Se a qualcuno dovesse mai interessare, ecco i miei premi di fine anno.
Qua invece le classifica tradizionale per Rockol.
Premio “disco dell’anno” e premio “Ma perché non li ho mai ascoltati prima”: Richmond Fontaine, “We used to think the freeway sounded like a river”
Premio “Disco del 2008 scoperto in ritardo“: Gaslight Anthem – “The ’59 sound”
Premio “Sparare sulla Croce Rossa” per il disco più brutto dell’anno: Chris Cornell, “Scream”
Premio “Disco più sopravvalutato dell’anno”: Animal Collective, “Merriweather post pavillion”
Premio “Delusione dell’anno”: Elvis Costello che torna a farsi produrre da T Bone Burnett dopo “King of america”, e ne esce un disco noiossimo, “Secret, profane & sugarcane”.
Premio “Buffonata dell’anno”: i Muse a “Quelli che il calcio”.
Premio Copertina più brutta dell’anno: Bruce Springsteen, “Working on a dream” – ma anche “Wilco (The album)” non scherza
Premio “Non se ne può più”: i supergruppi, quelli di Jack White in testa
Premio “Ritorno alle origini – finalmente” – R.E.M. – “Live at the Olympia”
Premio “Rickenbacker” per il miglior suono di chitarre: Tom Petty & The Heartbreakers, “The live anthology”, ex-aequo con R.E.M. – “Live at the Olympia”
Premio “continuerò a parlarne, anche se non se li fila nessuno” – BellX1, “Blue lights on the runaway” e Fredo Viola, “The turn”
Premio “Finalmente qualcuno inizia a filarseli” – Swell Season, “Stricy joy”
Premio “non ne parlo neanche, tanto non se li filerà mai nessuno” – Peter Holsapple & Chris Stamey, “hERE aND nOW”
Premio “Concerto prevedibilmente più bello dell’anno” – Bruce Springsteen, Stadio Olimpico, Torino, 21 luglio
Premio “Quest’uomo è un genio”: Nels Cline, per il concerto dei Wilco a Milano, 14 novembre
Altri dischi per cui non sono riuscito ad inventarmi un premio, ma che ho ascoltato ed amato quest’anno:
Giorgio Canali - “Nostra signora della dinamite”; PGR - “Ultime notizie di cronaca”; Local Natives, “Gorilla manor”; Mumford & Sons - “Sigh no more”; Robbie Williams - “Reality killed the video star”; Allen Toussaint - “The bright Missisipi”, The xx, “XX”.