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Manufatti digitali

Luglio 6th, 2010 in Nuova musica by Gianni Sibilla

(Da Rockol):

Creare una struttura per promuovere nuovi artisti: di questi tempi può sembrare un azzardo. Ma non se si hanno le idee chiare e se si trasformano i limiti in potenzialità. Il nome di Al-Kemi Lab circola da qualche tempo in rete; da molto più tempo è sulle scene musicali italiane il nome del suo fondatore, un  grande della musica italiana: Gianni Maroccolo. L’ex bassista di Litfiba e fondatore di CSI e PGR ha creato questa “factory” assieme ad alcuni amici, una comunità dove la parola “artista” non è usata a sproposito perché non si fa solo musica, ma arte a 360°; ma allo stesso tempo si è consapevoli che i tempi sono cambiati, e che l’artista non è un’isola, non si estranea dal mondo: deve sapersi sporcare le mani, gestirsi e confrontarsi con il mondo oltre il suo lavoro “tradizionale”.
Uno dei primi prodotti della fattori è “Debut”, una sorta di sampler in cui ad artisti già affermati, come lo stesso Maroccolo, i Marlene Kuntz e il loro “side-project” Beautiful, IG, si affiancano nuovi nomi come Bastian Contrario, Clockmakers, Diverba, in un progetto multimediale con canzoni e video. “E’ tutto in via di sviluppo, questi sono i primi passi”, racconta Maroccolo a Rockol. “Per arrivare a fare questo tentativo ci ho messo dal ‘90 ad oggi, perché tutto il mio lavoro come produttore e musicista arriva da lì… L’idea è la stessa di altre esperienze come il Consorzio Produttori Indipendenti: fare qualcosa nel contesto in cui uno sa fare cose. Io so fare questo: mi è sempre piaciuto darei ai giovani talenti un’opportunità di fare musica”. Con lui in questa factory ci sono Beppe Godano – che con Maroccolo lavora da anni al management dei Marlene Kuntz, Toni Verona (Alabianca), Antonio Contiero (il “maestro d’arte della bottega alchemica”, che si occuperà delle edizioni limitate che la factory produrrà), Zavo, Alessandro d’Urso, Luca Bergia.  “Al-Kemi Lab è il cappello che usiamo per definire le nostre attività, con una parte discografica, la Al-Kemi Records che produrrà dischi e musica in senso più stretto. Ma l’idea è quella di una factory proprio nel senso d Andy Wharol, che magari sarà pur un esempio ingombrante ma anche da seguire: un posto dove incontrarsi e far succedere delle cose. Un posto inevitabilmente virtuale, perché i tempi sono questi. Alcuni artisti sono nomo già noti, altri sono persone con cui avevamo delle chiacchiere aperte, e che abbiamo coinvolto, partendo dal presupposto che si sappiano gestire, sappiano pensare a se stessi. Non siamo più ai tempi degli anni ‘90″. ll riferimento è al CPI, al Consorzio Produttori Indipendenti: un’altra factory in cui sono cresciuti proprio i Marlene: “E’ paragonabile a quell’esperienza la voglia di essere attivi, e di farlo attraverso le idee, non sfruttando successi effimeri dei singoli ma lavorando tutti assieme. Ma oggi non si può più partire dalle fondamenta, una grossa parte del lavoro se la deve smazzare l’artista”.
In questo, aiutano sicuramente i social network. Perché è vero che una parte del lavoro di Al Kemi è tradizionale, basata su manufatti originali e su edizioni limitate. Ma è anche vero che oggi è più facile attraverso il web arrivare ad un pubblico mirato: “I social network  sono il surrogato moderno delle fanzine… anche ai tempi del CPI c’era un’interattività costante, con altri mezzi, cartacei e telefonici. Oggi è chiaramente diverso: molti di noi sono già presenti sul web. Questo non significa che ci sia un popolo di potenziali clienti, ma sicuramente un popolo di potenziali persone molto motivate e interessate. Quindi faremo scelte e presenze molto mirate, niente spam e niente ricerche di mercato, ma un tentativo di comunicare con tutti in maniera seria”.
Dopo debut, Al Kemi Lab ha già un calendario di uscite e appuntamenti molto interessante: a settembre uscirà finalmente Beautiful, il progetto di Maroccolo e Marlene Kuntz con il DJ Howie B, e il debutto di Denise. Entro l’anno dovrebbero uscire un paio di altro album, nonché il lavoro di Alessandra Sellete “Saca ga usa”: una pianista di Roma e un’edizione limitata sotto forma di cofanetto di musica e testi e immagini. Per l’aprile del prossimo anno è previsto un “raduno alkemico” di tre giorni a Roma. E poi,  Maroccolo potrebbe pensare ad un nuovo disco solista dopo “A.C.A.U. – La nostra meraviglia” del 2004. Anche se non sarà proprio solista: “anche io quando farò un disco, lo farò in questo modo, chiedendo il contributo delle persone e coinvolgendole. Se interesserà a 300 persone, ne stamperò 300 copie…”.

