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Grand Hotel Cristicchi

Ffebbraio 17th, 2010 in Sanremo, iPhone by Gianni Sibilla

schermata-2010-02-17-a-160831Un altro artista italiano, il terzo per la precisione, si cimenta con l’app store. Oggi è stata resa disponibile “Grand Hotel Cristicchi“, l’app ufficiale del cantautore.

Lasciando perdere le considerazioni musicali sulla canzone sanremese, e limitandosi all’app: è gratis (a differenza di quella di Vasco, che costa ben 4 euro), ha qualche contenuto esclusivo - un divertente video-poutpourri, un quiz - e le solite inevitabili informazioni di base derivate dal sito.  Insomma, lo standard delle app degli artisti americani è ancora lontano, ma ci si sta avvicinando.

Sanremo? There’s an app for that

Ffebbraio 8th, 2010 in Giornalismo musicale, Sanremo, iPhone by Gianni Sibilla

Strano che non ci avesse ancora pensato nessuno.

schermata-2010-02-06-a-104859Invece, mentre Repubblica e Corriere mettono a pagamento i contenuti “mobile”, ci sono arrivati quelli de La Stampa: una App per iPhone dedicata al festival di Sanremo, gratuita.

L’idea è buona, l’esecuzione così così: aggrega qualche notizia sul Festival, aggiunge la  lista di artisti, peraltro senza uno straccio di bio. Nella “Nuova generazione” non ci sono neanche le foto, per dire (bastava chiedere all’ufficio stampa del Festival…)

Nel nostro piccolo, anche a Rockol qualcosa abbiamo fatto: un Twitter dedicato a Sanremo, con le (tante) notizie che stiamo scrivendo e aggiornamenti in tempo reale dalla sala stampa a partire dal trasferimento in riviera della redazione la prossima settimana

Tanto tuonò che piovve

Ggennaio 27th, 2010 in Apple, Gadget, iPhone, iTunes by Gianni Sibilla

Non è l’iPhone (célo), non è il MacBook (célo), è qualcosa di mezzo: l’iPad (manca?).

ipad-launchAlla fine, è stato presentato il famigerato tablet della Apple: un media player che conferma in larga parte quanto era trapelato nella frenetica corsa allo scoop degli ultimi giorni.

I dettagli si trovano ovunque, ma si può partire dal solito iLounge: per ora si sa quando arriverà in America (fine marzo-aprile), da noi la data è incerta, si parla dell’estate.

E’ presto per dire se questa scommessa verrà vinta. al di là dei soliti toni retorici di Steve Jobs, non mancano gli scettici: non sembra esattamente economico, per dirne una; e anche Wired nota diverse mancanze nelle caratteristiche.

E, una cosa che mi pare nessuno abbia notato: i filmati che legge sono solo quicktime. Tradotto: è pensato per riprodurre i film comprati su iTunes (che peraltro in Italia non sono disponibili); quindi scordatevi di usarlo per vederci divx et similia, a meno di lunghe conversioni su un computer “normale”.

Sia quel che sia, siamo tutti qua a parlarne e ci cascheranno (ci cascheremo?) in molti, mi sa.

…Non posso proprio esimermi

Dicembre 4th, 2009 in iPhone by Gianni Sibilla

…Ma è uscita l’App ufficiale dei R.E.M. per iPhone. Contiene sample di ogni canzone pubblicata dalla band, tutta la videografia, un tour virtuale della loro città, Athens e un link a Flicker, per le foto fatte dai fan ogni data del tour del 2008.

Non molto, ma neanche poco. Ed è gratuita. (Vasco, impara, invece di far pagare 4 euro , dice il fan che è in me)

iVasco

Dicembre 1st, 2009 in Apple, iPhone, iTunes by Gianni Sibilla

Ormai le App per iPhone di artisti non fanno più notizia. Però quando ne esce una italiana, e mica di uno qualunque ma di Vasco, non si può non prestare attenzione.

Vasco non è il primo in questo campo, che è ancora relativamente inesplorato dai nostri connazionali. I primi furono, pensate un po’, i Bastards Son Of Dioniso: la scorsa primavera pubblicarono un’applicazione (ora rimossa dall’AppStore) che permettevea di ascoltare tre canzoni, a condizione di far salire un “agitometro”, attivato scuotendo il telefonino.

att45888iVasco, così si chiama l’applicazione ufficiale del Komandante, è curata, con la grafica minimale in linea della raccolta “Tracks 2″ appena uscita. Ci sono le esternazioni del Blasco, il feed delle notizie, interviste e molti contenuti derivati dal sito ufficiale; c’è la possibilità di ascoltare qualche canzone (3, per la precisione), dall’ultimo disco. Una funzione  che sfrutta il gps dell’iPhone è la gelocalizzazione delle date del tour  (ma senza la possibilità di interagire con altri fan, come in quella dei Nine Inch Nails). Una funzione un po’ nascosta e molto carina è la possibilità di giocare con il “Line check” della band.

