Blog

Sanremo? There’s an app for that

Ffebbraio 8th, 2010 in Giornalismo musicale, Sanremo, iPhone by Gianni Sibilla

Strano che non ci avesse ancora pensato nessuno.

schermata-2010-02-06-a-104859Invece, mentre Repubblica e Corriere mettono a pagamento i contenuti “mobile”, ci sono arrivati quelli de La Stampa: una App per iPhone dedicata al festival di Sanremo, gratuita.

L’idea è buona, l’esecuzione così così: aggrega qualche notizia sul Festival, aggiunge la  lista di artisti, peraltro senza uno straccio di bio. Nella “Nuova generazione” non ci sono neanche le foto, per dire (bastava chiedere all’ufficio stampa del Festival…)

Nel nostro piccolo, anche a Rockol qualcosa abbiamo fatto: un Twitter dedicato a Sanremo, con le (tante) notizie che stiamo scrivendo e aggiornamenti in tempo reale dalla sala stampa a partire dal trasferimento in riviera della redazione la prossima settimana

Fare musica in televisione è come danzare di architettura?

Ffebbraio 3rd, 2010 in Interviste, Televisione Musicale, YouTube by Gianni Sibilla

Un po’ di buona musica, per distrarci dal chiacchericcio e dalla discussioni ipocrite di questi giorni.

Immagine anteprima YouTube

E poi non venitemi a dire che non è possibile fare buona televisione musicale: guardate una  puntata intera di: “Spectacle, Elvis Costello with…”, magari  una di quelle con Springsteen, che hanno appena concluso la seconda stagione del programma.

E’ semplice, assomiglia vagamente a “Storytellers”, ma porta il formato un passo più in là. Costello invita amici musicisti, ci chiacchiera e ci suona assieme. Lui è bravissimo nella conversazione – una delle migliori interviste della mia vita, e certo non per merito mio  -, la regia spettacolare.

Ps: la frase che ho parafrasato ingiustamente per il titolo di questo post è stata attribuita a Costello, a Zappa. Recentemente l’ho vista attribuire a Sting. Qua c’è la sua vera storia.

Ma sì, ammazziamo il videoclip

Ggennaio 12th, 2010 in Nuova musica, YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Ecco due modi diversi di ammazzare il videoclip così come lo abbiamo conosciuto negli anni ‘80 e ‘90.

Il primo lo stanno portando avanti da anni gli OK Go con i loro filmati promozionali divertenti, semplici nei contenuti e nello stile, e pensati per YouTube, più che per MTV. In questi giorni esce il nuovo disco, è stato anticipato da un  video, quello di “WTF?”  un pò più elaborato del solito e da uno, messo in rete giusto oggi, divertentissimo e e ancora più elaborato. La loro musica non è male, ma non è all’altezza dei loro video, e il nuovo disco lo dimostra.

Immagine anteprima YouTube

Ma la vera causa della morte del video “mainstream” è la cronica mancanza di idee con cui viene realizzato, che spesso ha esiti tragicomici. Come nel caso di questo clip di Alessandra Amoroso, che mi hanno segnalato su Facebook. Ora, io non voglio essere scambiato per uno di quegli snob che schifano ogni cantante uscito dai talent show. Penso che siano semplicemente uno strumento per trovare cantanti popolari attraverso canali popolari (un po’ come ha sempre fatto Sanremo).

Insomma, non voglio sentenziare su di lei: quando l’ho vista dal vivo non mi è dispiaciuta. Questo video però è impressionante: lo potete vedere apprezzando lei che canta scrivendo su un bel Mac con il marchio Apple in  vista, che fa tanto gggiovane e figo.

Ma se andate al minuto 3.03, fate un fermo immagine e guardate cosa sta scrivendo, capite veramente lo rizzonte della videomusica italiana.

Immagine anteprima YouTube

Sanremo Factor

Dicembre 18th, 2009 in Sanremo by Gianni Sibilla

Ogni anno, quando vengono annunciati i cantanti in gara a Sanremo si dice: “che schifo”. E ogni anno, quando arriva il Festival, ci si lamenta delle canzoni, dicendo che quelle degli anni passati erano migliori. Si stava meglio quando si stava peggio, insomma.

Mi iscrivo al gioco della critica preventiva: eccola qui, la lista dei cantanti in gara al prossimo festival. La cosa che salta all’occhio è che la commissione ha scelto di saltare sul carro (apparaentemente) vincente dei talent show. 4 cantanti su 16 arrivano da lì: Marco Mengoni, Noemi, Valerio Scanu. E  Morgan: mi perdonerà se lo includo in questa categoria; la sua storia e la sua credibilità musicale non sono in discussione, ma non credo l’abbiano ammesso al Festival solo per quelle.

Ah: sono già stanco al pensiero delle polemiche su Povia. Che tristezza.

“Jammo ja”, Nino D’Angelo

“Ma l’amore no”, Arisa

“Italia amore mio”, Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia, Luca Canonici

“Ricomincio da qui”, Malika Ayane

“Meno male”, Simone Cristicchi

“Aeroplani”, Toto Cutugno

“La cometa di Halley”, Irene Grandi

“La sera”, Morgan

“Non è una canzone”, Fabrizio Moro

“Per tutta la vita”, Noemi

“Il mondo piange”, Nomadi e Irene Fornaciari

“La verità (Eluana)”, Povia

“La notte delle fate”, Enrico Ruggeri

“Un attimo con te”, Valerio Scanu

“Baby”, Sonhora

Marco Mengoni

For those about to blog
Musica e diavolerie digitali varie: il blog di Gianni Sibilla