Novembre 16th, 2009 in File Sharing, Industria Musicale, Libri, ebook, kindle by Gianni Sibilla
L’altro giorno sono andato in libreria a comprare un “nuovo” libro di una delle mie autrici preferite, Fred Vargas. Mi sono ritrovato in mano 3 racconti di 7-8 anni fa, 96 pagine scritte a caratteri cubitali (in condizioni normali sarebbero 50 o giù di lì). Il tutto a 13 euro.
13 euro, per 96 pagine lorde.
Uno degli errori storici dell’industria musicale è stato di avere prezzi alti e fissi, laddove i libri avevano un prezzo variabile. Una lezione che la discografia ha imparato duramente: oggi un disco intero oggi si può comprare a 10 euro, seppure in digitale, per competere con il gratis del file sharing.
Certo, il prezzo dei libri dipende anche da altri fattori (quantità e qualità della carta, per esempio). E, certo, i libri non scompariranno, come dice Umberto Eco in un suo recente volume, e neanche gli ebook e Kindle faranno perdere il piacere della lettura su carta.
Però casi come questo dimostrano che certe volte si esagera, e che l’industria culturale tutta farebbe bene ad imparare dai suoi errori.
Tags: ebook, File Sharing, Fred Vargas, Industria Musicale, Libri, Umberto Eco
Novembre 9th, 2009 in Libri by Gianni Sibilla
Ho iniziato il nuovo romanzo di Nick Hornby, “Tutta un’altra musica”, e mi sembra che finalmente sia tornato a ciò che sa raccontare meglio: l’intreccio tra la passione per la musica e la vita reale.
Finalmente: “Alta fedeltà” è un libro che dovrebbe leggere qualsiasi persona a cui importi della musica un poco di più del “normale”. Ma i successivi - escluso forse “About a boy - mi sono sembrati assai faticosi.
“Tutta un’altra musica”, invece. racconta la storia di una coppia, Duncan e Annie. Duncan è ossessionato da Tucker Crowe - un cantantautore minore scomparso dalle scene da 20 anni - e passa il tempo a discuterne in rete.
Il libro si apre con una scena memorabile: Duncan che costringe Annie ad un viaggio a Minneapolis, in pellegrinaggio ai cessi di un club in cui questo cantautore prese la decisione di ritirarsi.
L’unica cosa veramente terribile è il titolo italiano. Quello originale era “Juliet, naked” e si riferiva ad una versione inedita (”nuda”, “acustica”) di “Juliet”, il disco più bello di questo cantautore, che capita nelle mani dei protagonisti. Ne riparlerò a libro finito.
Nel frattempo, già che ci sono, ecco qualche altro libro musicale che vale la pena leggere - questi non sembrano in crisi, a differenza dei DVD musicali.
- Alex Ross, Il resto è rumore. Il critico di musica classica del New Yorker rilegge la storia musicale del XX°, in maniera molto piacevole e senza i pregiudizi tipici di chi si occupa di musica “colta”.
- “Non ho l’età” di Mara Maionchi. E’ un po’ nostalgico e scritto sull’onda di X-Factor, ma è un bel retroscena della musica italiana degli ultimi decenni.
- A Hard Day’s Death, Raymond Benson: un giallo ambientato nel mondo del rock. Un po’ didascalico e prevedibile in alcuni momenti, ma piacevole.
- Nick Cave, La morte di Bunny Munro.
- Poi è uscito anche un nuovo libro sui R.E.M. per la Giunti, scritto da Milena Ferrante, e uno sui Pear lJam, scritto dai curatori dell’ottimo sito www.pearljamonline.it. Non li ho ancora letti, ma anche su questi tornerò in futuro.
Tags: Libri, Nick Hornby
Settembre 30th, 2009 in Apple, Libri, ebook, iPhone, kindle by Gianni Sibilla
Non sono mai stato un sostenitore né degli audiolibri (un formato che oltreoceano funziona bene, ma da noi stenta a decollare) né degli ebook, almeno fino a quando non arriverà da noi il Kindle di Amazon. Credo che possano funzionare bene per i “reference books”, ma non per la lettura di narrativa, ma sono pronto a ricredermi. E non credo che l’iPhone e l’iPod Touch, con il loro schermo piccolino, siano adatti ad una lettura impegnativa. Magari con il prossimo iPad - il tablet di Apple di cui ieri iLounge ha fornito succose anticipazioni - la cosa funzionerà.
Però mi sembra davvero interessante questo tentativo: “The death of Bunny Munro”, il prossimo romanzo di Nick Cave in uscita anche in Italia, è stato da poco pubblicato come app per iPhone. E’ una sorta di versione “aumentata” del libro: ci sono da sfogliare con le dita, c’è la voce di Nick Cave che legge il libro, e che si sincronizza con la pagina (che si sposta automaticamente al punto che la voce sta raccontando), con musica originale di sottofondo scritta e suonata assieme a Warren Ellis, con un mix “spaziale” pensato apposta per l’ascolto in cuffia. Ci sono video di Nick Cave che declama il romanzo e ci sono un sacco di altre opzioni che facilitano la lettura (segnalibri, gestione dei caratteri e dei colori….) Insomma, un lavoro davvero ben fatto, da una software house che si chiama appunto Enhanced Editions, e che ha in programma altre uscite del genere, tra cui i libri di Barack Obama.
I difetti? 3. Il prezzo, innazittutto: 20 euro. Tanti in relazione allo standard dell’AppStore, dove raramente si va oltre i 10, e anche rispetto a qualcosa che non è un oggetto fisico, anche se ha più contenuti di un libro. Non molti, in realtà, rispetto al costo di un audiolibro.
Poi il peso: quasi 900 mega, che significa che avrete bisogno di un bel po’ di spazio sull’iPhone.
infine, la lingua: è inglese. Anche se la combinazione lettura/ascolto facilita la fruizione.
Qua sotto un video promozionale che spiega come funziona. E qui il link alla versione “lite” gratuita, che contiene i primi tre capitoli del libro. Provate a leggere ascoltare anche solo una parte. Ne vale la pena, assicurato.
Tags: ebook, Libri, Nick Cave
Settembre 19th, 2009 in Libri, iPhone by Gianni Sibilla
Time pubblica una bella intervista a Nick Cave, a proposito del suo romanzo, “The death of Bunny Munro”, che uscirà anche in Italia.
Beh, la cosa strana è che racconta di avere scritto il primo capitolo su un iPhone, usando l’autocorrezione (che peraltro è una delle cose che funzionano peggio del telefono). Poi l’ha finito scrivendo a mano, però.
Tags: iPhone, Libri, Nick Cave