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Swell Season, Drive all night

Marzo 1st, 2010 in Concerti, Interviste, Uncategorized by Gianni Sibilla

Qualche tempo fa raccontavo del pomeriggio perfetto con gli Swell Season. Ecco, ora ci sono le prove, compreso il video della cover di “Drive all night” di Bruce Springsteen, che decisero di eseguire ispirati dal sole, dalla bellezza del luogo e dall’acustica del cortile del Conservatorio.

Con malcelato orgoglio, dico che è una delle cose più belle che abbia mai portato a casa, facendo questo mestiere. Ma il merito va soprattutto a Glen Hansard & co.

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(Qua ci sono le altre due canzoni e l’intervista. Un grazie anche a Simone Bianchi, che ha montato i video)

Fake plastic beach

Marzo 1st, 2010 in File Sharing, Nuova musica by Gianni Sibilla

Un uomo che morde un cane fa notizia, non un cane che morde un uomo.

Segno dei tempi: fa notizia che un disco importante NON sia ancora finito in rete, a pochi giorni dall’uscita;  fino a questa mattina, le copie che circolano in giro di “Plastic beach” dei Gorillaz erano dei fake: il che ha una certa ironia, pensando al titolo del disco e all’immagine virtuale della band.

Se non volete perdere tempo a scaricare una raccolta di lati b, remix e quant’alto - e magari scambiarla per il disco vero, e magari recensirla (è successo, anche su riviste autorevoli) - fate la cosa giusta: andate ad ascoltare il disco in streaming sul sito della National Public Radio.

Comprare un disco solo per il nome della band

Ffebbraio 25th, 2010 in Nuova musica by Gianni Sibilla

Si chiamano Shake Some Action!, come una delle mie canzoni preferite, “Shake some action” dei Flamin Groovies, un inno del power-pop, che se ben mi ricordo pure Springsteen usava per aprire i suoi concerti. Qua c’è la versione originale, uno dei più bei giri di chitarra ever.

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Il disco dei Shake Some Action!, che sono di Seattle, si intitola  “Fire and ice” e non è niente male: power-pop chitarristico della vecchia scuola, come i loro maestri. Qua c’è un loro video, registrato alla sempre benemerita radio della loro città, la KEXP:

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Il parco giochi dell’accreditato

Ffebbraio 21st, 2010 in Giornalismo musicale, Sanremo, Televisione Musicale by Gianni Sibilla

Mi hanno suggerito una bella definizione di Sanremo: Il parco giochi dell’accreditato.

Il festival non è né un evento musicale, né un evento televisivo. E’ un evento ad uso, consumo e divertimento del giornalista.

Per una settimana noi tutti appartenenti alla categoria ci sentiamo importanti a sventolare il nostro pass, a telefonare agli amici a casa con gossip e anticipazioni, a inseguire o creare polemiche di cui tra qualche giorno non si ricorderà più nessuno.

Personalmente, ci ho dato dentro su una (insignificante?) questione sui Sigur Ros citati dall’orchestra in trasmissione. Mi ha ricordato come sulla rete (non solo fan, anche blog con pretese giornalistiche) si apra bocca non solo per il  divertimento di commentare, ma con maleducazione e senza nessuna verifica dei fatti. Sanremo è anche (soprattutto) questo. Il media event, per dirla con la famosa definizione di Katz e Dayan: quello che conta è il rumore di fondo che crea, non l’evento in sé.

pass-sanremoL’accelerazione internettiana del tempo di nascita e morte delle polemiche è forse l’unico cambiamento percettibile di Sanremo negli ultimi anni. Io ho fatto il mio primo festival da accreditato una decina di anni fa, e in Sala Stampa siamo più o meno sempre le stesse persone e la maggior parte era già lì prima che io arrivassi. Persino le foto sui pass sono vecchie (la mia è imbarazzante, ma dovreste vedere quelle di certi colleghi…).

