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Archivio per la ‘iTunes’ Categoria

Il ritorno dell’LP

Domenica, Settembre 13th, 2009

La Apple, con iTunes, ha compiuto l’omicidio perfetto: ha ucciso l’album a suon di singole canzoni in download e di playlist. Ci ha convinto che scaricare la musica canzone per canzone era la cosa migliore da fare. Non aveva tutti i torti, dopo anni di album con una o due canzoni buone e tanti riempitivi.

Dopo l’omicidio perfetto, la Apple ha resuscitato l’album in versione digitale con iTunesLP, la cosa più interessante della nuova versione del player. Che soltanto più “player” non è, tante – troppe? – sono le cose che contiene e che fa.

Sia quel che sia, iTunesLP però è solo disponibile sulla versione americana dello store. A questo link, segnalato da Wittgenstein, c’è una esaustiva descrizione di come funziona la cosa.

Il ritorno di Steve…

Mercoledì, Settembre 9th, 2009

Molto rumore per qualcosa: qua c’è il report di Rockol sulle novità Apple, all’evento di SanFrancisco appena terminato.

Quasi tutto come previsto: iTunes9 tenta di rispolverare l’idea di “Album”, dopo averla distrutta a suon di download, nuovi modelli molto simili a quelli vecchi, almeno di primo acchito. E niente Beatles digitali.

Ma la vera notizia è il ritorno di Steve Jobs, che qua vedete in una foto di Engadget…

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It’s only rock and roll, but we like it…

Lunedì, Agosto 31st, 2009

… E’ il titolo scelto dalla Apple per l’evento del 9 settembre, in cui verranno presentati i nuovi iPod.

Il 9 settembre è anche il Beatles day, con il lancio dei dischi rimasterizzati e del videogioco “Rock band” dedicato ai Fab Four. Si vociferava che quel giorno la Apple avrebbe finalmente annunciato la digitalizzazione e la messa in vendita del loro catalogo su iTunes. Ma con un titolo del genere per l’evento, a questo punto pare decisamente improbabile…

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L’album è morto, viva l’album

Mercoledì, Agosto 12th, 2009

Tutti – band e consumatori – danno per scontato che il bello della musica digitale sia che la puoi avere pezzo a pezzo, canzone per canzone. Ma c’è che sta provando a resuscitare l’album, ammesso che sia mai morto, con formati diversi che aggiungano gadget, bonus, extra ecc per invogliare all’acquisto dell’opera completa.

Come spesso capita nelle cose di musica, la questione sta assumendo toni tragicomici: da un lato i discografici, che si lamentano di Apple e lavorano ad un loro formato. Dall’altro Apple, che sta sviluppando un suo progetto.

Riassume bene la faccenda un articolo di Wired.

Dischi e playlist per l’estate

Martedì, Agosto 4th, 2009

Il bello delle vacanze nell’era tecnologica è che giri con iPod e computer, e puoi ascoltarti più o o meno quello che ti frulla per la testa, e recuperartelo in diretta, ovunque sei. Magari la tua compagna non è d’accordo, ma questa è un’altra storia. Come quella di chi dice, giustamente, che periodicamente bisognerebbe di staccarsi dalla rete.

La maggior parte della musica che trovate qua sotto – quella che non avevo già – l’ho comprata su iTunes, usando una chiavetta internet. In almeno un paio di casi ci ho messo  più tempo a scaricarla di quanto poi ne abbia passato ad  ascoltarla.  Ma anche questa è un’altra storia.

Comunque: ecco le mie scelte estive, for what it’s worth.

Canzoni sparse:  le nuove cose dei Pearl Jam che iniziano a girare in rete, il nuovo singolo di David Gray, un nuovo EP dei Bell X1, che hanno pubblicato pure alcune cover sul loro MySpace,“Uprising” e “The united states of Eurasia” dei Muse (sempre più Queen…). “21 guns” dei Green Day che gira alla radio, e che ogni volta mi ricorda “All the young dudes” dei Mott The Hoople. Gli Snow Patrol, che già mi piacevano, e dopo averli visti prima degli U2 mi piacciono ancora di più. E poi i dischi:

R.E.M. – “Reckoning songs live from the Olympia”. Un succulento antipasto del live che esce ad Ottobre, registrato a Dublino nel 2007. Le vecchie canzoni non sono mai suonate così bene dal vivo.

Matthew Sweet & Susanna Hoffs: “Under the covers vol.2″: l’ex delle Bangles e il genio incompreso del power pop alla presa con un altro giro di cover, questa volta degli anni ‘70. Non tutto bellissimo, a volte un po’ troppo filologico (come in “All the young dudes”, appunto), ma molto piacevole.

