Blog

Il senso delle proporzioni

Novembre 26th, 2009 in Industria Musicale, iPod by Gianni Sibilla

L’altro giorno  è stata presentata l’annuale ricerca sull’economia della musica, promossa dalle associazioni di settore (Disma, SCF, SIAE, FEM) e curata da Luca Barbarito dello IULM. Riassumere in poche righe dati spesso così complessi non è facile, ma dalla ricerca emergono dati interessanti.

Proporzioni
Sostanzialmente, oggi la musica vale 3,9 miliardi di euro, più o meno quanto l’editoria libraria, di più del comparto cinematografico e la metà di quello TV. In queste cifre ci stanno sia l’industria musicale vera e propria (discografia, live, strumenti, discoteche) che la cosiddetta “musica sparsa” .
Il valore globale del 2008 è in calo del 4% rispetto al 2007. Ma, spiegano, questo calo è determinato da un crollo dell’elettronica di consumo (-18%), senza quest’ultima, la flessione sarebbe solo dell 0,1%, che in un anno di crisi non è male. Certo, se confrontiamo i numeri con quelli di 10 anni fa…

Il riflusso dell’iPod
Il dato interessante di quel 18% in meno dell’elettronica di consumo è il crollo dei lettori MP3, che in un anno hanno venduto il 67% in meno. Un dato compensato - solo parzialmente- dalla vendita dei lettori digitali audio/video (+35%).
Siamo già al riflusso dell’iPod? Si e no. Il fatto è che gli iPod – ormai questo termine è sinonimo di lettore MP3, anche se  è un marchio registrato e quelli di casa Apple non sono chiaramente gli unici sul mercato -hanno raggiunto una soglia tecnologica tale da rendere minime le migliorie possibili.

Più piccoli di così è impossibile. La  maggior capienza serve solo ad una minoranza di utenti . Fanno video, giochi…. cos’altro possono fare di veramente rilevante per indurci a comprare un nuovo modello?
Quello che questo dato non dice è che, già da tempo, molta gente usa i telefonini, che al posto di riproduttori digitale “puri”. L’iPhone, che in Italia è entrato in commercio proprio nel 2008, è l’esempio più lampante: secondo una stima di AdMovi  pubblicata da iPhoneItalia, nel nostro paese ce ne sono 500.000.

Il rapporto Economia della Musica si può scaricare a questa pagina.

La musica digitale, che shock

Maggio 20th, 2009 in Apple, iPod by Gianni Sibilla

Adesso salta fuori che gli iPod possono dare scosse elettrostatiche attraverso le cuffie: è la Apple che mette le mani avanti…

Usi non previsti

Aprile 28th, 2009 in Apple, Gizmodo, iPod by Gianni Sibilla

Che spesso gli oggetti tecnologici vengano usati in modi non previsti dai loro costruttori, è una cosa che capita. Che il nuovo iPod Shuffle sembrasse tutto fuorché un lettore mp3, lo si sapeva.

Che assomigliasse ad un pacchetto di cicche, qualcuno l’aveva notato. Ma che poi qualcuno abbia preso tutto sul serio e pensato di ingoiarlo…

Gizmodo pubblica queste foto e linka a questo video: una “Sword swallower” (non lo traduco, suonerebbe malissimo) del circo di Coney Island, si è esibita nel numero che potete ammirare. Lo Shuffle sarà il peggior iPod di sempre, ma magari è almeno il più buono.

http://www.vimeo.com/4277876

Il peggior iPod di sempre?

Marzo 25th, 2009 in Apple, Gadget, iPod by Gianni Sibilla

Qua trovate una mini-prova su strada del nuovo iPod Shuffle:

http://www.rockol.it/news-100008/iPod-Shuffle-3g,-la-prova-di-Rockol

Aggiungo un paio di cose, che nella cronaca non ci stavano: non so se sia - come dice iLounge - il peggior iPod di sempre. Di certo mi sembra contraddittorio rispetto a quello che Apple ha sempre fatto. Ttutte le trovate tencologiche di Jobs e soci hanno sempre avuto un impatto altamente spettacolare, pensate all’interfaccia dell’iPhone. Ma hanno sempre avuto un loro perché, che era quello di rendere più naturale l’interazione con l’utente, abbattendo le la quantita di competenze richieste.

Invece il controllo dello shuffle attraverso una sintesi vocale che vi legge i titoli, è esteticamente perfetto: la voce è pulita, quasi naturale. Ma è sostanzialmente inutile, anzi dannoso: non semplifica la vita dell’utente, ma mi sembra che la complichi. Un puro sfoggio fine a se stesso di potenza tecnologica, insomma.

UPDATE:  questo video - courtesy of Gizmodo - spiega meglio di mille parole il lato oscuro dello shuffle.

For those about to blog
Musica e diavolerie digitali varie