L’altra cosa che non finisce mai di stupirmi a Sanremo è il sottobosco di varia umanità che gira attorno all’Ariston: i carrozzoni delle radio (anche per loro il Festival è un parco giochi, forse ancora più grande), pseudo vip risorti da qualche piega del dimenticatoio TV (ho visto, in ordine sparso: Solange, Cristiano Malgioglio, Simona Tagli, il Mago Otelma, Patrizia D’Addario e gente così), e gente “comune” che impazzisce appena vede qualcuno che assomiglia ad un vip.

fotoPoi ci sono le canzoni:  per una settimana, se sei qui, non ascolti quasi altro. E qualcosa ti può sembrare davvero bello. Ma poca roba poi sopravvive al ritorno, come insegna la storia.

Musicalmente, i momenti migliori del Festival per me sono stati il duetto tra Irene Grandi e Marco Cocci (grande, davvero: peccato che ci siamo dimenticati dei Malfunk), la canzone di Malika Ayane (un arrangiamento stupendo) e sì, anche quella di Irene che ricorda molte cose, ma ha una gran bella melodia.

Poi, perché stupirsi del trio finale? Cantanti da televoto, il paese reale è quello lì

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Everybody hurts but We are the world

Ffebbraio 13th, 2010 in Nuova musica, YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Ma sono solo io a trovare terribilmente kitsch - musicalmente parlando s’intende  i due singoli beneifici per il disastro di Haiti?

“Everybody hurts”, quello messo in piedi da Simon Cowell, è abbastanza simile all’originale, ma con tutti quei fraseggi e virtuosismi inutili… Si salvano solo Robbie Williams e (ho detto tutto) James Blunt.

Il peggio è “We are the world”. Che non ha un centesimo del pathos dell’originale, e che mette in scena cose che… Il duetto virttuale tra Michael e Janet Jackson, e soprattutto il finale in autotune affidato ovviamente a T-Pain.

Poi, si sa, queste canzoni non vanno acquistate per la bellezza. Ma un po’ di buon gusto non guasterebbe, a prescindere.

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GoReedLaz

Ffebbraio 4th, 2010 in Nuova musica, iTunes by Gianni Sibilla

Nel nuovo disco dei Gorillaz, “Plastic beach”, c’è anche Lou Reed.

La prova? Questa immagine (Via Consequences Of Sound).

lou

Warner sbarca su eMusic

Ggennaio 13th, 2010 in Indie, Industria Musicale, Nuova musica by Gianni Sibilla

schermata-2010-01-13-a-110503Giusto qualche giorno fa si parlava di una possibile messa in vendita di eMusic. Ieri invece è giunta una notizia che potrebbe cambiare lo scenario dei distributori digitali di musica: l’annuncio di un accordo con Warner, che ha concesso il suo catalogo alla piattaforma.

eMusic si è costruito una solida reputazione e un solido seguito grazie a due fattori: un enorme catalogo specializzato sulla musica “indie” (non solo rock, ma anche jazz, classica e audiolibri) e un sistema di abbonamenti a forfait con prezzi competitivi (per esempio 35 download al mese costano 16 euro, anche se vanno consumati nei 30 giorni, poi scadono).

Lo scorso giugno Sony era stata la prima major a trovare un accordo con eMusic. Con Warner, eMusic diventa un serio concorrente di iTunes, e prima poi arriveranno anche le altre major.

Per il momento gli accordi riguardano solo il mercato americano. Ma se non l’avete ancora visitato, fateci un giro, perché il catalogo vale la pena comunque: c’è la possibilità di un periodo di prova  di un mese, con 5o download gratuiti.

Ma sì, ammazziamo il videoclip

Ggennaio 12th, 2010 in Nuova musica, YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Ecco due modi diversi di ammazzare il videoclip così come lo abbiamo conosciuto negli anni ‘80 e ‘90.

Il primo lo stanno portando avanti da anni gli OK Go con i loro filmati promozionali divertenti, semplici nei contenuti e nello stile, e pensati per YouTube, più che per MTV. In questi giorni esce il nuovo disco, è stato anticipato da un  video, quello di “WTF?”  un pò più elaborato del solito e da uno, messo in rete giusto oggi, divertentissimo e e ancora più elaborato. La loro musica non è male, ma non è all’altezza dei loro video, e il nuovo disco lo dimostra.

