Ieri sera il countdown è finito: l’app store di Apple è arrivato al miliardo di download in nove mesi. Cifre impressionanti, forse un po’ meno di quello che sembrerebbe – perché la maggior parte sono applicazioni gratuite che uno scarica per il proprio iPhone/iPod, le prova per un giorno e poi se le dimentica.
Nella lista delle applicazioni più scaricate, molti sono giochi, e molte hanno a che fare con la musica. Segno che sta passando l’idea che la musica non è solo più un contenuto, ma un software vero e proprio. Un argomento su cui prima o poi ritoneremo.
Se a qualcuno interessa, ecco le mie 5 app musicali preferite:
Bloom: non è bello come Elektroplankton per Nintendo DS, ma è una bella app per fare musica usando loop e giocando con lo schermo. C’è dietro Brian Eno, che poteva spendersi un po’ di più e sarebbe stato un capolavoro…
Shazam: sentite una canzone alla radio che non conoscete? avvicinate l’iPhone, fate partire il programma, che la campiona, la confronta con un database e ve la riconosce. Funziona benissimo, è gratis, ed è una delle più scaricate
RjDJ: campiona i suoni esterni e li mette in loop a ritmo, secondo diversi pattern…. divertente assai, trasforma i rumori in musica.
Remote: trasforma l’iPhone in un telecomando di iTunes: essenziale e comodo.
TapTap: un gioco musicale ritmico, presente nella versione gratuita, e in versioni “brandizzate” a pagamento dedicate a singole band: Weezer, NIN, Coldplay. Un ottimo esempio di “Freemium”, di cui si parlava nei commenti al post precedente.