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Danzare di architettura con John Coltrane

Marzo 25th, 2010 in YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

C’è una frase, che si usa e abusa spesso, e che dice: “Scrivere di musica è come danzare di architettura. E’ davvero una cosa stupida da fare”.

E’ una frase che ha una storia lunga, e molte attribuzioni, raccontate qua e analizzate  da Franco Fabbri nel suo “L’ascolto tabù”. Il senso comune di questa frase  è che la musica non ha bisogno di spiegazioni, parlarne e scriverne è un nonsense, come danzare di architettura.

Comunque, nei giorni scorsi grazie a Facebook mi sono imbattuto in un video meraviglioso, che non conoscevo, nonostante fosse del 2001. Un video che mostra come invece sia possibile danzare di architettura: un’animazione su “Giant steps” di John Coltrane. Non si può incorporare nel post – la registrazione è di proprietà della Warner, e quindi su YouTube non c’è. Bisogna cliccare sull’immagine per andare alla pagina di Michal Levy, colei che l’ha realizzato. Nella sua pagina c’è una bella frase di Goethe che dice: “La musica è architettura cristallizzata”.

Fateci un salto, ne vale la pena.

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(Grazie a Roberto Agostini)

BenFolding Chatroulette

Marzo 22nd, 2010 in YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Da qualche tempo, si parla molto di Chatroulette, e si parla molto di Merton, il pianista incappucciato che improvvisa nelle videochat casuali. Persino Billboard gli ha dedicato un articolo.

Ma meno male che c’è un altro pianista nerd in circolazione: Ben Folds.  Un genio, un pazzo, o tutti e due: eccolo in un video in cui fa il verso a Merton, in concerto. Grande.

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(Via Boing Boing)

Battlestar Sabotage/New Dork

Marzo 11th, 2010 in YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Ieri, grazie a Stereogram, mi sono imbattuto in un bel video, in cui una pazza ha ricreato pari pari “Sabotage” dei Beastie Boys con sequenze di “Battlestar Galactica”. E quando dico “pari pari” non scherzo: Wired, che ha intervistato l’autrice del montaggio, ha postato anche una clip in cui due video sono messi al passo, e il risultato è strabiliante:

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E, a proposito di parodie/omaggi, in rete da qualche giorno si parla molto di questo rifacimento della canzone di Jay-Z/Alicia Keys:

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La fine della telenovela: gli OK Go divorziano dalla EMI

Marzo 10th, 2010 in Industria Musicale, YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

In questo blog si è parlato spesso, nelle ultime settimane, degli OK Go, dei loro video, delle liti che hanno causato con la loro etichetta major, per divergenze di vedute nella gestione.

La telenevola (forse) è finita: gli OK Go hanno rescisso “di comune accordo” il contratto con la EMI: lo riporta Rolling Stone, che aggiunge che il divorzio si è consumato prima della messa on-line del nuovo clip per “This too shal pass”, che senza i lacci e lacciuoli imposti dalla casa discografica ha raggranellato – si fa per dire – quasi sette milioni di contatti in 8 giorni.

Kathryn Bigelow, regista di videoclip (bruttissimi)

Marzo 8th, 2010 in Cinema, Televisione Musicale, YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Sono contento che Kathryn Bigelow abbia vinto l’Oscar. Non ho visto il film premiato, ma “Point break” e “Strange days” sono due dei miei film preferiti di sempre; solo quelli da soli valgono molto di più di una statuetta.

Anche i più grandi registi hanno qualche scheletro nell’armadio: non sapevo per esempio che la Bigelow avesse diretto anche dei videoclip. Amo questa band alla follia, ma questo video l’ho sempre reputato uno dei più brutti mai prodotti. Guardare per credere. La qualità non è granché, ma forse è meglio così.

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Questa scoperta – grazie a TwentyFourBit – mi conferma un’altra mia teoria: salvo rare eccezioni, i registi di cinema non sanno proprio girare videoclip. Ma questa è un’altra storia, e ne parlerò un’altra volta

Sempre più difficile!

Marzo 2nd, 2010 in YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Adesso stanno esagerando. Decidete poi voi se nel bene o nel male: gli OK Go oggi hanno pubblicato un altro video per “This too shall pass”.