I PGR, Ferretti, Battiato e la musica disidratata

Maggio 26th, 2010 in Interviste, Nuova musica by Gianni Sibilla

Alla fine i PGR non sono esattamente tornati insieme, come avevo scritto l’altro giorno: “ConFusione”, il disco che hanno presentato ieri, è un lavoro di Battiato, che ha messo mano e remixato – disidratato, dice lui – 9 vecchie canzoni del gruppo. Il risultato è una sorta di “best of” sui generis che dà nuova vita alla musica dei PGR.

Però è stato bello vedere di nuovo assieme, anche se solo per una conferenza stampa, Canali, Maroccolo e Ferretti. E soprattutto è bello vedere Ferretti parlare di musica, anche se ormai i suoi interessi sono rivolti da un’altra parte. Soprattutto ai cavalli, dice. E  lo si può capire, perché spesso gli animali danno molte più soddisfazioni degli umani…

Comunque, l’atmsofera rilassata che c’era ieri alla presentazione del disco la potete cogliere in questa videointervista che ho girato ieri:

Immagine anteprima YouTube

Continuo a pensare che sia davvero un peccato che Ferretti non faccia più musica assieme ai suoi compari. Si può essere d’accordo o meno con lui, ma rimane davvero una grande persona, con un carisma incredibile e una visione unica del mondo.

PGR, tornate insieme!

Maggio 20th, 2010 in Uncategorized by Gianni Sibilla

Come ci si augurava da queste parti, Giovanni Lindo Ferretti  torna – o quasi – a fare musica con i PGR, alla faccia di chi continua a dargli contro a per le sue scelte politiche. Il 1° giugno esce “ConFusione” un nuovo disco dei PGR.

Oddio, non proprio nuovo: si tratta di 9 canzoni tratte precedenti dischi del gruppo, scelte, ri-arrangiate e prodotte da Franco Battiato. “Reinventate”, dice il comunicato stampa.

Martedì prossimo c’è la presentazione del progetto a Milano, con Ferretti, Maroccolo, Canali e Battiato. Stay tuned.

A proposito di Ferretti Giovanni Lindo

Aprile 12th, 2010 in Uncategorized by Gianni Sibilla

Una decina di giorni fa, Rockol ha pubblicato una news in cui si riprendevano alcune dichiarazioni di Giovanni Lindo Ferretti rilasciate al Resto del Carlino. L’ex cantante di CCCP, CSI e PGR dichiarava di avere votato la Lega.

Apriti cielo. Da allora, è una delle notizie più lette e commentate del nostro sito. E il tono dei commenti è spesso tra lo scandalizzato e l’insultante.

Non voglio difendere Ferretti: non credo ne abbia bisogno, né voglio entrare nel merito delle sue idee, con cui ognuno può dichiararsi d’accordo o in disaccordo.

Però mi piacerebbe sapere quanti di quelli che ora lo insultano erano d’accordo con lui quando cantava “voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia, voglio un piano quinquennale, la stabilità”, o “Spara Juri spara”.  Certo, è più facile dar contro a chi difende la Lega piuttosto che a uno che fa il  punkettone filosovietico.

Per quello che ho avuto modo di vedere, nel corso degli anni, Ferretti è sempre stato (e per certi versi è ancora) un punk: uno che ha una visione diversa, incosueta e anticonformista delle cose. Anche adesso, anche l’anno scorso, quando ha presentato l’ultimo disco dei PGR.

Ecco, la cosa che mi spiace davvero in tutta questa situazione non è che Ferretti abbia “cambiato idea” o che professi la sua fede o che voti Lega Nord.  La cosa che mi spiace davvero è che abbia smesso di fare musica con i suoi compari Canali e Maroccolo, perché il disco dell’anno scorso dimostrava che la chimica c’era ancora, e che assieme avevano ancora un sacco di cose da dire e da suonare.

Per il resto, credo che meriti più rispetto. Non solo per quello che ha fatto, ma come lo merita chiunque esprima civilmente le sue idee, anche se sono diverse dalle nostre.

Immagine anteprima YouTube

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