Housemartins – “London 0 Hull 4 (Deluxe edition)” – Parlando di power pop, gli Housemartins lo facevano in salsa inglese, e davvero bene.

I 45 giri digitali di iTunes. Vabbé, quelli in vinile erano un’altra cosa. Ma l’idea di celebrare i 50 anni del formato è carina, e spesso recuperano le copertine originali. Scelta ampia, ce n’è per tutti i gusti.

Augustana: “Can’t love, can’t hurt”. Me li ha consigliati un sacco di tempo fa un’amica, ma li ho (ri)scoperti solo ora, che in America sono in tour con i Counting Crows – a cui assomigliano parecchio – e Michael Franti. Anche se la loro canzone più bella, “Boston”, è sul disco precedente.

Bruce Springsteen, “The River”. Beh, dopo che il Boss ha suonato “Drive all night” a Torino, sono andato a riascoltarmelo. Non mi ricordavo che in “The ties that bind” ci fossero tutte quelle Rickenbacker, e che fosse un omaggio a Byrds.

Se fosse una playlist, sarebbe:

  1. Augustana, “Boston”
  2. Matthew Sweet & Susanna Hoffs – “Maggie May”
  3. Bruce Springsteen – “The ties that bind”
  4. R.E.M. – “Harborcoat” (Live at the Olympia)
  5. Housemartins – “Sitting on a fence”
  6. Pearl Jam, “The fixer”
  7. Snow Patrol, “Take back the city”
  8. Bell X1, “The ribs of a broken umbrella”
  9. David Gray – “Fugitive”
  10. Muse – “Uprising”
  11. Green Day – “21 guns”
  12. Matthew Sweet & Susanna Hoffs – “All the young dudes”

Un miliardo di App

Venerdì, Aprile 24th, 2009

Ieri sera il countdown è finito: l’app store di Apple è arrivato al miliardo di download in nove mesi. Cifre impressionanti, forse un po’ meno di quello che sembrerebbe – perché la maggior parte sono applicazioni gratuite che uno scarica per il proprio iPhone/iPod, le prova per un giorno e poi se le dimentica.

Nella lista delle applicazioni più scaricate, molti sono giochi, e molte hanno a che fare con la musica. Segno che sta passando l’idea che la musica non è solo più un contenuto, ma un software vero e proprio. Un argomento su cui prima o poi ritoneremo.

Se a qualcuno interessa, ecco le mie 5 app musicali preferite:

Bloom: non è bello come Elektroplankton per Nintendo DS, ma è una bella app per fare musica usando loop e giocando con lo schermo. C’è dietro Brian Eno, che poteva spendersi un po’ di più e sarebbe stato un capolavoro…

Shazam: sentite una canzone alla radio che non conoscete? avvicinate l’iPhone, fate partire il programma, che la campiona, la confronta con un database e ve la riconosce. Funziona benissimo, è gratis, ed è una delle più scaricate

RjDJ: campiona i suoni esterni e li mette in loop a ritmo, secondo diversi pattern…. divertente assai, trasforma i rumori in musica.

Remote: trasforma l’iPhone in un telecomando di iTunes: essenziale e comodo.

TapTap: un gioco musicale ritmico, presente nella versione gratuita, e in versioni “brandizzate” a pagamento dedicate a singole band: Weezer, NIN, Coldplay. Un ottimo esempio di “Freemium”, di cui si parlava nei commenti al post precedente.

iTunes, il nuovo sistema di prezzi fa calare le vendite

Martedì, Aprile 14th, 2009

Il re è nudo: ci voleva la fonte più autorevole di tutto il music biz, Billboard, per dire quello che tutti sapevano: il nuovo regime di prezzi di iTunes fa calare le vendite delle canzoni con prezzo più alto.

Su Rockol ne abbiamo parlato più volte, qui, qui e qui. Intendiamoci: non è sbagliato dare prezzi diversi alla musica; con i libri lo si fa da sempre…  E’ tutto da dimostrare che, con minore vendite e prezzo più alto, salgano gli introiti: lo stessa analista di Billboard ci va molto cauto.

Il fatto è che il mercato della musica digitale, checché se ne dica, è fragile: Aalzare i prezzi di una canzone, anche solo di 30 centesimi, è rischioso, soprattutto a livello di immagine e percezione da parte del consumatore. Il vero “competitor” di iTunes è il file sharing, non dimentichiamolo.

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Musica e diavolerie digitali varie: il blog di Gianni Sibilla