Agosto 16th, 2011 in Giornalismo musicale by Gianni Sibilla
Non so se questa lista compilata da Flavorwire sia davvero rappresentativa: contiene 30 dei migliori (?!) insulti tra musicisti. Probabilmente non lo è, perché mancano un sacco di notorie lingue lunghe del rock. Però leggendola sono rimasto stupito di come gente brava a scrivere canzoni spesso non sappia trovare una frase originale per sbeffeggiare un rivale e semplicemente ci vada giù piatta, con l’insulto diretto.
Però, insomma, qualche chicca li in mezzo c’è. Tipo queste:
“Morrissey scrive fantastici titoli di canzoni, ma purtroppo spesso si dimentica di scrivere la canzone”. (Elvis Costello)
“Ai giornalisti musicali piace Elvis Costello perchi i giornalisti musicali assomigliano a Elvis Costello.” (David Lee Rooth)
“Quando sono di fianco ad uno stereo e mi chiedo: ‘Che cazzo è questa schifezza?’, la risposta è sempre: i Red Hot Chili Peppers” (Nick Cave)
Nella lista di Flavorwire, però, manca questa.
“Madonna? Un bicchiere di talento in un mare di ambizione” (Mick Jagger)
Sì, non ve lo state sognando: avete sentito un’affermazione simile, recentemente. La somiglianza è stata notata da diverse persone, in rete; un po’ meno dai media che su quella frase hanno costruito paginate e servizi. Il detentore del copyright, Mister Acidità in persona, Mick Jagger, in realtà fu ancora più stronzo nel definire le proporzioni tra talento e ambizione.
E’ difficile ricostruire la versione originale della frase, ma se fate una rapida ricerca in rete noterete che la versione più diffusa della frase è
“A thimble of talent thrown in an ocean of ambition”
ovvero
“Un ditale di talento gettato in un oceano di ambizione”
Che vi piaccia o meno Madonna, che siate d’accordo o meno con Jagger, non potrere negare che l’immagina retorica è davvero bella.
Insomma, insultare è un arte…..
(Grazie a TakeTheSong per la segnlazione via Twitter del pezzo di Flavorwire)
Tags: David Lee Rooth, Elvis Cosrello, Madonna, Mick Jagger, Nick Cave, Red Hot Chili Peppers
Marzo 29th, 2010 in File Sharing, Industria Musicale by Gianni Sibilla
Music Matters è una campagna a favore della musica digitale legale lanciata da un collettivo formato da discografici, musicisti e operatori del settore. Anche banale, se vogliamo: un bollino che dovrebbe identificare e certificare i servizi di distribuzione della musica, offrendo una scelta etica alla pirateria.
Due cose mi piacciono di questa campagna. Il messaggio positivo, incentrato sulla riscoperta del valore della musica; sembra banale, ma ricordiamoci che arriviamo da anni di “retorica della pirateria”, repressione indiscriminata e demonizzazione del digitale. E soprattutto mi piacciono questi brevi video, che raccontano storie di musicisti, la loro ispirazione e quindi, appunto, il valore della loro musica. Qua sotto ne vedete due, su Nick Cave e Sigur Ros. Sul sito ce ne sono diversi altri.
http://www.vimeo.com/10374013 http://www.vimeo.com/10354552
Tags: Industria Musicale, Nick Cave, Sigur Ros
Settembre 30th, 2009 in Apple, Libri, ebook, iPhone, kindle by Gianni Sibilla
Non sono mai stato un sostenitore né degli audiolibri (un formato che oltreoceano funziona bene, ma da noi stenta a decollare) né degli ebook, almeno fino a quando non arriverà da noi il Kindle di Amazon. Credo che possano funzionare bene per i “reference books”, ma non per la lettura di narrativa, ma sono pronto a ricredermi. E non credo che l’iPhone e l’iPod Touch, con il loro schermo piccolino, siano adatti ad una lettura impegnativa. Magari con il prossimo iPad – il tablet di Apple di cui ieri iLounge ha fornito succose anticipazioni – la cosa funzionerà.
Però mi sembra davvero interessante questo tentativo: “The death of Bunny Munro”, il prossimo romanzo di Nick Cave in uscita anche in Italia, è stato da poco pubblicato come app per iPhone. E’ una sorta di versione “aumentata” del libro: ci sono da sfogliare con le dita, c’è la voce di Nick Cave che legge il libro, e che si sincronizza con la pagina (che si sposta automaticamente al punto che la voce sta raccontando), con musica originale di sottofondo scritta e suonata assieme a Warren Ellis, con un mix “spaziale” pensato apposta per l’ascolto in cuffia. Ci sono video di Nick Cave che declama il romanzo e ci sono un sacco di altre opzioni che facilitano la lettura (segnalibri, gestione dei caratteri e dei colori….) Insomma, un lavoro davvero ben fatto, da una software house che si chiama appunto Enhanced Editions, e che ha in programma altre uscite del genere, tra cui i libri di Barack Obama.
I difetti? 3. Il prezzo, innazittutto: 20 euro. Tanti in relazione allo standard dell’AppStore, dove raramente si va oltre i 10, e anche rispetto a qualcosa che non è un oggetto fisico, anche se ha più contenuti di un libro. Non molti, in realtà, rispetto al costo di un audiolibro.
Poi il peso: quasi 900 mega, che significa che avrete bisogno di un bel po’ di spazio sull’iPhone.
infine, la lingua: è inglese. Anche se la combinazione lettura/ascolto facilita la fruizione.
Qua sotto un video promozionale che spiega come funziona. E qui il link alla versione “lite” gratuita, che contiene i primi tre capitoli del libro. Provate a leggere ascoltare anche solo una parte. Ne vale la pena, assicurato.
Tags: ebook, Libri, Nick Cave
Settembre 19th, 2009 in Libri, iPhone by Gianni Sibilla
Time pubblica una bella intervista a Nick Cave, a proposito del suo romanzo, “The death of Bunny Munro”, che uscirà anche in Italia.
Beh, la cosa strana è che racconta di avere scritto il primo capitolo su un iPhone, usando l’autocorrezione (che peraltro è una delle cose che funzionano peggio del telefono). Poi l’ha finito scrivendo a mano, però.
Tags: iPhone, Libri, Nick Cave