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Ma la vera causa della morte del video “mainstream” è la cronica mancanza di idee con cui viene realizzato, che spesso ha esiti tragicomici. Come nel caso di questo clip di Alessandra Amoroso, che mi hanno segnalato su Facebook. Ora, io non voglio essere scambiato per uno di quegli snob che schifano ogni cantante uscito dai talent show. Penso che siano semplicemente uno strumento per trovare cantanti popolari attraverso canali popolari (un po’ come ha sempre fatto Sanremo).

Insomma, non voglio sentenziare su di lei: quando l’ho vista dal vivo non mi è dispiaciuta. Questo video però è impressionante: lo potete vedere apprezzando lei che canta scrivendo su un bel Mac con il marchio Apple in  vista, che fa tanto gggiovane e figo.

Ma se andate al minuto 3.03, fate un fermo immagine e guardate cosa sta scrivendo, capite veramente lo rizzonte della videomusica italiana.

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Playlist 2009 - le canzoni

Dicembre 22nd, 2009 in Playlist by Gianni Sibilla

Di questi tempi non puoi fare le solo classifiche di fine anno solo per gli album, ma bisogna farle anche per le canzoni.

iTunes ti aiuta, con il suo contatore. Così ecco le mie canzoni più suonate del 2009 - una sola per album. Le fotografia impietosa del mio computer mi conferma che ben poca musica italiana è rimasta nei miei ascolti degli ultimi 12 mesi.

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Playlist 2009 - i dischi

Dicembre 21st, 2009 in Playlist, Uncategorized by Gianni Sibilla

Se a qualcuno dovesse mai interessare, ecco i miei premi di fine anno.

Qua invece le  classifica tradizionale per Rockol.

Premio  “disco dell’anno” e premio “Ma perché non li ho mai ascoltati prima”Richmond Fontaine, “We used to think the freeway sounded like a river”

Premio “Disco del 2008 scoperto in ritardo“: Gaslight Anthem – “The ’59 sound”

Premio “Sparare sulla Croce Rossa” per il disco più brutto dell’anno: Chris Cornell, “Scream”

Premio “Disco più sopravvalutato dell’anno”: Animal Collective, “Merriweather post pavillion”

Premio “Delusione dell’anno”: Elvis Costello che torna a farsi produrre da T Bone Burnett dopo “King of america”, e ne esce un disco noiossimo, “Secret, profane & sugarcane”.

Premio “Buffonata dell’anno”: i Muse a “Quelli che il calcio”.

Premio Copertina più brutta dell’anno: Bruce Springsteen, “Working on a dream” – ma anche “Wilco (The album)” non scherza

Premio “Non se ne può più”: i supergruppi, quelli di Jack White in testa

Premio “Ritorno alle origini – finalmente” R.E.M. – “Live at the Olympia”

Premio “Rickenbacker” per il miglior suono di chitarre: Tom Petty & The Heartbreakers, “The live anthology”, ex-aequo con R.E.M. – “Live at the Olympia”

Premio “continuerò a parlarne, anche se non se li fila nessuno”BellX1, “Blue lights on the runaway” e Fredo Viola, “The turn”

Premio “Finalmente qualcuno inizia a filarseli”Swell Season, “Stricy joy”

Premio “non ne parlo neanche, tanto non se li filerà mai nessuno”Peter Holsapple & Chris Stamey, “hERE aND nOW”

Premio “Concerto prevedibilmente più bello dell’anno”Bruce Springsteen, Stadio Olimpico, Torino, 21 luglio

Premio “Quest’uomo è un genio”: Nels Cline, per il concerto dei Wilco a Milano, 14 novembre

Altri dischi per cui non sono riuscito ad inventarmi un premio, ma che ho ascoltato ed amato quest’anno:

Giorgio Canali - “Nostra signora della dinamite”; PGR - “Ultime notizie di cronaca”; Local Natives, “Gorilla manor”; Mumford & Sons - “Sigh no more”; Robbie Williams - “Reality killed the video star”; Allen Toussaint - “The bright Missisipi”, The xx, “XX”.

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