Ffebbraio 3rd, 2010 in Interviste, Televisione Musicale, YouTube by Gianni Sibilla
Un po’ di buona musica, per distrarci dal chiacchericcio e dalla discussioni ipocrite di questi giorni.
E poi non venitemi a dire che non è possibile fare buona televisione musicale: guardate una puntata intera di: “Spectacle, Elvis Costello with…”, magari una di quelle con Springsteen, che hanno appena concluso la seconda stagione del programma.
E’ semplice, assomiglia vagamente a “Storytellers”, ma porta il formato un passo più in là. Costello invita amici musicisti, ci chiacchiera e ci suona assieme. Lui è bravissimo nella conversazione - una delle migliori interviste della mia vita, e certo non per merito mio -, la regia spettacolare.
Ps: la frase che ho parafrasato ingiustamente per il titolo di questo post è stata attribuita a Costello, a Zappa. Recentemente l’ho vista attribuire a Sting. Qua c’è la sua vera storia.
Tags: Elvis Costello, Interviste, Sanremo, X-Factor
Dicembre 3rd, 2009 in Giornalismo musicale, Industria Musicale, Televisione Musicale, Uncategorized by Gianni Sibilla
Vedere X Factor dalla sala stampa è come non vederlo, praticamente. Come diceva qualcuno: metti tre giornalisti di fronte ad una telecamera: smetterano di raccontare il mondo e inizieranno a parlare di se stessi e del loro lavoro. Per cui ti perdi in chiacchiere, pettegolezzi o nel vedere qualche collega che sgomita per stare in prima fila (senza capire che se vuoi essere inquadrato è meglio la seconda fila, dietro a qualcuno che viene interpellato).
Molto meglio seguire i commenti in diretta su Twitter, soprattutto quelli esilaranti ed irriproducibili di Pyoman.
Ieri sera volevano farci credere di essere a SanRemo, dove la sala stampa è un’enorme gabbia di matti in cui vieni rinchiuso per 8 giorni. Il direttore di RaiDue Massimo Liofredi ha dichiarato testualmente: “Vogliamo creare una kermesse che diventi un piccolo SanRemo”.Beh, di strada ce n’è da fare.
Alcuni appunti sparsi:
- Livello musicale bassino, quest’anno. Marco ha vinto per mancanza di reali concorrenti, adesso bisogna sperare che gli diano delle canzoni decenti. Giuliano non ha presenza scenica, Damiano ha la canzone migliore. Sorvoliamo sugli altri. Ma mi pare di intuire che non ci sia grande fiducia attorno a questa tornata di cantanti.
- Il programma così com’è non potrà più essere, ha dato tutto quello che doveva e poteva. Ha bisogno di una bella ripassata e rinfrescata.
- Mi sarebbe piaciuto sapere se sono davvero serviti al programma gli ospiti nazionali e internazionali. Molti dei quali, per inciso, sono stati pagati, contrariamente ad una convenzione che vuole che un artista che va in TV ci va gratis perché va a fare promozione ad un proprio disco.
- In conferenza stampa si è capito bene che questa edizione ha lasciato qualche strascico: il direttore di RaiDue ha fatto chiaramente capire appunto che bisogna rimettere mano al progetto.
- Ma la lezione di comunicazione è arrivata dal capo di Magnolia Giorgio Gori: che ha detto chiaramente e con una diplomazia encomiabile che il programma è stato bistrattato dalla RAI: fatto troppo a ridosso dell’edizione precedente, e collocato in una posizione di palinsesto troppo difficile da sostenere (contro Bonolis e la Champions League). E poi ha fatto chiaramente capire che si è sentita troppo la mancanza della Ventura, tirando un paio di stilettate alla Mori, che si è lasciata andare troppo sì, ma dopo un bel po’.
- Lo scoop della serata è l’intenzione di Morgan di abbandonare il programma. E’ una sparata costruita ad arte, perché fino a quel punto la conferenza stampa non aveva offerto notizie vere e propre. “Non c’era il pezzo”, come aveva detto un collega. Magari è vero, magari no. Ma Morgan di certo sa come attirare l’attenzione, anche se rivendica di essere un produttore musicale, e non un oratore.
- Su Macchianera c’è un’interessante teoria di Paolo Madeddu sull’atletismo vocale che i vari X Factor stanno rendendo genere di consumo di massa.
Tags: Industria Musicale, televisione, X-Factor
Ottobre 30th, 2009 in Industria Musicale, Tap Tap, Televisione Musicale, Videogames by Gianni Sibilla
Appunti sparsi su cose che stanno succedendo nella musica in questi giorni.
Marcare il territorio: Google ha lanciato il suo motore di ricerca musicale. Se cercate artisti, canzoni e dischi vi rimandano verso siti partner: Lala, MySpace ecc. La cosa è spiegata da Google sul suo Blog e qua c’è una news di Rockol. Insomma, l’ennesima espansione di Google, che marca un altro territorio…
Videogiocare al DJ e al metallaro: il settore dei videogiochi musicali è tra i più dinamici. Ieri è stato lanciato DJ Hero, corrispettivo di Guitar Hero, cosa che certifica - se mai ce ne fosse bisogno ancora - lo status di divi dei DJ. Una volta non avevano faccia, si nascondevano dietro le console, non si vedevano nei video… ora assomigliano sempre di più a delle rockstar, in termini mediatici. Anzi, sono più rockstar delle rockstar stesse.
Poi sono usciti nuovi videogiochi dedicati ai Metallica - una versione dedicata di Tap Tap Revenge, e ormai da qualche tempo Rock Band per iPhone, che mi sembra decisamente meglio di Tap Tap, per giocabilità e repertorio.
X-Factor: Infine, segnalo questo post del blog di Ernesto Assante, che prende spunto da X-Factor per ragionare sulla distinzione tra cantanti, interpreti e autori.
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