Insomma, un’applicazione in linea con quelle di molti artisti angloassoni. Se non fosse per il prezzo: 3,99€. Pochi soldi in assoluto, molti per lo standard dell’App Store, dove  le applicazioni che hanno questi tipo di contenuti sono di solito gratuite. Quelle a pagamento, solitamente  costano meno e offrono contenuti esclusivi, di cui qua non c’è traccia: dischi interi e  in streaming, accesso a registrazioni inedite o rare….

Ma ai fan  poco importa: al momento in cui scriviamo, iVasco è già in classifica dell’AppStore, pur essendo stata pubblicata da pochi giorni.

UPDATE: a questo indirizzo, la riflessione di una band america sull’utilità delle app per iPhone degli artisti

Eno-logia

Settembre 28th, 2009 in Brian Eno, iPhone by Gianni Sibilla

Per chi ha voglia di usare il proprio telefonino come mini-macchina per fare ambient-music, mel giro di una settimana sono comparse due nuove applicazioni di Brian Eno per iPhone, dopo “Bloom”.

La prima, in realtà, è curata principalmente da Peter Chivers, si intitola Air, ed è un’evoluzione della famosa “Music for airports”: si toccano dei triangolini sullo schermo, che attivano dei campioni vocali e/o musicali, messi in sequenza e in armonia.

La seconda è Trope, ed è la figlia, o la cugina, di Bloom, di cui si parlò qualche tempo fa: si tracciano linee sullo schermo, si scelgono forme e colori (a cui sono associate diverse tonalità e mood), e la musica scorre.  In entrambi i casi si può lasciar fare al computer, e semplicemente ascoltare, o agire direttamente.

Questo genere di applicazioni -musica generativa, la chiamano Eno&Chivers - sono molto diffuse, e non solo sull’iPhone, e l’idea è che chiunque possa far musica, o che la musica si generi da sola, in flusso mai uguale a se stesso.

Nulla di molto diverso da Bloom, se non quella che Eno definisce una “musica più emotiva”, e forse Bloom era meglio.

UPDATE: dopo averci giocato un po’ le due applicazioni sono poverine, stufano abbastanza in fretta. Preferisco i suoni e l’interfaccia di Bloom, che nel frattempo  è stata aggiornata alla versione 2.0, e rimane di gran lunga la migliore del lotto.

Qua sotto un video con una dimostrazione.

Immagine anteprima YouTube

Nick Cave, tecno-scrittore?

Settembre 19th, 2009 in Libri, iPhone by Gianni Sibilla

Time pubblica una bella intervista a Nick Cave, a proposito del suo romanzo, “The death of Bunny Munro”, che uscirà anche in Italia.

Beh, la cosa strana è che racconta di avere scritto il primo capitolo su un iPhone, usando l’autocorrezione (che peraltro è una delle cose che funzionano peggio del telefono). Poi l’ha finito scrivendo a mano, però.

Nuovo iPhone 3GS: ne vale la pena?

Giugno 24th, 2009 in Apple, iPhone by Gianni Sibilla

Da qualche giorno ho in mano il nuovo iPhone, il 3GS, e il nuovo sistema operativo, l’OS X 3.0. In rete se ne è parlato molto (troppo), e non c’è occasione di ripetere: se volete una recensione completa, vi consiglio quella di iLounge.

Come già abbiamo fatto in passato dalle parti di Rockol, ecco invece alcune considerazioni sparse sulle caratteristiche musicali, che sono quelle che - immagino - dovrebbero interessare di più chi passa da queste parti.

OS X 3.0

Il nuovo sistema operativo è disponibile anche per i “vecchi” iPhone 3G. Introduce moltissime novità, alcune delle quali strettamente musicali: una migliore gestione della tag delle canzoni, che compaiono anche in versione completa sul “salvaschermo” iniziale; la funzione “shake to shuffle” (scuotere il telefono attiva la riproduzione casuale e il passaggio al brano successivo); una comoda maschera di ricerca all’interno del database delle canzoni e degli artisti; infine, la possibilita di usare cuffie stereo wireless attraverso il bluetooth. Quest’ultima è una funzione interessante, ma consuma la batteria, e fa qualche pasticcio se vi arriva una telefonata e le vostre cuffie non hanno il microfono (non si riesce a capire come ascoltare l’audio della chiamata). In generale, l’OS X 3.0 rende l’iPhone un oggetto decisamente più versatile e completo. Ed è gratis, almeno per gli iPhone (per il Touch costa 8 euro).

