“Sui social network comandano gli idioti. Me ne vado”
Così sentenziò Trent Reznor, volto e anima dei Nine Inch Nails ma, soprattutto, uno degli artisti più genuinamente intraprendenti, indipendenti e inclini alla sperimentazione dell’intera scena musicale internazionale. Al punto che Reznor si è posto da molto tempo all’esterno del tradizionale sistema delle label, precorrendo una tendenza che ha fatto scuola presso i personaggi di buona popolarità ed ha costituito per alcuni suoi colleghi un modello, un esempio cui ispirarsi per aggiornare il modello di business dell’artista tanto stravolto dagli ultimi anni di musica digitale online. <br>
Pioniere dell’utilizzo dei social network e forte sostenitore della loro capacità di avvicinare l’artista ai propri fans, Reznor ci si è tuffato con passione, gestendo direttamente la propria persona pubblica e aprendo anche alla sua vita personale, specialmente con l’account aperto su Twitter
molti mesi fa. Però adesso basta. “Mi scollego dai siti di social networking perchè, alla fine, fanno peggio che meglio se considerati in un quadro più vasto. E l’esperimento sembra avere decretato un risultato certo. Comandano gli idioti”.
Proviamo a tradurre? Non danno i risultati sperati, disperdono le energie, consegnano un maggiore controllo nelle mani dei consumatori e impongono una presenza 24/7.
O no?