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The King Of Power Pop

Settembre 7th, 2010 in Nuova musica by Gianni Sibilla

“The king of power pop”. Così si autodefinisce uno strano personaggio in cui mi sono imbattuto nei cazzeggi musicali estivi. Lui si chiama Paul Collins, è stato il leader di due band “di culto”, Nerves e The Beat. E frequenta questo strano genere musicale, da (ri)scoprire: riff veloci (power) e grandi melodie e armonie vocali (pop). Immaginatevi i primi Beatles e i Byrds elettrificati e velocizzati.

Se fate una micro ricerca in rete, scoprirete che il Power Pop ha un suo seguito davvero di culto, pieno di siti e blog che semprano usciti dalle pagine di un romanzo di Nick Hornby, e pieni di nomi sconosciuti anche ad un ascoltatore attento.

Poi ci sono i nomi più noti: i re indiscussi del power pop sono i Big Star del compianto Alex Chilton. C’è chi dal Power Pop è partito per andare altrove (i primi R.E.M., il primissimo Tom Petty); c’è chi ne porta avanti la bandiera, come i Teenage Fanclub o i Posies (di cui esce un album nuovo, “Blood candy”, a fine mese). Artisti insospettabili hanno la loro bella canzone power pop in repertorio (sentitevi “The ties that bind” di Bruce Springsteen…)

E poi c’è il capolavoro del genere, a mio modesto parere una delle più belle canzoni di tutti i tempi:

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“The king of power pop” è anche il titolo del disco di Paul Collins: una buona introduzione al genere, se vi interessa. Un po’ demodè e un po’ trash in alcuni passaggi (insomma, un quasi sessantenne che canta “I’m doing it for the ladies” come se avesse 20 anni…), ma con buone canzoni, qualche cover, la Rickenbacker d’ordinanza… Però il consiglio è:  se non avete mai sentito nessuno dei gruppi sopra, partite da lì, dai Big Star e dai Flamin’ Groovies…

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Sad ballad of El Goodo

Marzo 18th, 2010 in Uncategorized by Gianni Sibilla

Tristi notizie: è scomparso Alex Chilton, all’eta di 59 anni.

Un grandissimo autore, soprattutto con i suoi Big Star , che tra l’altro dovevano suonare in questi giorni al SXSW di Austin. Sono stati quello che si dice – con un terribile aggettivo – un gruppo seminale, che ha influenzato generazioni e generazioni di musicisti.

Scartabellando in rete ho trovato questo video, con Adam Duritz che canta la  canzone più bella di Chilton, “Ballad of El Goodo”: i primi secondi sono una professione d’amore per Chilton.

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Purtroppo, non è finita qui: è mancato anche il DJ inglese Charlie Gillet, che ebbe tra i tanti meriti anche quello di scrivere “The Sound of the city” nel 1970, un libro che ha anticipato molti studi e riflessioni serie sulla popular music. In Italia venne tradotto e pubblicato, altrettanto meritoriamente, dal Mucchio Selvaggio.

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