Infine una funzione interessante è il cosiddetto “In-App purchase”, ovvero la possibilità di acquistare contenuti “extra” all’interno delle singole applicazioni: ha interessanti valenze musicali, ma al momento non c’è ancora molto in giro che lo sfrutti. Meriterà un post a parte, più avanti.

iPhone 3GS

Alcune novità sono esclusive del nuovo modello, come noto. Tra queste - finalmente - un telecomando sulle cuffie che permette di controllare non solo play, pausa e skip, ma anche il volume. Una cosa comoda, comodissima,  che avevano già i walkman di 20 e passa anni fa… Interessante anche il Voice Control, che permette di “dire” al telefono quale operazione compiere: chiamare, suonare una canzone o una playlist. La mia esperienza dice che il sistema funziona benino, ma ha qualche problema con i titoli di diverse lingue: se avete una libreria con molta musica straniera, vi conviene impostare il Voice Control in inglese, visto che è possibile assegnargli una lingua diversa da quella di sistema. Se usate l’italiano, dovrete pronunciare i nomi di artisti, album e canzoni in inglese maccheronico, viceversa se usate l’inglese, storpierà l’italiano.

In generale, questo iPhone è assolutamente identico a quello precedente, esteticamente. Ma è davvero più veloce nelle operazioni, come sostiene la Apple. La batteria è migliorata, ma di poco, e se lo usate molto si fatica ad arrivare a fine giornata. Nel modello top è raddoppiata la capienza, arriva fino a 32gb, ma di certo non ve li regalano.

I prezzi e il pasticcio delle tariffe

Se comprate il telefono senza abbonamento, vi costa 719 euro per il modello più capiente, 599 per quello a 16. Se lo comprate sul sito della Apple, spendete qualcosina di meno.

Il vero pasticcio è stato quello delle tariffe: Tim le ha annunciate un paio di giorni prima del lancio di Venerdì 19. Ma sono tariffe pessime se volete stipulare un abbonamento per avere un 32gb “scontato”, l’unica opzione è pagare 180€ al mese per due anni! Meglio quelle di Vodafone, più articolate: ma sono state annunicate solo venerdì stesso. Alcuni negozi dell’operatore prendevano prenotazioni solo per unità in abbonamento, ma non si sapevano gli abbonamenti stessi… ancora fino a lunedì, i negozi Vodafone One vendevano iPhone solo su abbonamento. In questi giorni si parla anche dell’entrata in campo di 3, con tariffe decisamente vantaggiose. Ma c’è una (piccola fregatura): 3 non ha la rete gprs. Se siete fuori copertura dalla rete 3G, pagate il roaming dati.

Qualche coda fuori dai negozi c’è stata - niente in confronto a quelle dell’anno scorso - e la Apple ha annunciato di avere venduto 1 milione di unità in un weekend, con un comunicato stampa firmato da Steve Jobs, che ritorna ufficialmente in azione.

In sostanza…

Il nuovo iPhone è una gran bella macchina: evoluzione nella continuità, detta banalmente. Ma si potrebbe dire che molte delle cose che offre (registrazione video, controllo vocale…) avrebbero dovuto essere già nella versione dell’anno scorso. Forse per questo motivo non mi sento di consigliare a chi ha già il “vecchio” 3G (ancora in vendita a 499€, lo stesso prezzo di un anno fa) di passare al 3G S, a meno che non siate maniaci come il sottoscritto. Basta il passaggio al nuovo software. Per chi ci sta pensando da un po’, invece, questa può essere una buona occasione. Portafoglio a parte…

Aspettando il nuovo iPhone…

Giugno 17th, 2009 in Apple, iPhone by Gianni Sibilla

Oggi è il giorno di pubblicazione del nuovo software del’iPhone, l’OS 3.0. Venerdì andrà in vendita l’iPhone 3GS. Perdonerete se quindi parliamo  soprattutto di questo in questi giorni.

