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The silence of the lambs

Agosto 30th, 2011 in Concerti, Nuova musica by Gianni Sibilla

“Round here we talk like lions, but then we sacrifice like lambs”

Questa canzone è poetica ed intensa  quanto “Thunder Road”, per me.

E’ forse una delle canzoni più belle degli anni ‘90, e fa a gara con “Mr. Jones”, che era nello stesso, bellissimo disco, guarda caso.
I Counting Crows hanno appena pubblicato un CD/DVD, in cui rifanno live tutto  quel disco, “August & Everything After”, uno dei migliori esordi rock di sempre e uno dei miglior album di quel periodo.

Da quel DVD Hanno messo in rete il video di  “Round here”, quella canzone, quella che apriva il disco, in una versione straordinaria di 11 minuti.

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(Ps: quand’è che si decidono a tornare in Italia, e a fare un disco nuovo)?

Valentine day (is over)

Ffebbraio 14th, 2011 in Nuova musica by Gianni Sibilla

Adesso vedi che tocca rivalutare San Valentino, festa fatta per vendere gadget inutili e riempire tutti i ristoranti almeno per una sera.

Il motivo? Adam Duritz. Mentre i suoi Counting Crows sono in pausa, lui passa le notti a twittare al suo milione e passa di follower, raccontando i fatti suoi. Ogni tanto fa il DJ su blip, condivdendo musica. Ma da qualche giorno a questa parte, e fino a San Valentino, ha deciso di incidere e regalare una canzone al giorno. Una canzone di San Valentino.

Si è messo lì, e ha inciso brani di Steve Earle, Tom Waits, Ryan Adams, Bob Dylan. Sono versioni al piano, un po’ sghembe, reperibili sul suo account SoundCloud. E mi ricordano proprio un po’ Tom Waits: belle, nella loro imperfezione. E  arrivano da una delle voci più intense e belle del rock americano degli ultimi 20 anni…

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La mia canzone preferita di San Valentino, rimane questa, tutt’altro che romantica, di Billy Bragg…

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Sad ballad of El Goodo

Marzo 18th, 2010 in Uncategorized by Gianni Sibilla

Tristi notizie: è scomparso Alex Chilton, all’eta di 59 anni.

Un grandissimo autore, soprattutto con i suoi Big Star , che tra l’altro dovevano suonare in questi giorni al SXSW di Austin. Sono stati quello che si dice – con un terribile aggettivo – un gruppo seminale, che ha influenzato generazioni e generazioni di musicisti.

Scartabellando in rete ho trovato questo video, con Adam Duritz che canta la  canzone più bella di Chilton, “Ballad of El Goodo”: i primi secondi sono una professione d’amore per Chilton.

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Purtroppo, non è finita qui: è mancato anche il DJ inglese Charlie Gillet, che ebbe tra i tanti meriti anche quello di scrivere “The Sound of the city” nel 1970, un libro che ha anticipato molti studi e riflessioni serie sulla popular music. In Italia venne tradotto e pubblicato, altrettanto meritoriamente, dal Mucchio Selvaggio.

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