Non si sa mai che qualcuno li rubasse nel tragitto… Non sono solo i giornalisti i responsabili dei “leak”: può sfuggire di mano dallo studio di registrazione, dallo stampatore, dal distributore… L’ultimo disco degli U2 è finito in rete (per errore? per scelta?) perché una sede della Universal lo ha messo in vendita per 2 ore con due settimane d’anticipo sull’uscita ufficiale.
Insomma, come dice Gerd Leonhard, lottare contro la rete in casi come questi è come cercare di svuotare un torrente a secchiate. Ma se un disco finisce in rete in anticipo, spesso è soprattutto pubblicità. Basta farla diventare tale.