Il bello delle vacanze nell’era tecnologica è che giri con iPod e computer, e puoi ascoltarti più o o meno quello che ti frulla per la testa, e recuperartelo in diretta, ovunque sei. Magari la tua compagna non è d’accordo, ma questa è un’altra storia. Come quella di chi dice, giustamente, che periodicamente bisognerebbe di staccarsi dalla rete.
La maggior parte della musica che trovate qua sotto – quella che non avevo già – l’ho comprata su iTunes, usando una chiavetta internet. In almeno un paio di casi ci ho messo più tempo a scaricarla di quanto poi ne abbia passato ad ascoltarla. Ma anche questa è un’altra storia.
Comunque: ecco le mie scelte estive, for what it’s worth.
Canzoni sparse: le nuove cose dei Pearl Jam che iniziano a girare in rete, il nuovo singolo di David Gray, un nuovo EP dei Bell X1, che hanno pubblicato pure alcune cover sul loro MySpace,“Uprising” e “The united states of Eurasia” dei Muse (sempre più Queen…). “21 guns” dei Green Day che gira alla radio, e che ogni volta mi ricorda “All the young dudes” dei Mott The Hoople. Gli Snow Patrol, che già mi piacevano, e dopo averli visti prima degli U2 mi piacciono ancora di più. E poi i dischi:
R.E.M. – “Reckoning songs live from the Olympia”. Un succulento antipasto del live che esce ad Ottobre, registrato a Dublino nel 2007. Le vecchie canzoni non sono mai suonate così bene dal vivo.
Matthew Sweet & Susanna Hoffs: “Under the covers vol.2″: l’ex delle Bangles e il genio incompreso del power pop alla presa con un altro giro di cover, questa volta degli anni ‘70. Non tutto bellissimo, a volte un po’ troppo filologico (come in “All the young dudes”, appunto), ma molto piacevole.
Housemartins – “London 0 Hull 4 (Deluxe edition)” – Parlando di power pop, gli Housemartins lo facevano in salsa inglese, e davvero bene.
I 45 giri digitali di iTunes. Vabbé, quelli in vinile erano un’altra cosa. Ma l’idea di celebrare i 50 anni del formato è carina, e spesso recuperano le copertine originali. Scelta ampia, ce n’è per tutti i gusti.
Augustana: “Can’t love, can’t hurt”. Me li ha consigliati un sacco di tempo fa un’amica, ma li ho (ri)scoperti solo ora, che in America sono in tour con i Counting Crows – a cui assomigliano parecchio – e Michael Franti. Anche se la loro canzone più bella, “Boston”, è sul disco precedente.
Bruce Springsteen, “The River”. Beh, dopo che il Boss ha suonato “Drive all night” a Torino, sono andato a riascoltarmelo. Non mi ricordavo che in “The ties that bind” ci fossero tutte quelle Rickenbacker, e che fosse un omaggio a Byrds.
Se fosse una playlist, sarebbe:
- Augustana, “Boston”
- Matthew Sweet & Susanna Hoffs – “Maggie May”
- Bruce Springsteen – “The ties that bind”
- R.E.M. – “Harborcoat” (Live at the Olympia)
- Housemartins – “Sitting on a fence”
- Pearl Jam, “The fixer”
- Snow Patrol, “Take back the city”
- Bell X1, “The ribs of a broken umbrella”
- David Gray – “Fugitive”
- Muse – “Uprising”
- Green Day – “21 guns”
- Matthew Sweet & Susanna Hoffs – “All the young dudes”