Bellissimo. Ma è chiaro che i tempi del low-fi visivo sono lontani, tanto è complessa la messa in scena, anche se sul sito dell’azienda che ha costruito la macchina, si dice che il budget era ridotto. Ma ci sono voluti diversi mesi di lavoro…

When the rock band OK Go, famous for their viral videos including the spectacular and award winning “treadmills video”, wanted to feature a 4-minute long Rube Goldberg Machine in an upcoming video, they tapped Syyn Labs to build it.  The requirements were that it had to be interesting, not “overbuilt” or too technology-heavy, and easy to follow.  The machine also had to be built on a shoestring budget, synchronize with beats and lyrics in the music and end on time over a 3.5 minute song, play a part of the song, and be filmed in one shot.  To make things more challenging still, the space chosen was divided into two floors and the machine would use both.


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Wired ha un’interessante articolo sul making of della macchina.

Due appunti 1)Il video, contrariamente a quelli precedenti, è embeddabile. Hanno vinto il braccio di ferro con la EMI? 2)il video è sponsorizzato da una società di assicurazioni, che compare nella schermata finale.

Swell Season, Drive all night

Marzo 1st, 2010 in Concerti, Interviste, Uncategorized by Gianni Sibilla

Qualche tempo fa raccontavo del pomeriggio perfetto con gli Swell Season. Ecco, ora ci sono le prove, compreso il video della cover di “Drive all night” di Bruce Springsteen, che decisero di eseguire ispirati dal sole, dalla bellezza del luogo e dall’acustica del cortile del Conservatorio.

Con malcelato orgoglio, dico che è una delle cose più belle che abbia mai portato a casa, facendo questo mestiere. Ma il merito va soprattutto a Glen Hansard & co.

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(Qua ci sono le altre due canzoni e l’intervista. Un grazie anche a Simone Bianchi, che ha montato i video)

Il piccolo e il principe

Ffebbraio 24th, 2010 in Sanremo, Televisione Musicale, YouTube by Gianni Sibilla

Non posso esimermi: questi video sono ovunque, oggi, in ogni luogo e in ogni lago.

Ma li posto lo stesso. Una sola parola: grandi.

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WhoseTube?

Ffebbraio 24th, 2010 in YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Damien Kulash degli OkGo ritorna sulla questione dei video della sua band “bloccati” dalla EMI. Lo fa con un bell’editoriale sul New York Times, in cui dice, tra le altre cose:

In these tight times, it’s no surprise that EMI is trying to wring revenue out of everything we make, including our videos. But it needs to recognize the basic mechanics of the Internet. Curbing the viral spread of videos isn’t benefiting the company’s bottom line, or the music it’s there to support. The sooner record companies realize this, the better — though I fear it may already be too late.

Recentemente,  un operatore del settore mi raccontava che la sua etichetta aveva appena messo su YouTube il video di un importante artista. E in ufficio, mi diceva, c’era una persona il cui compito era monitorare se quel video veniva caricato da altri fan e utenti e nel qual caso, farlo rimuovere. Cioè sostanzialmente impedire la circolazione del video.

YouTube Shall Pass (2)

Ggennaio 31st, 2010 in Industria Musicale, YouTube, videoclip by Gianni Sibilla

Dopo la lettera ai suoi fan arrabbiati,  Damien Kulash degli OK Go torna a parlare dei video della band, con una bella intervista a Time, che mi ero quasi perso, dal significativo titolo OK Go: Did the Music Biz Kill a Viral Video Star?

Tra le altre cose, dice che la band ha 5 clip nuovi in produzione, e smorza i toni della polemica con la EMI da cui quella lettera era nata:

The loudest online reaction tends to be from disagreers — there are a lot of people out there who think labels are Satan’s spawn. It’s not only a really simplistic view of the world, but it’s one that misses major chunks of how the music industry works. Our fans themselves are expressing a lot of gratitude for being communicated to so directly about things like this. But this letter has gotten an enormous amount of public attention and I think there’s a quiet majority who are just interested in seeing the music industry explained.

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Musica e diavolerie digitali varie: il blog di Gianni Sibilla