Ma nell’attesa c’è da scandalizzarsi per i prezzi. Per il momento sono ufficiali solo quelli di TIM. Quelli di Vodafone saranno uguali, si dice. Anzi Macity - autorevole sito italiano sul mondo Apple che ha lavorato molto sulla questione in questi giorni - dice che TIM ha alzato di 20 euro il prezzo del modello top dopo avere visto l’offerta Vodafone, per essere in linea: ben 719 euro per il modello 32gb, 599 per quello a 16gb

Non si sa ancora nulla dei piano di acquisto con abbonamento incluso. Ma la cosa veramente scandalosa è che uno dei due modelli dell’anno scorso, l’iPhone 3G “semplice” a 8gb rimane in commercio allo stesso prezzo di un anno fa, 499 euro. Il modello a 16gb andrà progressivamente fuori commercio.

Ora: non è chiaro come vengano determinati questi prezzi. Si dice che il margine di ricavo degli operatori sia attorno al 10% per iPhone e che quindi spingano per fare acquistare un telefono con abbonamento. Ma prezzi cosi alti vanno contro ogni buon senso.

Sta di fatto che questa scelta sta ottenendo un risultato netto, a giudicare dalle discussioni in rete: pochi pensano all’upgrade, costerebbe troppo. Un sondaggio di Macity rivela che quasi l’80% dei possessori di un iPhone non ha intenzione di comprare quello nuovo. Parliamo di un campione numericamente basso (circa 200 persone al momento in cui scriviamo), ma rappresentativo perché effettuato in una comunità di appassionati. Cifre simili anche per chi non possiede un iPhone.

Insomma, magari mi sbaglierò, ma non vedremo le code dell’anno scorso per accaparrarsi un iPhone.

Apple, ecco l’iPhone 3G S

Giugno 8th, 2009 in Apple, Gizmodo, iPhone by Gianni Sibilla

Assistere ad un Keynote della Apple è sempre un’esperienza: sia che lo si legga in diretta tramite i vari “liveblog” (il migliore è quello di Gizmodo), sia che si aspetti qualche ora e si scarichi il filmato.

La prima impressione, questa volta, è che lo show  sia stato un po’ meno spettacolare del solto, nonostante lo sforzo della Apple: si è concluso da poco il keynote della WWDC di San Francisco, appuntamento dove l’anno scorso venne presentato l’iPhone 3G.

I dati, innazittutto: sono stati presentati i nuovi MacBook (stesso design, versione aggiornata e potenziata in termini di performance, e prestazioni, prezzi ritoccati in ribasso), i dettagli del nuovo software operativo per Mac, SnowLeopard, che arriverà a Settembre per 29 dollari. E’ stata annunciata la data di lancio del nuovo sistema operativo per iPhone, il 3.0, che arriverà il 17  giugno. Interessante la funzione per localizzare e cancellare i contenuti del telefono in caso di furto o smarrimento (tramite Mobole Me).

tab-iphone-3g-s-heroInfine, il nuovo iPhone, denominato iPhone 3GS, dove “S” sta per “speed”. Esternamente è identico a quello precedente, con la stessa (brutta e fragile) cover di plastica lucida - smentite le voci che lo davano per opaco. E’ più veloce in termini di processore e connettività, fotocamera migliorata che registra video, controllo vocale, fino a 32gb di capienza. Tutto come largamente previsto, o quasi. In Italia sarà disponibile dal 19 giugno, anche se non sono ancora chiarissimi i prezzi: per ora sono noti solo quelli statunitensi, che sono 199 e 299 dollari per 16gb e 32 gb. Il “vecchio” 3G rimarrà in venidta nella versione da 8GB, a prezzo ridotto (99 dollari). I dettagli tecnici sono già sul sito della Apple

Ma insomma: o la Apple ci ha abituati troppo bene negli anni… Oppure i pur bravi dirigenti di Cupertino non sanno attivare il “Reality distortion field”  tipico di Steve Jobs, che non si è visto, nonostante le voci che lo davano al rientro pubblico. Senza di lui questi show non sono la stessa cosa.

Magari mi ricrederò, ma quanto ha presentato Apple oggi non mi sembra così sconvolgente. Soprattutto tante cose, ma nessun cambiamento davvero profondo, se non un drastico taglio sui prezzi per non farsi scavalcare dalla crisi. Sia per i MacBook che sull’iPhone le novità  mi sembrano soprattutto aggiustamenti, per quanto importanti. Non nuove “generazioni di prodotti”, come nel passaggio dal macbook plasticoso a quello d’alluminio, o dal vecchio iPhone al  3G. Non credo che la maggioranza degli utenti questa volta farà le code, o  abbia motivi così urgenti per fare un upgrade.  Lo faranno solo i malati di tecnologia, come il sottoscritto…

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